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mercoledì 30 marzo 2016

La pizza chiena, tradizione campana

Tradizioni campane

Sono un po' in ritardo ma ci tenevo a postarvi una delle ricette tipiche della tradizione culinaria campana del periodo pasquale: la pizza chiena o pizza piena. Si tratta di una torta rustica, con un ripieno a base di uova, formaggi e salumi, racchiusi in un morbido guscio di morbida pasta. Ogni famiglia ha la sua ricetta, che quindi può variare nella tipologia di ingredienti per il ripieno. C'è chi usa la ricotta ad esempio, chi invece aggiunge provolone e scamorza, chi ancora usa prosciutto cotto e salame tipo Napoli e chi ancora uova sode.
Nella mia famiglia abbiamo sempre preparato il ripieno con formaggio fresco di mucca, comprato quando ha ancora ha la goccia al taglio e lasciato asciugare ("scamosciare") qualche giorno in frigo. Per tradizione la nostra pizza chiena prevede l'uso delle soppressate preparate nel periodo di gennaio.
In genere preparata nella settimana santa, questa torta rustica viene aperta rigorosamente il giorno di Pasqua, contenendo carne infatti si aspetta la fine della quaresima per poterla consumare. Tradizionalmente è sempre presente nelle gite fuori porta il giorno di pasquetta. 


Pizza chiena
Per la base
- 700/800 di pasta da pane
Oppure per prepararla
- 600 g di farina 0
- 7 g di lievito di birra (oppure 90 g di lievito madre)
- 250/300 ml circa di acqua tiepida
- Sale
- Un cucchiaino raso di zucchero
- Pepe (facoltativo)
- 50 g di strutto oppure 1/2 bicchiere di olio extravergine di oliva

- Preparate la base. Sciogliete il lievito con lo zucchero nell'acqua tiepida, versate nel cestello dell'impastatrice con l'olio e il resto degli ingredienti  e avviate l'impasto (se procedete a mano, fate la fontana e versate gli ingredienti al centro, poi impastate energicamente per una decina di minuti)
- Trasferite la pasta in una ciotola unta, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino al raddoppio (ci vorrà più tempo per la base con pasta madre)

Ripieno
- 10 uova di gallina bio
- 200 g di soppressata tagliate a cubetti piccoli (sostituibile con salame tipo Napoli)
- 200 g tra prosciutto crudo tagliato a cubetti piccoli
- 400 g di formaggio fresco di mucca tagliato a cubetti
- 200 g di formaggio grattugiato tra pecorino e di mucca
- pepe a piacere

- Battete le uova con il pepe e addizionate tutti gli ingredienti tagliati
- Stendete la pasta in uno stampo di alluminio dai bordi alti (quella in foto è da 24 cm), imburrato (meglio se passato con strutto e farina), la pasta va stesa in un disco largo, in modo che i bordi trabocchino all'esterno
- Bucherellate il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta e versate il ripieno, quindi coprite con un secondo disco di pasta e ripiegate su di esso i bordi di pasta del primo di disco, sigillate bene, rifilando la pasta in eccesso, poi bucherellate con i rebbi della forchetta, pennellate con olio d'oliva e infornate, in forno già caldo, a 180°C fino a che la pizza sarà bella dorata (circa 50/60 minuti).

domenica 27 marzo 2016

Torta pasquale con pasta di zucchero, coniglietto e pulcini

coniglietto in pasta di zucchero

Oggi festeggiamo la Pasqua con una torta allegra e molto colorata!
Il tema e i colori tutti decisi da mia figlia. Una torta premio per lei per festeggiare insieme i suoi tanti, piccoli traguardi!
 
Auguro a tutti voi una serena Pasqua e una rilassante giornata di pasquetta!


Torta pasquale con pasta di zucchero
Per la base da 20 cm di diametro e 10 cm di altezza
- Base all'acqua minerale di Francesca
- 4 uova grandi M
- 280 g di zucchero semolato
- 240 g di farina
- 50 g di cacao amaro
- 140 ml di olio di arachidi
- 140 ml di acqua frizzante a temperatura ambiente
- 1 bustina di lievito per dolci
Per farcire
- Nutella e panna per dolci quanto basta
- Bagna al latte e Nesquik (3/4 circa di bicchiere)
- 50 ml di panna da cucina
- 50 g di cioccolato fondente
Per decorare
- Pasta di zucchero per la copertura e per le decorazioni (circa 800 g)
- Colori alimentari in gel
- Ovetti confettati
Nota: in rete troverete diversi tutorial per la realizzazione del coniglietto e dei pulcini, i fiorellini sono stati realizzati con stampo a espulsione

