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giovedì 30 gennaio 2014

Pane al rosmarino a lievitazione naturale


E se fuori piove, io mi do alla panificazione. Mi rilassa, mi diverte ed in più il pane fatto in casa piace proprio a tutti, bambini compresi che non vedono l'ora di addentare la loro fetta di pane appena sfornato.
Questo pane aromatizzato al rosmarino ha riempito la casa di un profumo intenso e delizioso.
Lo abbiamo gustato accompagnato con pomodori secchi ma bruschettato è assolutamente da provare.
 


Pane al rosmarino a lievitazione naturale
- 390 g di farina 0 (io ho miscelato 3/4 di farina 0 ed 1/4 di farina di semola di grano duro)
- 120 g di pasta madre
- 20 g di rosmarino tritato (sembrano pochi ma non lo sono)
- 180/220 ml di acqua (dipende da quanto ne assorbe la farina)
- 8 g di sale fino
- Olio d'oliva per la scodella

- Sciogliere il lievito madre in 180 ml di acqua tiepida, addizionare tutta la farina miscelati al sale ed iniziare ad impastare, come la massa sta insieme trasferire nel cestello della macchina del pane, azionare l'impasto e versare altra acqua, poco per volta, se serve per ottenere una massa morbida, omogenea e ben incordata. Verso fine impasto addizionare il rosmarino tritato.
- Rovesciare l'impasto sulla spianatoia infarinata, lavorarlo ancora 5 minuti e riporlo in una ciotola unta, coprire con un canovaccio pulito e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 6 ore).
- Per impasto a mano. Amalgamare gli ingredienti nella ciotola, rovesciare sul piano infarinato e lavorare con i pugni per almeno 10-15 minuti. A metà lavoro addizionare il rosmarino.
- Rovesciare l'impasto lievitato sul piano di lavoro leggermente infarinato, sgonfiare con i pugni, piegare un lato verso l'interno ed appiattirlo ancora con i pugni, ripetere anche con l'altro lato.
- Formare la pagnotta di pane e trasferire su un canovaccio polverizzato con della farina, coprire con un telo pulito e lasciar lievitare tutta la notte, preferibilmente in forno con lucetta accesa.
- Pre-riscaldare il forno a 200°C, trasferire il pane su carta forno, incidere con un bisturi pulito ed infornare a 190°C fino a che la crosta diventa croccante.
- Sfornare e lasciar raffreddare in una canovaccio pulito.

Nota
- La quantità di acqua dipende dalla qualità della farina utilizzata e dall'umidità dell'aria.

martedì 28 gennaio 2014

Involtini di verza con riso e carne

 

Mi piace tanto la verza ed ancora di più fatta ad involtino: dentro ci puoi mettere un po' di tutto, creando un vero e proprio piatto unico. Proprio come questi involtini di oggi, dove un risotto con carne diventa il ripieno gustoso per arricchire una verdura dal sapore deciso e che, soprattutto, fa tanto bene mangiare. E per gli amanti del genere, qui troverete un'altra versione di involtini di verza.

 
 


Involtini di verza con riso e carne
Dosi per 4 persone (calcolate 2 involtini a persona)
- 8 foglie di verza belle grandi
- 250 g di riso
- 250 g di macinato di vitello
- 1 piccola cipolla
- Una manciata di sedano essiccato
- Brodo vegetale quanto basta
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- 50 g di parmigiano grattugiato
- Una noce di burro
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- Sale e pepe

- Pulire e sbollentare brevemente, in acqua bollente salata, le foglie di verza (non più di 2 minuti, le foglie devono rimanere intere). Prelevarle con un mestolo forato e adagiarle in un piatto.
- In un ampio tegame, appassire la cipolla tritata con l'olio d'oliva ed il sedano essiccato, addizionare il macinato e rosolarlo brevemente. Pepare. 
- Tostare il riso e sfumare con il vino, quindi portare a cottura con il brodo vegetale bollente. Aggiustare di sale se serve.
- Quando il riso è cotto, spegnere aggiungere il parmigiano ed il burro, amalgamare gli ingredienti e lasciar riposare almeno 1 ora.
- Riprendere le foglie di verza e confezionare gli involtini, richiudendo a pacchetto.
- Adagiare gli involtini in una pirofila da forno leggermente imburrata, aggiungere un mestolo di brodo vegetale, coprire con alluminio ed infornare a 190°C per circa 20 minuti.
- Servire sia caldi che freddi.

lunedì 27 gennaio 2014

Tagliatelle allo Zafferano con Broccoli e Speck

 
Avete mai provato a fare la pasta allo zafferano?
Io la faccio spesso: tagliatelle, trofiette, garganelli, maccheroni alla chitarra e perfino crepes.
La trovo gustosa e delicata allo stesso tempo. Si presta bene anche ad essere consumata con un filo d'olia ed una bella manciata di prezzemolo.
La ricetta che vi presento oggi è più o meno un doppione di un'altra che vi avevo già presentato. In quel caso lo zafferano era sciolto nell'acqua di cottura, in questo caso ho aggiunto anche dello speck per dare un sapore più deciso al piatto.
Vi lascio un piccolo tutorial e guardate che bel colore! In genere la impasto con sola farina di grano 0, in questo caso però ho miscelato farina 0 e farina di semola di grano duro per avere una sfoglia più rustica.
Clicca sull'immagine per ingrandire
 
 

Tagliatelle allo zafferano con broccoli e speck
Dosi per 4 persone

Per la pasta allo zafferano
- 150 g di farina 0
- 150 g di semola di grano duro
- Una bustina di zafferano
- 3 uova

Per il condimento
- 400 g di cavolo broccolo
- 200 g di speck a tocchetti
- 1/2 cipolla
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- Sale

