mercoledì 23 dicembre 2020

Biscotti di Natale decorati 2020



Anche se negli ultimi tempi sto postando solo per le rubriche che seguo ci tenevo a lasciarvi i biscotti che io e mia cognata abbiamo decorato per questo Natale 2020 e approfittare così per fare gli auguri a tutti i miei lettori che nonostante i mei post molto diradati continuano a essere sempre tanti.

Come ogni anno a casa mia si sfornano biscotti in quantità industriale, solo lo scorso anno ne abbiamo decorati oltre 300.  Quest'anno, visto il periodo difficile e particolare con la raccomandazione di limitare o evitare visite varie, mi sono limitata a una piccola produzione, giusto per fare divertire i bambini. 
Spero vi piacciano e vi siano di ispirazione.

Sereno Natale e un felice anno nuovo!!



Per il Pan di zenzero 
Dosi per  60 - 80 biscotti
- 720 g di farina 00 
- 1 cucchiaio di cacao 
- 5 cucchiaini abbondante di cannella
- 4 cucchiaini colmi di zenzero in polvere
- 1 cucchiaino colmo di chiodi di garofano 
- 1 cucchiano colmo di noce moscata 
- 250 g di margarina o di burro
- 300 g di miele
- 200 g di zucchero di canna
- 100 g di zucchero semolato 
- 4 pizzichi di sale
- 2 uova grandi 

Procedimento
- Mescolare le farine con le spezie, gli zuccheri e il sale
- Aggiungere il resto degli ingrendienti, impastare per ottenere un panetto omogeneo
- Avvolgere in pellicola e trasferire in frigorifero
- Fare riposare per 3 ore (io preparo l'impasto la sera prima)
- Riprendere l'impasto e stenderlo su un piano infarinato allo spessore di 1/2 cm
- Intagliare i biscotti e diporli su una teglia rivestita di carta forno
- Infornare a 180°C per 10 minuti circa, non di più o diventano troppo duri
- Sfornare e raffreddare prima di decorare
 
Nota
appena sfornati i biscotti sono morbini, non cadete nella tentazione di cuocerli ancora perchè come si raffreddano raggiungeranno la giusta consitenza. 


Per la frolla cacao e arancia 
Dosi per circa 30 biscotti
(Fonte ricetta con mie modifiche: Alice cucina dicembre 2014)
- 250 g di farina 00
- 3 tuorli
- 180g di burro (per me 160g)
- 25 g di cacao amaro
- 60 g di zucchero semolato
- 60 g di zucchero di canna
- 1/2 cucchiaino di lievito
- la buccia di grattugiata di un'arancia e due cucchiaini da te di succo di arancia
- 2 cucchiai di latte (all'occorrenza)
Per la polvere argentata
- una confezione di perle argentate

- Lavorare il burro con i due tipi di zucchero, addizionarvi i tuorli e lavorare ancora, poi aggiungere la farina setacciata con il lievito e il cacao, la scorza grattugiata e il succo dell'arancia.
- Lavorare fino a ottenere un panetto omogeneo, se serve addizionare il latte, un cucchiaio per volta, fermandosi al primo se l'impasto ha raggiunto la giusta consistenza.
- Avvolgere in pellicola e lasciar riposare 1 ora (per me 30 minuti)
- Macinare finemente le perle, in modo da ottenere una polvere argentata.
- Stendere la frolla su un piano leggermente infarinato ad uno spessore di 1/2 cm e intagliare i biscotti.
- Disporre man mano i biscotti su teglie rivestite con carta forno e decorare con la polvere argentata (vedi esempio in foto)


Per la ghiaccia di decorazione 
- 150 g di zucchero a velo
- 30 g di albume 
- qualche goccia di succo di limone
- coloranti alimentari

- Battete a schiuma il bianco d'uovo
- Aggiungete il limone e lo zucchero a velo
- Dividete le ghiacce e colorate 


giovedì 17 dicembre 2020

Stella brioche di Natale

 


Eccoci al nostro ultimo appuntamento per questo 2020 con le amiche del Granaio baking-time che oggi vi proporranno tante belle idee da realizzare per queste festività!!! 
Io vi posto la ricetta di questa stella brioche fatta con latte di kefir, che uso praticamente ovunque 😊 .....
La stella brioche di Natale è molto semplice da realizzare e, sopratutto, veloce perchè fatta con lievito di birra. Ho preferito un lievitato veloce dopo il pandoro che vi ho presentato l'altra volta anche per variare e favorire chi ha poco tempo in casa oppure non ha dimistichezza con il lievito madre.