 - Separare i tuorli dalle chiare e montare i primi con lo zucchero per almeno 15 minuti, aggiungendo l'acqua poco per volta
- Incorporare la farina e il cacao setacciati con il lievito lentamente e poco alla volta, facendo attenzione a non smontare l'impasto, alternando con l'olio
- Per ultimo, aggiungere le chiare montate a neve ferma, sempre a mano e sempre mescolando dal basso verso l'alto
- Versare l'impasto in una tortiera imburrata ed infarinata ed infornare a 170°C per circa 60 minuti (il tempo è riferito a tortiere molto alte come la mia, se usate tortiere più basse e larghe allora riducete il tempo di cottura a 45 minuti)
- Tagliate la torta fredda in più strati (la mia 4), pennellateli con la bagna e farciteli con la panna e la nutella.
- Preparate una ganache: portate al bollore la panna, spegnete e versate il cioccolato fondente, rigirate per farlo sciogliere bene, lasciate raffreddare, poi usate la ganache per stuccare la torta. Fate riposare in frigo tutta la notte.
- Ricoprite la torta con un velo di panna e coprite con la pasta di zucchero, quindi decorate con fiorellini e  personaggi.

Pasqua



venerdì 25 marzo 2016

Colomba pasquale a lievitazione naturale, morbida e profumata

 
Quest'anno avevo in mente di fare e regalare tante colombe. Mi sono messa però dietro a una ricetta di un bravissimo maestro pasticcere ma di difficile realizzazione.  Ora sarà che in rete girano una o più versioni sbagliate (perché ho trovato differenze), sarà che la ricetta è per macchinari industriali (impastatrici e camere di lievitazione), ma sia io, che le mie amiche con le quali pasticciamo e ci seguiamo a distanza, abbiamo avuto le stesse identiche difficoltà nella lavorazione, nella lievitazione e nella cottura dell'impasto.
Siccome però ho sempre creduto in questa ricetta, che per me è tra le migliori, ed io ho la testa dura e se una cosa la devo fare, ci devo provare e riprovare per riuscire, allora ho fatto varie prove e modifiche. Ovvio che il tempo è volato via così. Mi sono ritrovata nella settimana santa ad aver realizzato la colomba perfetta, quella  con la quale fare un bel figurone, ma ahimè troppo in ritardo per avviare la produzione da regalare. Quindi il tutto si rimanda all'anno prossimo.
 
Comunque per chi volesse provarla, vi dico che questa è la colomba più buona che io abbia mai realizzato: molto morbida, umida, aromatica, ben alveolata (con o senza capovolgimento finale, in effetti non ci ho trovato differenza). Probabilmente ne farò un altra in settimana e cercherò di realizzare almeno un tutorial fotografico da inserire in questo post.


Io vi riporto la ricetta direttamente con le modifiche fatte, negli ingredienti e nella lavorazione. Ho idratato un pochino in più l'impasto nella fase iniziale della lavorazione, ed ho notato che questo facilita la lievitazione e la ripresa della seconda lavorazione.
Nel secondo impasto ho ridotto di parecchio la quantità di burro, aumentato di poco il tuorlo e modificato i passaggi della lavorazione.
 
Nota per il lievito madre. Come molti consigliano, è bene usare un lievito in forze, rinfrescato almeno tre volte in giornata. Io però non lo faccio. Per i panettoni di Natale faccio un primo rinfresco serale e due il giorno dopo. Per le colombe ho fatto un rinfresco serale ed uno al mattino (a dire il vero per questa che vedete in foto ho fatto il solo rinfresco del mattino). Tutti i rinfreschi sono con la sola farina zero. Vi rimando però al link dei rinfreschi da fare con le farine di forza che userete poi nell'impasto.
Se io procedo così è perché il mio lievito è vecchio e forte. Lo rinfresco praticamente ogni giorno tutto l'anno.