- Preparare la pasta. Fare la fontana con le farine, rompervi al centro le uova ed iniziare a battere con la forchetta, quindi addizionare lo zafferano continuando ad amalgamare con la forchetta.
- Impastare bene, per almeno 7-8 minuti, in modo da ottenere un panetto morbido e liscio.
- Lasciar riposare la pasta per almeno mezz'ora in un canovaccio pulito se troppo umida o in una bustina per congelatore se troppo secca.
- Riprendere l'impasto, dividerlo in pezzi e stendere ogni porzione in una sfoglia (la mia non troppo sottile, dipende da come volete le vostre tagliatelle se cicciotte o sottili) quindi confezionare le tagliatelle.
- Disporre le tagliatelle su un vassoio spolverizzato con della farina

- Preparare il condimento. Pulire il broccolo e dividerlo in cimette più piccole e sbollentarlo brevemente in acqua bollente salata in modo da non sfaldarlo troppo (deve rimanere croccante).
- Saltare la cipolla tritata con lo speck a dadini nell'olio d'oliva, quindi addizionare le cimette di broccolo lasciando insaporire per qualche minuto, se serve addizionare un mestolo di acqua di cottura dei broccoli. Aggiustare di sale solo se serve (lo speck è salto di suo).

- Cuocere la pasta allo zafferano e condirla con il condimento preparato.

Nota
- Per un sapore ed un colore più intenso della pasta potrete anche usare due bustine di zafferano. A me piace metterne una per un impasto fatto con 200/300 g di farina, il sapore è più delicato.
- La pasta può essere confezionata a mano o con macchina. L'attrezzo in foto è un mattarello in legno scanalato, ce ne sono di diverse taglie per i vari formati. Una volta stesa la pasta con il mattarello liscio questa va intagliata partendo dal centro, io preferisco partire quasi alla fine di uno dei lati (vedi foto), arrivo fino alla fine e poi posiziono il mattarello per arrivare all'altro lato (spero le foto siano più chiare). Le tagliatelle vanno poi staccate o meglio separate a mano.
- Questo impasto in particolare (con la semola) si presta bene anche per confezionare i garganelli e le trofiette che mantengono meglio la forma.

sabato 25 gennaio 2014

Torta Tiramisù con Pandoro


Il tiramisù resta il dolce preferito in casa nostra! Al primo posto svetta la versione con i savoiardi, poi quella con i pavesini. Per la crema, ultimamente mi sto orientando su quella senza uova, più leggera e comunque ultra golosa.
La torta tiramisù in particolare la faccio di solito con il pandispagna, questa volta ho voluto provare a farla con un pandoro con gocce di cioccolato fondente ed è stato il secondo dolce che ho presentato domenica accanto alla torta di Peppa e George! Piaciuta tantissimo, è finita in giornata!
L'idea dei fiori in cioccolato proviene da più Dolci di gennaio.


Torta tiramisù con pandoro
- Un pandoro con gocce di cioccolato fondente
- 250 g di mascarpone
- 200 ml di panna liquida da montare
- 2 cucchiai di zucchero a velo
- Caffè quanto basta
Per i motivi in cioccolato
- 50 g di cioccolato fondente
Per decorare
- Cacao amaro
- Sigarette di cioccolato
- Cioccolato fondente

Attrezzature
- Un anello regolabile per dolci (il mio Guardini)

- Privare il pandoro della base e tagliarlo a fette rotonde
- Disporre la fetta di pandoro più larga in un piatto da portata e disporvi attorno lo stampo a cerniera (anello regolabile). Tagliare l'eventuale eccesso di pandoro che esce dallo stampo.
- Battere con le fruste il mascarpone con lo zucchero e come diventa cremoso addizionare anche la panna montata a parte.
- Pennellare la base del pandoro nel cerchio con il caffè (che può essere zuccherato o lasciato amaro a vostro gusto)
- Tagliare i cerchi di pandoro più piccoli ed incastrarli sui lati dello stampo a cerniera, in modo da formare le pareti del dolce, pennellare anche questi con il caffè.
- Riempire il guscio del dolce con i 3/4 della crema
- Prelevare un secondo disco di pandoro ed usarlo per fare il coperchio del dolce, pressare bene e pennellare con il caffè anche questo.
- Distribuire la rimanente crema sul dolce, polverizzare con il cacao e con i rebbi di una forchetta disegnare dei cerchi, mescolando grossolanamente il cacao con la crema.
- Decorare con i sigari di cioccolato come in foto e grattare sul dolce del cioccolato fondente.

- Disegnare su carta forno i motivi che volete creare con il cioccolato. A parte fondere il cioccolato fondente, fare un conetto di carta, versarvi dentro il cioccolato e disegnare sul rovescio del motivo disegnate.
- Trasferire in frigo perché solidifichi, quindi guarnire la torta.

giovedì 23 gennaio 2014

Torta Peppa Pig e George in Pasta di Zucchero

Peppa pig e george

Peppa Pig in casa mia è onnipresente! Dai libri, ai pupazzetti, dalle posatine ai bicchieri, persino dai calzini alle mutandine. So che c'è chi non la sopporta, ma ai bambini piace, eppure tanto!
A me sta simpatica, seguo volentieri le sue avventure e a dire il vero chi mi fa ridere di più sono proprio gli adulti del cartone, i nonni in particolare, e le loro "disavventure" sono i più simpatici!
Prima o poi una torta con Peppa e George mi toccava farla. In rete ce ne sono un'infinità. Certo più bella di questa, ma a noi è piaciuta tanto nel suo aspetto e ancor di più nel suo sapore.