Per la farcitura della sterra brioche di Natale potrete optare per una semplice crema al burro, da fare anche nella versione al cacao, oppure una crema pasticcera, una crema spalmabile alla nocciola o una confettura. A voi la scelta!!!! 



Il latte di kefir rende i lievitati più soffici e saporiti. Inoltre i lieviati si conservano per più giorni senza perdere la loro consistenza e le caratteristiche organelettiche che il prodotto ha appena sfornato. 
Il latte di kefir si trova presso tutti i supermercti più forniti nel banco frigo.


Stella brioche di Natale
Dosi per una stella
Occorrente: uno stampo in silicone a forma di stella 

Ingrendienti:
- 540 g di farina mannitoba 
- 1 bsutina di lievito di birra disidratato
- 80 g di zucchero semolato
- 150 ml di latte di kefir
- 2 tuorli + 1 uovo intero
- 125 g di burro a temperatura ambiente
- un pizzico di sale
- vanillina per aromatizzare 

Per la farcia
- 100 g di burro a temperatura ambiente
- 20 g di zucchero a velo
- 80 g di gocce di cioccolato fondente 

Procedimento
-  Versate nella ciotola dell'impastatrice la farina, il lievito, la vanillina e lo zucchero.
-  Miscelate le polveri, poi addizionate il latte di kefir
- Azzionate la macchina (usate il gancio K) e, mentre il gancio è in movimento, aggiungete le uova battute a parte, a filo. 
- Quando la massa sta insieme aggiungete anche il burro morbido in due riprese
- Addizionate anche il sale
- Montate il gancio a uncino e rifinite l'impasto che deve essere lucido, omogeneo e ben incordato
- Spegnete, coprite con un panno e fate lievitare fino a triplicare
- Quando l'impasto è lievitato, rovesciatelo su un piano infarinato e stendetelo con un mattarello allo spessore di 2-3 cm
- Preparate la crema al burro, lavorando quest'ultimo con una spatola di legno fino a che diventerà molto morbido, aggiungete lo zucchero e amalgamate il tutto.
- Spalmate la crema al burro sulla pasta stesa, cospargete con le gocce di cioccolato e arrotolate per il lato lungo
- Tagliate il rotolo in pezzi larghi 10 cm e disponeteli nello stampo a stella
- Coprite con pellicola per alimenti e lasciate lievitare ancora 30-40 minuti in luogo caldo
- Pennellate con latte e infornate la brioche a 170°C fino a doratura, a me ci sono voluti circa 25 minuti ma dipende molto dal forno. 
- Sfornate, sformate e lasciate raffreddare su una gratella 





Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 
Monica Micóoula

giovedì 3 dicembre 2020

Pandoro al cioccolato con lievito madre




Per il primo appuntamento del mese con gli amici del Granaio ho deciso di postarvi la mia ricetta del pandoro al cioccolato a lievitazione naturale. 
In questi giorni di permanenza forzata in casa ho anticipato un pochino la messa in produzione dei grandi lievitati, che di solito faccio a partire dall'Immacolata. 
I ragazzi sono sempre a casa per la didattica a distanza e io con loro, quindi tra un impegno e l'altro riesco a giostrare almeno la preparazione di pandori e panettoni. 

Premetto che il pandoro non è tra i mei dolci natalizi preferiti perchè prediligo il panettone, però mi piace comunque prepararlo per miei familiari e conoscenti, questo fino a quando non ho iniziato a preparare il pandoro al cioccolato di cui vi parlerò oggi. 

La ricetta di questo lievitato è nata circa tre anni fà, raccogliendo notizie, info e ingredienti di altre preparazioni. Nel tempo, dai vari appunti che avevo, ho creato una mia ricetta personale. Non so dirvi quanto di questo o di quello appartenga a un pasticciere o a un altro, perchè su molti punti ho fatto delle modifiche importanti. 
In ogni caso questo pandoro ha tutto quello che cercavo io per questo dolce: è umido, morbido e goloso, senza nulla togliere togliere in fatto di gusto del tipico pandoro tradizionale (questo a detta di mia nipote che è una grande estimatrice di questo dolce).  Inoltre, le caratteristiche che vi ho appena descritto si conservano per giorni e giorni. 