Colomba Pasquale a lievitazione naturale
Dosi per una colomba da 750g circa
Per i rinfreschi del lievito vi rimando a questo link
 
Ingredienti per il primo impasto
- 180 g di farina forte (la mia con W 350)
- 48 g di lievito madre attivo (o comunque rinfrescato come indicato al link)
- 67 g di acqua (più quella richiesta durante la lavorazione e indicata nei passaggi)
- 67 g di zucchero semolato
- 50 g di tuorli
- 73 g di burro tirato fuori dal frigo 30 minuti prima
 
Primo impasto
- Montate nella planetaria il gancio K, versate l'acqua, lo zucchero e la pasta madre spezzettata, quindi avviate l'impastatrice a velocità 1
- Come la pasta madre si è sciolta, versate tutta la farina (velocità 3) e come l'impasto inizia a stare insieme, addizionate i tuorli battuti a parte, un cucchiaino alla volta, sempre aspettando che il precedente sia ben assorbito. A metà di questa lavorazione, montate il gancio per impastare (velocità 4) e lasciate andare fino al raggiungimento dell'incordatura. Se necessario, cioè se l'impasto non incorda, addizionate a questo punto dai 4 ai 5 cucchiaini da tè di acqua fredda, sempre uno alla volta e molto lentamente; nel senso che ogni volta che addizionate, aspettate che sia assorbita bene l'acqua, e se noterete che ancora l'impasto tende ad attaccarsi allora addizionate il secondo cucchiaino e così via. L'acqua in questa fase oltre a facilitare l'incordatura, servirà anche a non far scaldare troppo la massa.
- A questo punto inserite il burro, tagliato a pezzi, in due o tre riprese, facendo attenzione che sia ben assorbito ad ogni passaggio. Ancora una volta, e solo se necessario, addizionate 1 o 2 cucchiaini da tè di acqua. Sempre uno alla volta. Potrebbe anche non servire. Fate lavorare bene l'impasto che dovrà risultare liscio ed elastico. Se tirate l'impasto tra le dita questo dovrà formare un velo trasparente, senza spezzarsi.
- Trasferite in ciotola unta, coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare per 12 ore, o fino a che la massa non sarà triplicata di volume (importante aspettare che triplichi) sotto il forno con luce accesa.
 
Ingredienti secondo impasto
- 51 g di farina forte (la stessa di cui sopra)
- 47 g di zucchero semolato
- 20 g di miele
- 3 g di sale fino
- 50 g di tuorli
- 77 g di burro (tirato fuori dal frigo 30 minuti prima)
- 1,5 cucchiaini da tè di estratto di vaniglia
- la buccia di un'arancia biologica
- la buccia di mezzo limone biologico
- 200 g di canditi misti tagliati a pezzi piccoli
 
- Al raggiungimento della prima fare di lievitazione il vostro impasto sarà caldo. Un accorgimento a questo punto è quello di passarlo in frigo per circa 30 minuti.
- Trasferite poi l'impasto in planetaria e azionate la macchina a bassa velocità, giusto per riprendere l'incordatura. Versate tutta la farina e lasciate lavorare fino a nuova incordatura.
- A questo punto, inserite i tuorli d'uovo, battuti a parte, e lo zucchero, alternandoli e poco per volta (conservate gli ultimi due cucchiaini di tuorlo che andranno aggiunti dopo il burro).  Addizionate l'aroma vaniglia. Lasciate lavorare la macchina fino a completo inserimento degli ingredienti e a incordatura. Anche in questa fare, solo se necessario, aggiungete 1 o 2 cucchiaini di acqua fredda, uno alla volta.
- Addizionate ora il burro, tagliato a pezzi, insieme al sale.
- Come il burro si è assorbito, addizionate gli ultimi due cucchiaini di tuorlo, uno alla volta (anche qui, solo se serve, un cucchiaino di acqua, cioè solo se la massa fa fatica a raggiungere l'incordatura e la velatura)
- L'impasto a questo punto dovrà presentarsi liscio, elastico e dovrà velare come descritto sopra.
- Addizionate le bucce degli agrumi e i canditi. Lavorate brevemente e rovesciate l'impasto su una spianatoia imburrata, pirlatelo brevemente e fatelo riposare per circa 40 minuti.
- Formate la vostra colomba e trasferitela nello stampo, coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare fino a 1,5 dal bordo dello stampo sotto il forno con luce accesa. Il tempo è variabile. Potrebbero volerci 4 ore come 8.