 
Per una torta da 18/20 cm di diametro
- Base all'acqua minerale di Francesca (dosi con 2 uova qui)
- Farcia ricotta e pera di Francesca
- 1 Kg di pasta di zucchero (basta sia per ricoprire che per modellare)
- Ganasche al cioccolato fondente per lo stucco della torta
- Coloranti in gel
- Polvere alimentare rosa per i fiorellini
 
Per realizzare questa torta ho utilizzato gli accessori della linea "voglia di Cake Design" della Guardini.
 
Per facilitarvi nell'assemblaggio della torta potrete aiutarvi con un anello regolabile come questo della Guardini.
 

L'idea di questo fiore proviene dal libro (regalo di una cara amica) "Le torte di Fiorella for kids" (i suoi naturalmente molto più belli).
Per realizzarlo basta fare 5 palline con la pasta di zucchero bianca, ogni pallina va modellata a goccia, quindi si dispongono i petali a raggiera facendo una leggera pressione centrale con l'indice per farli aderire tra di loro. Con un bisturi o con un attrezzino appuntito incidere ogni petalo. Ogni fiorellino va poi pennellato con della polvere alimentare (la mia rosa).  Con della pasta gialla fare una piccola pallina, schiacciarla leggermente, quindi incollarla al centro.

mercoledì 22 gennaio 2014

Tortono con le Cigole - Impasto con Lievito Madre


Il tortono (o tortano) con le cigole è una ricetta tipica del sud Italia che si prepara proprio in questi primi periodi dell'anno, giorni adibiti alla lavorazione casalinga del maiale. 
Dal grasso del maiale si ottiene la sugna(strutto) e le cigole, queste ultime sono parti di carne ancora attaccate al grasso che durante il processo di cottura per ottenere la sugna si liberano e si cuociono, divenendo dorate e croccanti.
Le cigole possono essere consumate anche tal quali, meglio ancora se impastate con pasta da pane per preparare la ricetta che vi presento oggi. Naturalmente questo pane particolare, dal sapore unico ed inconfondibile, può essere preparato solo una volta all'anno, infatti le cigole non si conservano a lungo. Il tortono si può preparare anche con lievito di birra, ma preferisco di gran lunga il lievito madre; i tempi di lievitazione sono più lunghi ma il sapore ripaga appieno l'attesa.


Tortono con le cigole
- 400 g di farina 0
- 100 g di lievito madre attivo (io lo uso anche rinfrescato da 2 giorni)
- 1 cucchiaio e mezzo da cucina di sugna (strutto)
- 230 g circa di acqua tiepida
- 1 cucchiaino raso di zucchero
- 7 g di sale
- Pepe
- 100 g di cigoli (ma anche di più se volete un pane più ricco)
 
- Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, versare nella macchina del pane ed addizionare il resto degli ingredienti nel seguente ordine: sugna, zucchero, farina + sale + pepe.
- Azionare l'impastatrice ed avviare l'impasto per ottenere un massa ben incordata ed elastica, quindi unire le cigole e lasciare che queste si amalgamino bene.
- Trasferire in una ciotola, coprire e lasciar lievitare fino al raddoppio (dipende dalla temperatura, io 3 ore).
- Riprendere l'impasto, trasferirlo su un ripiano unto di sugna, sgonfiarlo delicatamente e stenderlo con le mani in un rettangolo sottile.
- Ungersi le mani con della sugna e stenderla sulla pasta, quindi arrotolare la pasta per formare un salsicciotto, ungere anche la parte esterna con la sugna.
- Trasferire in uno stampo per ciambella dai bordi alti (vedi foto) e lasciar lievitare fino a che la massa non ha raggiunto il bordo dello stampo (io tutta la notte).
- Infornare in forno caldo a 180°C per circa 45 minuti.

domenica 19 gennaio 2014

Praline al Pandoro con Crema al Limone e Ganache al Cioccolato Fondente

 
L'idea di queste praline mi è venuta guardano quelle di Fede. In giro ce ne sono parecchie versioni, questa è la mia personale rivisitazione.
Siccome avevo bisogno di un dolce super veloce da fare, ho usato una crema già pronta per facilitarmi le cose. Inizialmente ho fatto metà della dose sotto riportata ma sono finite tutte in giornata, quindi ho dato fondo all'altra metà di pandoro. In effetti hanno fatto una tira l'altra.
Buona domenica a tutti voi!

 
 
Praline al Pandoro con Crema Pasticcera al Limone e Ganache al Cioccolato Fondente
Per le praline
- 1 pandoro
- 1 bustina di crema al limone Polenghi (oppure questa crema qui)
- 2 cucchiai di zucchero a velo (a vostro gusto)
- Cacao amaro per la copertura
Per la ganache
- 100 ml di panna
- 100 g di cioccolato fondente
E ancora
- Codette di cioccolato fondente e/o confettini colorati
 
- Togliere la base al pandoro, dividerlo in pezzi e sbriciolare tutto, meglio ancora passarlo al mixer, ed impastarlo con la crema e lo zucchero.
- Fare delle piccole palline, aiutandosi con i palmi delle mani e passarle nel cacao amaro (io ho messo il cacao in un bicchiere ed ho fatto rollare ogni pallina, in questo modo si coprono bene e non si sporca molto il piano di lavoro).
- Portare quasi a bollore la panna, allontanare dal fuoco e buttarvi dentro il cioccolato spezzettato, girare fino ad ottenere un crema vellutata
- Guarnire ogni pralina con la ganache preparata e con le codette di cioccolato e i confettini colorati
 
Nota
- Se volete praline completamente ricoperte di ganache allora, oltre a raddoppiare le dosi della ganache, non le coprite con il cacao ma infilatele in uno stecco e tuffatele nel cioccolato (il cacao fa scivolare via il cioccolato).
- Le dosi sono per un intero pandoro e con queste vi usciranno tantissime praline.
- Facendo metà dose, il pandoro in più si può tranquillamente conservare in barattoli a chiusura ermetica per il prossimo utilizzo.

venerdì 17 gennaio 2014

Vortici al Cacao con Lievito Madre


Ho visto questa ricetta dalla mia cara amica Aria ed in giornata sono corsa a prepararmi questi vortici al cacao. Sono molto buoni ad anche molto belli da vedere. Non sono difficili da fare e qui potrete trovare anche un comodo tutorial per capire le pieghe e come fare le brioches.
Anche se il procedimento vi sembrerà lungo, la ricetta concede fasi di riposo più o meno distanti tra loro. La prossima volta però li faccio con più giri, così sono ancora più belli.