Pandoro al cioccolato con lievito madre 
Ingredienti per uno stampo da 1 Kg*

Primo impasto
- 250 g di farina W350
- 80 g di zucchero semolato
- 70 g di acqua
- 85 g di tuorli
- 120 g di pasta madre attiva** 
- 120 g di burro 

Secondo impasto
- 70 g di farina W350
- 30 g di cacao amaro
- 28 g di tuorli 
- 100 g di burro
- 4 g di sale
- aroma vaniglia
- Crema pasticcera al cioccolato realizzata con: 1 tuorlo, 45 g di zucchero semolato, 10 g di fecola, 133 ml di latte e 40 g di cioccolato fondente. 
- 100 g di gocce di cioccolato fondente 


Note
* Il pandoro che vedete in foto è più piccolo di quello che dovrebbe essere perchè ho usato parte dell'impasto per realizzare 4 piccoli pandorini (nella foto sotto)-
** In passato usavo pasta madre rinnovata in giornata facendo tre rinfresci giornalieri (partivo dalla mattina così da iniziare l'impasto in serata), il fatto è che ho notato che i miei lievitati facevano fatica a lievitare. Ora ho cambiato sistema e da diversi anni uso solo pasta madre rinnovata la sera prima: io inizio a impastare nel primo pomeriggio. Ho notato che non solo la prima ma anche la seconda lievitazione ne sono avvantaggiate. 

Procedimento (Primo pomeriggio)
- Sciogliete la pasta madre nell'acqua mescolata allo zucchero
- Versate la pasta madre sciolta nella ciotola della planetaria
- Montate il fancio K e avviate la macchina a velocità uno
- Alternate la farina e i tuorli durante la lavorazione, cercando di terminate con i tuorli
- Finiti questi primi ingrendieti fate lavorare la macchina fino a ottenere un impasto ben incordato (che si stacca dalle pareti mentre lo lavorate)
- A questo punto inserite il burro morbido, fatelo in tre riprese e attendete sempre che la precendete sia stata ben assorbita prima di aggiungere la dose successiva
- Quando anche l'ultima dose di burro è stata assorbita, montate il gancio impastatore e fate lavarare la macchina per una decina di minuti a velocità due fino a ottenenere un impasto lucido, omogeneo e ben incordato.
- Fate una palla con l'impasto e trasferitela in una ciotola unta, coprite con pellicola per alimenti e fate lievitare, in luogo caldo, fino a triplicare: potrebbero volerci dalle 10 alle 15 ore o anche di più, questo dipenderà dalla forza del vostro lievito ma anche dalla temperatura ambientale.
Nel mio caso ho messo l'impasto sotto al forno che avevo preventivamente riscladato alla temperatura minima

Secondo impasto (il mattino seguente)
- Trasferite la citola con l'impasto nel frigorifero per un'ora. 
- Intanto preparate la crema pasticcera con le dosi indicate
- Riprendete l'impasto dal frigorifero e trasferirlo in planetaria
- Montare il gancio impastatore e avviare la macchina giusto il tempo di fare riprendere l'incordatura all'impasto. 
- Mescolate insieme farina e cacao 
- Come per il primo impasto, alternate la farina (miscelata al cacao amaro) e il tuorlo e come termina quest'ultimo, alternate la farina con la crema pasticcera (in questa fase andrebbe rimontato il gancio K ma io ho fatto tutto con quello a uncino)
- Aggiungete anche l'aroma all'impasto. 
- Addizionate il burro morbido in più riprese e il sale con l'ultima dose di burro. 
- Mentre la macchina lavora, passate le gocce di cioccolato nella farina, poi setacciatele
- Quando l'impasto risulta lucido, incordato e fa il velo (tirando i lembi della pasta questa si allarga formando un velo trasparente) il lavoro è terminato.
- Negli ultimi 2-3 mintui di lavorazione, aggiugente le gocce di cioccolato, anche queste in due o tre riprese.
- Trasferite l'impasto su una spianatoia ben imburrata e pirlatelo
- Coprite con ciotola a fatelo riposare per un'ora circa
- Trascroso questo tempo, imburrate lo stampo o gli stampi da pandoro 
- Pirlate nuovamente il vostro impasto e trasferitelo nello stampo ben imburrato
- Coprite con pellicola per alimenti e fatelo lievitare il luogo caldo fino a che arriva al bordo (il tempo è relativo, nel pandoro che vedete in foto ci sono volute solo tre ore ma potrebbero volercene anche 6 oppure 8)