Glassa (le dosi sono per due colombe da 750 g, dividere a metà)
- 70 g di mandorle pelate e tritate molto finemente
- 130 g di zucchero semolato
- 50 g di chiara d'uovo
- acqua q.b. a rendere il composto morbido
E ancora
- mandorle intere non pelate
- zucchero a velo
- zucchero a granella

Glassa e copertura
- Mescolare tutti gli ingredienti per la glassa e distribuire sulle colombe, aggiungendo una spolverata di zucchero a velo, le mandorle e lo zucchero a granella
- Infornare in forno caldo, ventilato a 180°C per circa 25-30 minuti, coprendo come la colomba tende a fare scura sopra. Anche in questo caso vale la prova stecchino.
- Sfornate la colomba, infilzatela con i ferri da calza (io non l'ho fatto) e lasciatela raffreddare a testa in giù.
- Una volta fredda, confezionate la vostra colomba in carta trasparente, ben chiusa (anche senza conservanti, possono essere aperte dopo 15 giorni). Aprite dopo almeno 2 o 4 giorni.
 

lunedì 21 marzo 2016

Biscotti Pasquali, da regalare e da appendere

Biscotti di frolla
 
Anche quest'anno abbiamo realizzato dei biscotti pasquali. Questa volta ho decorato i biscotti con ghiaccia reale, per un effetto finale ancora più bello.
Questi biscottini sono una simpatica idea da regalare ai più piccini. Confezionati in bustine trasparenti sono davvero carini da regalare. Oppure, se realizzerete un buchino nella frolla prima di infornarli, potrete poi appenderli al vostro albero pasquale. Ma il bello è che potrete divertirvi a decorare questi biscotti con i vostri piccoli, dando sfogo alla vostra e alla loro fantasia.


Biscotti pasquali
- Pasta frolla (potrete usare anche quella comprata oppure fare questa o questa)
Per la ghiaccia
- un albume d'uovo (io uso quelli pastorizzati venduti al banco frigo in tetrapak)
- 200g di zucchero a velo (dipenderà anche dalla grandezza del vostro albume.
- qualche goccia di limone
- Coloranti alimentari
 
- Versate l'albume nella ciotola del frullatore, addizionate 1/3 degli albumi e iniziate a montare ad alta velocità, come noterete che la massa inizia a montare, addizionate lo zucchero a velo rimasto in altre due riprese, per ultimo addizionate le gocce di limone che serviranno a rendere la vostra ghiaccia bianchissima. La ghiaccia è pronta quando alzando la frusta si formeranno dei picchi che resteranno in piedi. Se la vostra ghiaccia vi risulterà ancora morbida,  addizionate altro zucchero a velo, viceversa se troppo dura, qualche goccia di limone o acqua (pochissima).
- Dividete la ghiaccia in ciotoline e coloratela. Se non usate subito la ghiaccia, allora coprite le ciotoline con pellicola per alimenti e riponete in frigo. Oppure trasferite in conetti di carta forno (su internet troverete facilissimi tutorial per realizzarli velocemente) e decorate i vostri biscotti.
- Fate asciugare bene i biscotti prima di confezionarli o appenderli
- I biscotti si conservano benissimo anche per due settimane.

mercoledì 16 marzo 2016

Colomba con farina di pistacchio e gocce di cioccolato a lievitazione naturale


Ho iniziato a produrre colombe già a inizio marzo. Attività che ha subito poi una battuta d'arresto per impegni sorti all'ultimo momento. Questa che vi posto oggi è tra le prime che ho fatto. Ho ripreso una ricetta già postata qualche anno fa per modificarla agli ingredienti che volevo usare.
Spero di riuscire a postare qualche altra ricetta prima dell'arrivo della Pasqua.


Colomba con farina di pistacchio e gocce di cioccolato a lievitazione naturale
Dosi per due colombe da 750 g
Da una ricetta delle sorelle Simili
Primo impasto
- 240 g di pasta madre rinfrescata due volte
- 230 g di burro morbido
- 225 g di zucchero (consiglio di aumentare leggermente la dose)
- 400 g di latte tiepido
- 2 uova
- 4 tuorli
- 1 Kg di farina mannitoba
Secondo impasto
- 80 g di burro morbido
- 50 g di zucchero a velo vanigliato
- 80 g di farina di pistacchio
- 200 g di gocce di cioccolato fondente
- 2 tuorli
- un pizzico di sale
- 1 fiala di aroma al limone o la buccia di un limone (mia aggiunta)
Glassa
- 70 g di mandorle pelate e tritate molto finemente
- 130 g di zucchero semolato
- 50 g di chiara d'uovo
- acqua q.b. a rendere il composto morbido
E ancora
- mandorle intere non pelate
- zucchero a velo
- zucchero a granella