Vortici al cacao con lievito madre
Procedimento con Macchina del Pane
Per la pasta brioches
- 300 gr farina tipo 0
- 300 gr farina 00
- 120 gr di acqua
- 120 gr di latte
- 130 gr di lievito madre
- 1 cucchiaino di sciroppo di malto d'orzo (per me miele d'acacia)
- 1 uovo
- 90 gr di burro morbido
- 110 gr di zucchero
- 10 gr di sale
- 1 cucchiaio di rum
- la scorza di un'arancia non trattata in superficie (omessa)
- una bacca di vaniglia
Per l'impasto al cacao
 - 60 gr di albumi 
- 40 gr di farina 00
- 80 gr zucchero
- 160 gr di latte
- 40 gr di cacao amaro
- 20 gr di burro
 
- Sciogliere il lievito madre nel latte, versare nel cestello della macchina del pane e addizionare nell'rodine il miele, il rum,  lo zucchero e tutta la farina 0. Iniziare ad impastare.
- Aggiungere l'uovo battuto ed altra farina ed il sale. Come l'impasto comincia a legare aggiungere il burro morbido in due riprese.
- Proseguire ad impastare finché la massa diventa ben incordata, lucida ed elastica. Coprire con pellicola e lasciare in frigo tutta la notte.
- In una ciotola amalgamare albume, farina, zucchero e cacao
- Scaldare il latte e come raggiunge il bollore versalo sulla miscela sopra preparata, mescolando per sciogliere eventuali grumi.
- Addensare la crema su fuoco, a fiamma dolce. Allontanare dal fuoco e aggiungere il burro, mescolando finché non sarà tutto assorbito.
- Trasferire in una ciotola, coprire con pellicola e come si raffredda trasferire in frigorifero.
- Al mattino stendere la pasta brioche in un rettangolo sottile e spalmare la parte centrale con la crema al cacao, aiutandosi con una spatola.
- Ripiegare i bordi e poi fare una chiusura a tre. Porre in frigo per 30 minuti, quindi stendere nuovamente la pasta in una sfoglia sottile e rifare la piega a tre. Riporre in frigo. A questo punto stendere la pasta per fare le brioches o ripiegare ancora se volete vortici più stretti.
- Riporre le brioches su teglia coperta con carta forno, lasciar lievitare in luogo caldo (io forno con borsa di acqua calda) fino al raddoppio, circa 2 ore.
- Pennellare con latte ed infornare a 170°C fino a leggera doratura.
 
Note
- I vortici si possono congelare cotti, quindi si scongelano e si scaldano
- Io ho provato a congelarli crudi, come li ho confezionati e prima della seconda lievitazione. Appena vedo come vengono aggiorno il post.

Aggiornamento: ho scongelato i vortici crudi la sera, li ho fatti lievitare tutta la notte, quindi li ho infornati. Sono ottimi appena sfornati, caldi. Purtroppo raffreddandosi perdono la loro morbidezza. Quindi consiglio di congelare i vortici cotti, come hanno già sperimentato con successo altre amiche blogger.
 

mercoledì 15 gennaio 2014

Spezzatino di Vitello alla Birra con Zucca - Pane alla Birra con Lievito Madre


Ed eccoci alla sfida di Gennaio per l'MTC. Lo spezzatino è la proposta di Chiara e Marta della Cucina Spontanea; la loro ricetta di famiglia, quella che non viene mai toccata ma cucinata sempre tal quale, a noi la proposta di stravolgerla, arricchirla ma anche riproporla ancora una volta nella loro versione classica che è poi anche la mia.
Chi mi segue sa che le mie ricette sono fatte di ingredienti semplici e che, soprattutto, si trovano sempre in casa, a portata di mano o di provenienza diretta dal nostro immenso orto di famiglia. Quindi anche questa volta mi sono guardata intorno e quello che avevo da consumare, si proprio da consumare, ho usato per fare uno spezzatino un po', ma giusto un po', diverso dal solito.
Di ricette a base di zucca qui ce ne sono fin troppe, anche per le recenti sfide dell'MTC l'ortaggio arancione è apparso più volte nelle mie proposte. 
A costo di risultare noiosa per le giudici, con mia grande felicità ho usato ancora una volta la mia amata zucca!
Un risultato è eccezionale: la zucca, come per le patate, si è sfaldata in cottura, rilasciando un sughetto niente male. La tenerezza della carne si è unita alla polpa di zucca creando un secondo piatto succulento dove ogni boccone si scioglieva praticamente in bocca. Il tutto accompagnato da un buonissimo pane alla birra di cui vi parlo più giù.
A voi la mia semplicissima ma buonissima ricetta del mio spezzatino!
 