Cottura 
- Preriscaldate il forno 170 °C 
- Infornate il pandoro nel ripiano basso del forno
- Cuocete il pandoro per circa 40-50 minuti
- Se a metà cottura notate che la superficie tende a scurirsi troppo copritela con alluminio 
- Fate la prova stecchino già dopo 40 minuti di cottura, se esce asciutto allora potrete sfornare il vostro pandoro, in caso contrario proseguite la cottura. 
- Quando il pandoro è cotto sfornatelo e lasciatelo nello stampo per almento 30 minuti
- Capovolgete il pandoro nel piatto da porata e quando è ben freddo trasferitelo in una busta trasparente per alimenti.
- Attendete un paio di giorni prima di provare il vostro pandoro
- Polverizzate con lo zucchero a velo al momento dell'assaggio









Ed ecco le altre ricette nel paniere di oggi 

mercoledì 2 dicembre 2020

Il baccalà fritto: il piatto della vigilia in Campania




Ed eccoci arrivati a dicembre e a un nuovo appuntamento con gli amici dell'Italia nel Piatto che per questo mese dedica il suo tema a un piatto tipico delle feste, che richiami nei suoi ingredienti i prodotti del mare o della montagna. 

Per la Campania vi parlerò di un classico che non deve mai mancare sulle nostre tavole: il baccalà fritto. 
E' tradizione preparare questo piatto per le sere di vigilia, a Natale e Capodanno: il baccalà fritto non può, infatti, mancare sulle tavole dei campani perchè mangiarne un pezzo è augurio di buona fortuna per l'anno che verrà. 

Il baccalà fritto è una preparazione semplicissima ma davvero gustosa. Per la sua realizzasione potrete utilizzare pezzi già dissalati oppure, come da tradizione, il pezzo sottosale, la così detta "scella e' baccalà", che in genere viene acquistata anche un mese prima del Natale per poi essere dissalata nei giorni che precedono la vigilia. 

Per dissalare il baccalà,  tre giorni prima del suo utilizzo, vi basterà immergere la "Scella", intera o già tagliata a pezzi, in acqua pulita, che cambierete 2-3 volte al giono. Risciacquate sempre il baccalà sotto acqua corrente ogni volta che cambiate l'aqua di ammollo. L'ammollo servirà a reidratare il baccalà essiccato e a eliminare il sale in eccesso. 

Il pezzo che solitamente è usato per fare il baccalà fritto a Napoli si chiama "Mussillo" che è la parte dorsale del merluzzo, cioè il suo il filetto pregiato, quella più alta e corposa. In alcune zone campane si preferisce fare il baccalà fritto con la parte più sottile del pesce, per ottenere pezzi ancora più croccanti. Ma è questione di gusti. A casa mia ad esempio si friggono entrambe le tipologie di pezzi, poi ognuno sceglie il suo preferito. Ad esempio a me piace quello più alto e corposo. 
Seguitemi per vedere come realizzare questa semplisissma preparazione



Baccalà fritto
- Pezzi di baccalà dissalato
- Farina 00 oppure farina per fritti (io preferisco questa)
- Un buon olio per frittura (preferite quello di arachide) 

- Tagliate il baccalà in pezzi più piccoli, la grandezza dei pezzi sarà a vostra scelta, potrete farli anche più piccoli di quelli che vedete in foto ed eventualmente potrete dividere a metà quelli pià alti. 
- Asciugate i pezzi di baccalà con  carta da cucina. 
- Passate i pezzi di baccalà nella farina, pressando bene per fare aderire la farina
- Riscladate l'olio e friggete i pezzi di baccalà, avendo cura di rigirarli solo quando il lato sarà diventato ben cotto, dorato e croccante
- Adagiate i pezzi di baccalà su carta assorbente e servite caldo 

Ed ecco le altre ricette di oggi 
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