- Nel cestello della planetaria sciogliete la pasta madre nel latte con lo zucchero, poi aggiungete un uovo e un tuorlo battuti a parte, amalgamate e addizionate tutta la farina, quindi lavorate fino a incordatura dell'impasto (la massa deve staccarsi completamente, senza rimanere appiccicata, alle pareti del recipiente, durante la lavorazione)
- Addizionate poi il secondo tuorlo, sempre battuto a parte, e riprendete l'incordatura.
- Aggiungete infine il burro, ammorbidito a temperatura ambiente, in tre riprese, aspettando che sia sempre ben assorbito prima di aggiungere il successivo; addizionate anche il sale durante questa fase; fate incordare nuovamente l'impasto.
- Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta e coprite con pellicola, quindi fate lievitare 12 ore, deve triplicare, a 28°C circa
- Riprendete l'impasto e trasferitelo in planetaria, azionate e riprendete l'incordatura.
- Aggiungete il tuorlo battuto e incordate ancora, quindi la farina di pistacchio e lavorate ancora fino a nuova incordatura.
- Per ultimo inserite il burro a temperatura ambiente e il sale, in due riprese.
- Inserite le gocce di cioccolato gli ultimi minuti di lavorazione.
- Trasferite l'impasto su un piano e lasciatelo riposare circa 30 minuti, poi formate le pezzature per la colomba, coprite con pellicola e lasciate lievitare fino a 1 cm dal bordo dello stampo.

Glassa e copertura
- Mescolare tutti gli ingredienti per la glassa e distribuire sulle colombe, aggiungendo una spolverata di zucchero a velo, le mandorle e lo zucchero a granella
- Infornare in forno caldo, ventilato a 170°C per circa 25-30 minuti, coprite con alluminio come diventa scuro
Attenzione a non stracuocerle, io faccio sempre questo errore.

venerdì 11 marzo 2016

Fette biscottate a lievitazione naturale, a lunga conservazione


Cerco di fare quante più cose possibili in casa, di conseguenza compro sempre meno prodotti industriali. Le fette biscottate era da tempo che volevo provarle. La ricetta di oggi viene dal blog menta e rosmarino (che ringrazio) e l'ho già fatta e rifatta diverse volte. Queste fette sono migliori di quelle comprate. Ottime anche nella versione non tostata per i più piccoli. Con i giorni migliorano nella loro friabilità. Sono ottime per l'inzuppo: non si spappolano ma assorbono bene i liquidi.  Si conservano benissimo in contenitori ermetici per giorni 
Io ho usato la terrina rettangolare Le Creuset, quella che vedete in foto, ideale per ottenere la forma perfetta da fetta biscottata.

Fette biscottate a lievitazione naturale
Fonte leggermente modificata della ricetta menta e rosmarino
Con me in cucina LeCreuset
- 300 g di farina 00 (io 0 oppure metà 00 e metà 0)
- 100 ml di latte intero (per me parzialmente scremato)
- 80 ml di acqua
- 40 g di lievito madre attivo (per me 30)
- 30 g di zucchero semolato
- 15 g di burro (per me 20)
- 3 g di sale
- 1 cucchiaino di miele di castagno
 
- Nella planetaria sciogliete il lievito madre con il latte,  il miele e lo zucchero
- Addizionate prima l'acqua tiepida, poi la farina e impastate fino a incordatura.
- Addizionate il burro morbido a temperatura ambiente con il sale
- Riprendete l'incordatura
- Spegnete, coprite e lasciate lievitare circa 3-4 ore, poi trasferite su spianatoia leggermente infarinata e stendete con un mattarello in un rettangolo, arrotolate e trasferite in stampo ben imburrato e infarinato, lasciate lievitare ancora per 7-8 ore (tutta la notte) coperto con pellicola alimentare
- Preriscaldate il forno a 180°C e infornate lo stampo per circa 30 minuti, coprite con alluminio come inizia a colorire.
- Sfornate e lasciate raffreddare per bene prima di tagliare a fette (meglio dopo 10-12 ore)
- Riponete le fette su una teglia e biscottate a 150-160°C per pochi minuti
- Conservate le fette biscottate in contenitori a chiusura ermetica
 
Nota
- In un secondo impasto ho provato anche a versare tutti i liquidi (quindi latte più acqua) nella prima fase, quando si scioglie la pasta madre, insieme a zucchero e miele, poi ho versato sopra farina e proseguito come da ricetta. Non ho trovato grosse differenze.
 