Spezzatino di vitello alla birra con zucca
- 500 g di vitello
- 300 g di zucca
- 150 ml di birra rossa Bavaria 8.6 Red
- Una cipolla
- Maggiorana
- Brodo vegetale (il mio preparato con zucca, cipolla e sedano) 
- Sale
- Pepe
- Olio extravergine di oliva
 
- Tagliare la carne di vitello e la zucca in piccoli tocchetti e tritare finemente la cipolla
- In una casseruola, appassire brevemente la cipolla nell'olio quindi rosolarvi la carne, rigirando di continuo finché non diventa bianca.
- Aggiungere la zucca e sfumare con la birra, addizionando anche il sedano, la maggiorana ed il pepe, e proseguire la cottura a fiamma dolce.
- Come il sughetto si asciuga versare un po' di brodo caldo.
- Proseguire la cottura per almeno un paio di ore, aggiungendo brodo caldo come lo spezzatino si asciuga troppo.
- Aggiustare di sale solo se serve.
- Servire caldo.
 


Tra i tanti libri ricevuti questo Natale c'è La magia del forno di Paul Hollywood dietro mia personale richiesta.
Lo trovo interessane ma a mio avviso c'è un uso del lievito (di qualunque tipo) eccessiva rispetto alla totalità degli ingredienti. Sarà che qualunque ricetta faccio riduco sempre le quantità di lievito, sarà che mi fido troppo della mia pasta madre ma usarne 500 g su 750 g di farina mi sembrava davvero eccessiva. Ho fatto tre volte questo pane ed ho usato sempre meno lievito madre ogni volta. Alla terza ho provato anche con 200 g. E' andata bene comunque.
Che dirvi di questo pane. Profumato e morbido, ben alveolato, il sapore della birra non prevale assolutamente ma conferisce al prodotto un colore più scuro ed un sapore particolare senza eccedere troppo. E' un pane che si conserva bene, umido anche per due giorni, anzi il giorno dopo è ancora più buono a mio avviso.
Per gli amanti dei lievitati con pasta madre lo consiglio vivamente.


Pane alla birra con lievito madre
(Ricetta tratta e modificata da "la magia del forno" di Paul Hollywood)
Procedimento con macchina del pane
- 750 g di farina bianca forte per pane (io metà farina 0 e metà farina di semola)
- 250 g di lievito madre (sul libro è indicato 500g)
- 200-300 ml di acqua tiepida
- 250 ml di birra rossa Bavaria 8.6 Red
- 15 g di sale
- Olio d'oliva per ungere la ciotola

- In una terrina mettere il lievito madre, il sale e le farine miscelate, quindi versarvi sopra tutta la birra ed iniziare ad impastare, prelevando la farina dai bordi. Man mano unire l'acqua che serve per ottenere un impasto morbido e grossolano.
- Trasferire la massa nella macchina del pane ed azionare il programma solo impasto.
- Trasferire l'impasto in una ciotola una d'olio, coprire con un telo e lasciar lievitare a 22-24 °C fino al raddoppio, circa 5-6 ore.
- Riprendere l'impasto e trasferirlo su un piano leggermente infarinato, sgonfiarlo con le mani e ripiegare a libro un paio di volte, schiacciando la massa con i pugni per far uscire l'aria per bene.
- Dividere a metà e formare due pagnotte
- Sistemare le forme di pane su un canovaccio di cotone pulito leggermente infarinato (oppure in un cestino rivestito con un canovaccio infarinato) e per far si che il pane mantenga la forma durante la lievitazione coprire la forma tirando il canovaccio per bene sui lati (dovrete ingabbiare il pane in modo che lievitando non si allarghi troppo, in un cestino per la lievitazione il problema non si pone, il cestino stesso fa da contenitore).
- Far lievitare in luogo caldo 22-24 °C (io sotto al forno con borsa di acqua calda) per 12 ore o fino al raddoppio (il pane è pronto per essere infornato quando in alcuni punti si "spacca" oppure se tirando un pezzetto questo ritorna indietro: mantiene la forma).
- Fare dei taglietti sul pane ed infornare a 190°C su teglie rivestite di carta forno infarinate.
- Sfornare e raffreddare il pane


Nota
- Io ho fatto anche un impasto con 200 ml di birra, il sapore non cambia di molto, il pane viene ottimo lo stesso. E' ovvio che la quantità di acqua da aggiungere varia ma cmq le dosi indicative sono quelle indicate sopra. Un consiglio è quello di aggiungere la seconda parte di acqua gradualmente. Io preferisco impastare inizialmente in ciotola perché così sento l'impasto sotto le mani, quindi se serve aggiungo acqua bagnandomi le mani.
- Il pane si conserva bene per alcuni giorni, anzi il giorno dopo è ancora più buono.

 
Con questa ricetta partecipo alla sfida MTC di Gennaio
 
 

lunedì 13 gennaio 2014

Fusilli con Piselli, Prosciutto, Uovo e besciamella


Primo veloce e super sfizioso, da abbinare con la pasta che preferite. Per me i miei fusilli al ferretto, rigorosamente home made, perché anche se il tempo è sempre poco, fare la pasta a mano è una delle attività che più mi rilassano e mi diverte.


 
 

Fusilli con piselli, prosciutto, uovo e besciamella
Dosi per 4 persone
- 300 g di fusilli al ferretto
- 100 g di cotto in una sola fetta
- Una confezione di pisellini in barattolo
- 4 uova
- 300 ml di besciamella
- Pepe
- Sale
- Una noce di burro

- Tagliare il prosciutto a cubetti piccoli e saltarlo brevemente con la noce di burro in una padella antiaderente (la mia Domo), addizionare i piselli e mezzo bicchiere di acqua calda, salare e proseguire la cottura per 7-8 minuti.
- Battere le uova con il sale ed il pepe e versarli nella padella con i piselli ed il prosciutto, oramai asciutti, rigirando per bene.
- Cuocere la pasta, scolarla e condirla con il sughetto preparato, insieme alla besciamella.
- Servire caldo con parmigiano grattugiato a piacere.

Nota
- Se lo preferite potrete saltare anche uno scalogno tritato finemente con il cotto a cubetti. In questo caso addizionate un cucchiaio di olio d'oliva per la cottura.

sabato 11 gennaio 2014

Plumcake Agrumi e Cacao Glassato all'Arancia


Dopo le brioches senza uova eccovi un cake senza olio né burro nell'impasto!
Anche se Natale è passato da poco e di dolci in casa mia se ne sono visti in abbondanza, certo non rinuncio alle solite  sfornate golose e coccolose e un dolce "senza" fa sentire sicuramente meno in colpa per la linea persa durante le festività.
Gli agrumi abbondano in questo periodo, soprattutto le arance, quindi ho pensato di sfruttarle in questo cake che ha conquistato tutti all'istante. Non rinunciate alla glassa di copertura perché è di un buono incredibile e con l'impasto al cacao è un connubio a cui non saprete dire di no.


Plumcake agrumi e cacao, glassato all'arancia
Dosi per uno stampo da cake da 24 cm (il mio Domo)
- 220 g di farina
- 20 g di cacao amaro
- 150 g di zucchero
- 2 uova
- 2 vasetti (250 g) di yogurt bianco magro
- vanillina
- 1/2 bustina di lievito per dolci
- un pizzico di sale
- Una grattata di scorza di limone (un cucchiaio da tè di marmellata di limoni)
- Una grattata di scorza a di arancia (un cucchiaio da tè di marmellata di arance)
Per la glassatura
- 250 g di zucchero a velo
- qualche cucchiaio di succo d'arancia
 
- Battere bene le uova con lo zucchero e la vanillina. Come diventa una massa gonfia e cremosa addizionare lo yogurt
- A parte setacciare la farina, il cacao, il pizzico di sale ed il lievito e addizionarli alla massa, un cucchiaio alla volta.
- Per ultimo addizionare le marmellate oppure le bucce grattugiate degli agrumi.
- Versare il tutto in uno stampo da plumcake imburrato ed infarinato ed infornare a 180°C per i primi 20 minuti e a 170°C per i successivi 15 minuti. Regolatevi con il vostro forno.
- Sfornare e raffreddare il dolce su una gratella
- Preparare la glassa mescolando lo zucchero a velo con il succo di arancia, regolandovi per la densità: se troppo liquida aggiungete altro zucchero, se troppo densa qualche goccia di succo di arancia. Versate la glassa sul dolce e aspettate che si raffermi prima di tagliare e servire.

giovedì 9 gennaio 2014

Brioches al Cacao Senza Uova


La scuola è ricominciata e siamo ritornati ai soliti ritmi, tra questi anche la voglia di fare merende che sanno di buoni, di sano e di coccole! Queste brioches al cacao le preparo spesso. Tal quali si gustano bene con una bella tazza di caffelatte ma farcite con una buona confettura all'albicocca sono il massimo per me. Ho notato che usando il burro di cacao la pasta della brioches viene molto più morbida, quasi come una nuvola (proprio come in foto). Il risultato è ben diverso se uso il solo burro vaccino.


Brioches al cacao senza uova
- 260 g di farina (metà manitoba e metà 00)
- 150 ml di latte
- 50 g di burro da latte vaccino (oppure 20 g di burro da latte vaccino e 15 g di burro di cacao Venchi)
- 50 g di zucchero semolato
- 2 cucchiai di cacao setacciato
- Una bustina di vanillina
- 1/2 bustina di lievito per torte salate

- Nella macchina del pane inserire nell'ordine il latte, le farine, il lievito, il cacao, lo zucchero e la vanillina.
- Azionare l'impastatrice e come si forma una massa omogenea il burro fuso e freddo in due riprese.
- Procedere con l'impasto ed incordare bene, l'impasto deve essere elastico e lucido.
- Lasciar lievitare fino al raddoppio, quindi fare le brioches, disporle su una teglia rivestita con carta forno e far lievitare ancora per 1 ora circa o comunque fino al nuovo raddoppio.
- Pennellare con latte ed infornare a 170°C, in forno già caldo, per circa 15 minuti, regolatevi per i tempi con il vostro forno.

- Potrete impastare a mano formano la fontana con gli ingredienti secchi e ponendo al centro quelli liquidi. Impastate per almeno 10- 15 minuti finché l'impasto non è ben incordato.
- Le brioches si conservano bene per circa due giorni.

mercoledì 8 gennaio 2014

Fagottini di Sfoglia con Cotechino, Lenticchie e Provola

 
Nel dopo festa in molte case avanzano confezioni di zampone e/o cotechino che non si sa come utilizzare. Abituati a consumarli nel modo consueto, con lenticchie e cotechino la notte del 31 non si ha sempre voglia di rifare il bis a così poca distanza. Eccovi quindi un'idea stuzzicante e sfiziosa da servire anche come antipastino. Una volta cotta e ridotta in pezzi la carne, potrete usarla per farcire la sfoglia come più vi piace. Naturalmente io ho realizzato questi fagottini con cotechino e lenticchie del cenone. 