Le Creuset presenta BLU RIVIERA il nuovo colore della gamma Mate à croquer
 
Le Creuset rinnova il suo stile con la texture “mate à croquer” di altissimo contenuto estetico, che mantiene intatta la sua eccellenza qualitativa. Una finitura opaca, unica sul mercato, che combina la matericità, legata ad un concetto di naturalezza, alla modernità del design delle rifiniture: gli interni sono in smalto bianco lucido, i pomoli in acciaio lucido. Un nuovo concetto di lusso che amplia la sua gamma colori introducendo il color Blu Riviera  una tonalità di azzurro intenso ispirata alle sfumature del mare di Saint Tropez.
Dedicato alla famosa città del sud della Francia, il colore blu Riviera si compone delle tonalità del Mar Mediterraneo che bagna la soleggiata città, dall’azzurro intenso delle acque profonde fino all’azzurro più brillante delle acque che lambiscono le spiagge.
 
Acquista i prodotti LeCreuset online sul sito www.lecreuset.com
 

martedì 8 marzo 2016

Polpettine di merluzzo, ecco un'idea per dare il pesce ai bambini


Un secondo sfizioso per presentare il pesce ai piccoli che non sempre lo apprezzano.
E' naturalmente il mio caso! Ogni volta mi ingegno per nascondere verdure, pesce e legumi:le polpette sono sempre un' ottima idea per questi scopi.
Questa volta vi presento delle morbide polpettine di merluzzo, piaciute tantissimo e spazzolate in un attimo!


Polpettine di merluzzo
- 500 g di fiore di merluzzo
- 1 uovo
- 80 g di formaggio morbido tipo Philadelphia
- 3-4 cucchiai di pangrattato + quello per la panatura
- Sale fino
- Spezie o aromi a piacere (io consiglio prezzemolo tritato finemente)

- Sbollentate il merluzzo fino a che diventerà tenero, poi scolatelo e lasciatelo intiepidire.
- Trasferite il pesce nel robot da cucina e frullatelo con il formaggio, il sale, l'uovo e le spezie
- Trasferite il composto in una ciotolina e addizionate il pangrattato nella quantità che vi servirà a ottenere un composto che sta insieme
- Formate le polpettine e passatele nel pangrattato, disponetele man mano su teglia rivestita di carta forno
- Cuocete le polpettine in forno caldo e ventilato a 180°C fino a doratura (rigiratele a metà cottura se necessario)
- Servite calde, accompagnate da insalata o pomodori.

sabato 5 marzo 2016

Tartellette alla crema e frutta, eleganti e gustose

Alzatina pavonitalia
Le tartellette che vi presento oggi sono un pochino laboriose da fare, nel senso che richiedo più step per la loro preparazione che però possono essere tranquillamente divisi in più tempi. Potrete fare la pasta frolla e i gusci uno o due giorni prima, anche la crema pasticcera può essere anticipata. E' bene preparate questi dolcini in anticipo, perché con le ore acquisteranno più sapore e morbidezza.
Variando il tipo di frutta poi, potrete accontentare i gusti di tutti. Queste tartellette sono gradevoli al gusto, belle da guardare e molto golose.
A voi la mia idea per questo fine settimana. Buona domenica!


Tartellette alla crema e frutta
Per la pasta frolla
- 250 g di farina 00
- 125 g di burro
- 3 tuorli
- 100 g di zucchero
- un pizzico di sale
- 1 o 2 cucchiai di acqua fredda all'occorrenza
- la buccia grattugiata di un limone biologico
Per la crema
- 3 uova medie
- 135 g di zucchero semolato
- 30 g di amido di mais
- 400 ml di latte
- la buccia di un limone biologico
- 100 ml di panna dolce da montare
E ancora
- Frutta a piacere (per me mele, banane, kiwi, amarene al naturale con il loro sciroppo)
- Il succo di un limone