Fagottini sfoglia con cotechino, lenticchie e provola
- 500 g di Cotechino o zampone cotto e ridotto a cubetti
- 1 provola affumicata
- 300 g di lenticchie cotte
- 2 rotoli di pasta brisé rotonda (va bene anche la pasta da pane o la pasta sfoglia)

- Stendere la sfoglia e ritagliare dei quadrati o dei rettangoli
- Disporre al centro di ogni sfoglia un cubetto di provola, un cucchiaio di lenticchie e qualche cubetto di carne.
- Chiudere bene i fagottini, saldano i lembi di pasta e disporre su carta forno.
- Infornare a 190°C in forno caldo per circa 20 minuti per i fagottini e 25 per la versione unica.

martedì 7 gennaio 2014

Petti di Pollo alla Birra


Cucino spesso la carne con la birra, trovo che le doni un sapore ed una tenerezza sorprendente. In questo secondo la delicatezza dei porri si sposa alla perfezione con il dolce sapore conferito alla carne di pollo da questa gustosa birra rossa, il tutto completato dal buon profumo dell' origano e delle bacche di ginepro.


Petti di pollo alla birra
Dosi per 4 persone
- 4 bei petti di pollo
- 300 ml di birra rossa Bavaria 8.6 Red
- 2 grossi porri
- Una piccola manciata di bacche di ginepro
- Origano
- Sale

- Preparare la marinatura, in una ciotola capiente,  con la birra, le bacche di ginepro, l'origano ed il sale
- Battere le fettine di carne per appiattirle leggermente e farle marinare per circa 2 ore coprendo con pellicola per alimenti.
- Pulire e tagliare a rondelle i porri
- In una larga padella versare due mestoli della marinatura e le rondelle di porro, come sobbolle addizionare la carne. Portare a cottura aggiungendo un altro mestolo di marinatura se serve.
- Servire caldo con il sughetto di cottura.

lunedì 6 gennaio 2014

Timballo di Pasta al Farro

 
I timballi di pasta sono un'idea sfiziosa da portare a tavola la domenica nei giorni di festa. Comodi da preparare, hanno il vantaggio di poterli assemblare anche il giorno prima per essere poi cotti al momento, lasciandoci il tempo libero per altre cose.
La pasta al farro la faccio spesso ed un'altra ricetta la troverete qui. Come vi ho già accennato mi piace perché e rustica, callosa e trattiene bene i condimenti. In questo caso ci ho realizzato delle pappardelle, più comode e pratiche per farcire lo stampo da timballo.


Timballo di pasta al farro
Dosi per 6 persone
Per la pasta al farro
Per la pasta - 100 g di farro
- 180 g di farina 00
- 3 uova
Per il condimento
- 1 Lt di passata di pomodoro Mutti
- 400 g di macinato di vitello
- 3 salsicce
- 1/2 cipolla
- 3 cucchiai di olio d'oliva
- Qualche foglia di basilico
E ancora
- 150 g di cotto in una sola fetta
- 200 g di scamorza passita
- 40 g di formaggio grattugiato
- Pangrattato per lo stampo

- Mescolare le due farine, fare la fontana, rompervi le uova al centro e batterle con una forchetta quindi amalgamarle all'impasto.
- Impastare per almeno 10 minuti in modo da ottenere un panetto omogeneo e morbido, avvolgere in un canovaccio pulito e lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
- Stendere la pasta con un mattarello allo spessore desiderato e confezionare le pappardelle (io ho usato un mattarello in legno come quello che vedete qui ma con spazio di taglio più largo).

- Preparare il ragù. Sbollentare la salsiccia, spellarla e tritarla a pezzi piccoli. In un capiente tegame saltare nell'olio il macinato con 1/2 cipolla tritata e come la carne diventa bianca addizionare la salsiccia, insaporire e versare il sugo con qualche foglia di basilico fresco. Cuocere a fuoco lento per almeno 1 ora rigirando spesso.

- Assemblare il timballo. Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla.
- Imburrare leggermente uno stampo per timballi, polverizzare con il pangrattato e rivestire con le pappardelle, partendo dalla parte bassa.
- Condire la pasta rimata con il ragù preparato, la scamorza ed il cotto tagliato a cubetti ed il formaggio grattugiato, versare il tutto nello stampo e ricoprire con altra pasta tenuta da parte per fare il coperchio, versare ancora un mestolo di ragù e polverizzare con altro formaggio,  coprire con pellicola per alimenti.
- Infornare a 180°C per circa 35-40 minuti. Sfornare e lasciar riposare una decina di minuti prima di sformare il timballo su un piatto da portata.

Note
- Se preferite potrete preparare anche delle mono porzioni con stampi più piccoli.
- Il timballo può essere assemblato il giorno prima e riposto in frigo, quindi infornato al momento.


sabato 4 gennaio 2014

Sbrisolona con Ricotta, Pere e Cioccolato aromatizzata al caffè


Accantoniamo per un po' i lunghi lievitati per una ricetta più semplice e classica: la sbrisolona. In questa farcia oltre alla ricotta, pere e cioccolato è presente anche una nota di liquore al caffè. Un dolce morbido e profumato, la cui copertura è resa ancora più sgranocchiosa da alcune mandorle sbriciolate.
 
Ringrazio per i messaggi di sostegno al precedente post! Per fortuna la situazione sembra essersi normalizzata e pare che anche l'ansia e la paura si stia dissolvendo pian piano!


Sbrisolona con ricotta, pere e cioccolato aromatizzata al caffè
Dosi per uno stampo da 24 cm (il mio Guardini)
- 500 g di frolla (base con lo strutto,  base al burro, base al latte)
- 300 g di ricotta vaccina
- 100 g di zucchero a velo
- 1 pera abate
- 2 cucchiai di liquore al caffè
- 30 g di gocce di cioccolato fondente
- 4-5 mandorle pelate tritate grossolanamente

- Preparare la frolla e dopo il riposo in frigo stenderne i 3/4 con il mattarello e rivestire con questa la teglia ben imburrata ed infarinata.
- Preparare la farcia. Lavorare la ricotta con lo zucchero fino a che diventa una massa cremosa, aggiungere il liquore, la pera sbucciata e tagliata a pezzi molto piccoli ed il liquore.
- Riempire con la farcia il guscio di frolla.
- Spezzettare con le mani la rimanente frolla sulla crostata per formare le briciole e completare con le mandorle.
- Infornare a 180°C in forno ventilato e caldo fino a doratura della crostata. Circa 30 minuti ma regolatevi con il vostro forno.