- Preparate la frolla. Fate la fontana con la farina e il pizzico di sale, al centro mettete il burro tagliato a pezzi e iniziate a impastare con la punta delle dita per ottenere un composto simile al pangrattato (bagnate spesso la punta delle dita sotto acqua corrente fredda, in modo da non riscaldare il composto)
- Rifate la fontana addizionando anche lo zucchero e al centro aprile le uova, battetele con una forchetta, quindi grattugiate la buccia del limone e impastate velocemente, dovrete ottenere un composto che sta insieme. Avvolgete in pellicola e lasciate riposare in frigo almeno 30 minuti.
- Riprendete l'impasto e stendetelo in piccole porzioni (inizialmente vi risulterà un pochino duro ma è così che deve essere); rivestite gli stampi per tartellette imburrati e infarinati, bucherellate con i rebbi di una forchetta e cuocete i gusci di frolla a 170°C per circa 18- 20 minuti o comunque finché i bordi non risulteranno colorati. Sfornate le tartellette, sformatele e lasciatele raffreddare.
- Preparate la crema. Portate il latte quasi al bollore con la buccia del limone. In una casseruola, lavorate i tuorli con lo zucchero con una frusta, fino a farli diventare gonfi e chiari. Poi addizionate l'amido di mais setacciato, sempre mescolando. Versate il latte a filo sulle uova, rigirate sempre con una frusta, e a mano, per evitare la formazione di grumi, poi addensate la crema a fiamma dolce. Spegnete e lasciate raffreddare coperto da pellicola. Addizionate la panna montata alla crema fredda.
- Preparate la frutta. Lavate e sbucciate le mele, tagliatele a fette e tuffatele in acqua e limone, fate lo stesso con la banana. Sbucciate il kiwi, tagliatelo a fette poi a piccoli spicchi.
- Componete le tartellette. Riponete la crema preparata in una saccapoche con bocchetta a stella grande, quindi guarnite i gusci di frolla, completate con la frutta ben gocciolata e tamponata

martedì 1 marzo 2016

Pane alle patate a lievitazione naturale, dal sapore tutto particolare


Tra i diversi tipi di pane che realizzo e che ho postato in questi anni, mi sono accorta che manca proprio quello alle patate. Un pane che realizzavo spesso con mia nonna da piccola e che ora è in assoluto tra i preferiti dei miei bambini.
Il pane di patate è un pane molto morbido, umido e dal gusto particolare.
Non è assolutamente difficile da realizzare, potrete farlo anche con lievito di birra ma solo il lievito naturale conferirà a questo pane il suo caratteristico sapore e profumo.


Pane alle patate a lievitazione naturale
- 500 g di farina 0
- 200 g di patate cotte e schiacciate*
- 300 g di acqua
- 80 g circa di lievito madre attivo
- 1 cucchiaino da tè raso di sale
 
- Sciogliete il lievito madre in parte dell'acqua tiepida e versate nel cestello dell'impastatrice (l' operazione può essere eseguita anche direttamente dai ganci impastatori della macchina anche se il lievito farà più fatica a sciogliersi)
- Versate sopra il resto dell'acqua, le patate e la farina, avviate l'impasto e come la massa sta insieme addizionate il sale sciolto in poca acqua che avrete tenuto da parte (circa una tazzina da caffè).
- Impastate per una decina di minuti, quindi spegnete coprite con un panno umido e lasciate riposare per circa 3- 4  ore
- Per l'impasto a mano. Fate una fontana con la farina, versate al centro l'acqua con il lievito madre sciolto come sopra, quindi aggiungete le patate schiacciate e iniziate ad impastare, come la massa inizia a stare insieme, aggiungete anche il sale sciolto nell'acqua. Impastate energicamente per almeno 25-30 minuti. Lasciate riposare in una ciotola come indicate sopra
- Riprendete l'impasto e sgonfiatelo delicatamente con i pugni sopra un piano leggermente infarinato. Fate qualche piega a tre, dando la forma al pane, quindi riponete nel cestino di lievitazione rivestito di un canovaccio pulito e leggermente infarinato. Coprite e lasciate lievitare fino a che il pane sarà triplicato di volume, circa 7-8 ore o anche di più se fa piuttosto freddo.
- Accendete il forno alla massima potenza e trasferite il pane dal cestino a una teglia cosparsa di farina (fatelo poco prima di infornare); fate dei tagli sul pane poi infornate fino a cottura.



Note
* Per la cottura delle patate procedo al microonde:  pelo e lavo le patate, le chiudo nell'apposito contenitore per cottura al microonde e cuocio, alla massima potenza, per circa 4 minuti (almeno per la quantità su indicata, ma dipende anche dal tipo di patata), quindi procedo a passarle allo schiacciapatate ancora calde.