Note
- La quantità di cioccolato usata, come quella delle pere, può essere aumentata a vostro piacimento.
- La frolla in eccesso può essere tranquillamente congelata.

mercoledì 1 gennaio 2014

Panettone Gastronomico con Lievito Madre


Questo è il mio primo panettone gastronomico; sono anni che volevo farlo, mille ricette salvate con lievito di birra senza mai provarne una.
Poi la folgorazione! Vedo questo da Maya, presentato con foto molto più belle delle mie, e impastato con lievito madre che da quel sapore così buono ai lievitati! Senza indugi ho copiato e replicato la ricetta.
Un panettone soffice che non avete idea, buono già di suo ma con i salumi è indescrivibile. Con le dosi ne ho fatti due in stampi da 1 kg, sono venuti lo stesso altini ma se li volete ancora più alti è meglio se usate due  stampi da 750g oppure uno da 1Kg ed uno da 500g.
Questo in foto l'ho tagliato e farcito in tutta fretta (e si vede) per un pranzo veloce post terremoto.
 
Il primo dell'anno è arrivato. Purtroppo questi ultimi giorni segnati con una violenta scossa di terremoto con epicentro proprio nel paese di mio marito. I danni sono pochi per fortuna ma la paura è tanta. Io e i piccoli eravamo nell'avellinese dove si è sentita poco ma ritornare qui a pochi chilometri dall'epicentro non fa certo stare tranquilli.
Altre scosse stanno in queste ora tenendo in allerta molte zone della nostra Italia. Per questo il mio primo augurio per quest'anno è che questa paura ci lasci presto per far posto alla serenità e alla gioia di stare insieme.
 
Buon anno a tutti! 


Panettone gastronomico con lievito madre
(Ricetta di Maya)
Dosi per un panettone da 1Kg ed uno da 0,5 Kg oppure due panettoni da 750g
Impasto con macchina del pane

Pre-fermento
- 150 g di farina
- 300 g di latte intero
- 50 g di lievito madre (il mio rinfrescato 2-3 giorni prima)

Impasto
- Tutto il pre-fermento
- 580 g di farina (io 540)
- 50 g di lievito madre
- 15 g di latte
- 120 g di burro
- 60 g di zucchero
- 2 uova intere
- 2 tuorli
- 12 g di sale
- 1 cucchiaino di malto diastasico (io omesso)

- La sera sciogliere in una ciotola capiente il lievito madre nel latte, versare tutta la farina ed impastare brevemente; coprire con pellicola e lasciar lievitare per 12 ore.

Per creare una sorta di camera di lievitazione io uso una borsa di acqua calda che posiziono nella parte bassa del forno con luce accesa. In questo modo si crea un ambiente caldo, con temperatura costante per tutta la notte.

- Il giorno dopo sciogliere il lievito madre nel latte, versare questo, tutto il pre-fermento e circa 400 g di farina nel cestello della macchina del pane ed azionare il programma di solo impasto.
- Come l'impasto si ammassa aggiungere le uova intere e man mano che si amalgamano anche la farina un cucchiaio alla volta.
- Proseguire addizionando un tuorlo, metà zucchero ed altra farina sempre un cucchiaio alla volta
- Unire l'ultimo tuorlo, il rimanente zucchero ed il sale.
 
Nota: ogni volta che addizionate gli ingredienti la massa deve essere ben omogenea e quando aggiungete le uova aspettate sempre che queste siano ben assorbite prima di proseguire al successivo ingrediente.
 
- Come l'impasto è ben incordato addizionare il burro morbido e proseguire con l'impasto, riavviando il programma dell'impastatrice se serve. Incordare nuovamente quindi trasferirlo in ciotola unta, coprire con pellicola per alimenti e lasciar lievitare fino al raddoppio. Circa 6 ore in forno con borsa di acqua calda.
- Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e trasferirlo su un piano infarinato e stenderlo con un mattarello in un rettangolo, piegare a tre e ristendere con il mattarello, quindi arrotondare la massa su se stessa e dividerla nelle pezzature scelte.
- Pirlare ogni pezzo e riporre nei pirottini per panettone, coprire con pellicola e lasciar lievitare in forno con luce accesa e borsa di acqua calda fino a che la massa non arriva ad 2 cm dal bordo.
- Scoprire, pennellare con bianco d'uovo (io ho pennellato con latte) ed infornare a 170°C (nel mio forno a 160°C statico) al penultimo ripiano dal basso del forno per 40 minuti le pezzature piccole e 50 minuti le grandi. Io ho coperto con carta alluminio come la parte alta del panettone si è colorita troppo.
- Sfornare, infilzare con ferro da maglia (io il ferretto dei fusilli) e capovolgere lasciando raffreddare a testa in giù.
- Conservare in buste chiuse almeno per un giorno prima di tagliare in dischi e farcire.
 
Nota
- Non ho usato tutta la farina indicata nella ricetta ma all'incirca 540 g. E' ovvio che la quantità da usare dipende dalla qualità della farina usata e dalla sua umidità al momento. Regolatevi ogni volta, dovrete ottenere una massa omogenea e ben incordata. Meglio aggiungere per gradi.
- Io ho diviso l'impasto in due pirottini da 1 Kg, con la lievitazione in ambiente caldo ha raggiunto comunque i due cm dal bordo.