sabato 2 maggio 2026

Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana

Il tema di questo mese con le amiche di Italia nel Piatto è dedicato alla birra 🍺. Di regione in regione vi parleremo di birre artigianali, quelle realizzate in piccoli birrifici, con materie prime ricercate e per questo con caratteristiche organolettiche uniche. 

Per la Campania ho realizzato un primo piatto con un nostro formato di pasta tradizionale, gli scialatielli, con un condimento molto ricco e sostanzioso a base di salsicce e salumi. Premetto che non sono molto esperta in fatto di birra, purtroppo non la bevo spesso, qualche volta la assaggio ma non me ne intendo assolutamente. Pertanto mi sono dovuta documentare in rete per la scelta della birra da utilizzare per questa ricetta. 

Ho scelto una birra artigianale, di un noto birrificio napoletano, il cui gusto equilibrato e leggero mi ha consentito di usarla anche per sfumare la carne durante la cottura. Ho accompagnato il piatto con la stessa birra, visto il suo sapore delicato, floreale, che ben si sposava a mio avviso a quello degli ingredienti che ho utilizzato e ai miei gusti personali. 



La birra artigianale in Campania 🍺

La produzione di birra in Campania è iniziata nel 1800, quando a Napoli, nel 1851, fu fondato il primo birrificio italiano da parte di imprenditori svizzeri. Inizialmente la birra non ebbe grande successo, il vino rimaneva da sempre la bevanda preferita per il popolo contadino di quel tempo, e per questo agli inizi del 1900 lo stabilimento fu venduto a dei nuovi imprenditori, questa volta napoletani. Negli anni successivi nacque Birra Napoli e, contemporaneamente, in un altra birreria napoletana, Birra Partenope. Pian piano queste birre iniziarono a conquistare sempre più estimatori. I marchi campani furono successivamente acquistati dalla Peroni, perdendo i loro segno d'istintivo d'origine. 

Ma la birra era diventata oramai una bevanda amata e di largo consumo tra gli italiani e, se è vero che i marchi commerciali ebbero un gran successo in quel tempo, verso la metà degli anni 90 iniziò una vera e propria produzione artigianale della birra, che venne trasformata da prodotto industriale a prodotto di qualità. 

In Campania la birra artigianale è diventata una vera e propria realtà produttiva, tanto che nel 2020 è stata emanata la Legge Regionale n.16 “Misure a sostegno della agricoltura di qualità e del patrimonio agro-alimentare nel settore della produzione di birra agricola e artigianale” .

Oggi la Campania  vanta la presenza di numerosi birrifici locali, dove la birra, prodotta con materie prime di qualità, si lega al territorio, alla cultura e alle tradizioni culinarie.



Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana 🍺
Dosi per 4 persone
- 500 g di scialatielli 
- 1 salsiccia di maiale
- 2 salsicce di pollo 
- 100 g tra prosciutto crudo e pancetta a dadini
- 1 zucchina media 
- 200 ml di birra 
- 1 spicchio di aglio
- Olio extravergine di oliva
- 40 g di formaggio grattugiato 
- Sale 
- Pepe
- Prezzemolo fresco 

Procedimento
  1. Private le salsicce del budello e sbriciolatele
  2. Aromatizzate l'olio con l'aglio, poi fate saltare le briciole di di salsiccia
  3. Togliete l'aglio e sfumate con la birra e addizionate anche i dadini di pancetta e prosciutto
  4. Tagliate la zucchina a tocchetti e aggiungetela alla padella con la salsiccia.
  5. Intanto fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata
  6. Mentre la pasta cuoce, aggiungete un mestolo di cottura al sughetto di salsiccia. 
  7. Scolate la pasta e fatela saltare nella padella con il condimento aggiungendo altra acqua di cottura degli scialatielli (1 o 2 mestoli), il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato e il pepe se lo gradite. 
  8. Servite caldo accompagnando con una birra artigianale di qualità.  


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giovedì 16 aprile 2026

Spaghetti cremosi con fave, pecorino e pancetta



Eccoci con un nuovo appuntamento con le amiche di "La pasta è magia". Per questa nuova uscita vi propongo un primo piatto veloce realizzato con un ortaggio di stagione: le fave
Questi spaghetti sono molto semplici da realizzare e davvero gustosi, vi assicuro che conquisteranno anche i palati meno abituati al sapore di queste verdure: i miei figli non amano affatto le fave eppure hanno mangiato con gusto e mi hanno chiesto di replicare la ricetta 😁




Spaghetti cremosi con fave, pancetta e pecorino
Dosi per 4 persone
- 250 g di spaghetti
- 50 g di pancetta a dadini
- 400 g di fave fresche 
- 60 g di pecorino
- 1/2 cipolla
- Olio extravergine di oliva
- Sale 

Procedimento 
  1. Sgranate le fave, risciacquatele sotto acqua corrente, poi scottatele brevemente in acqua bollente e salata.
  2. Fate soffriggere la cipolla tritata in una salta pasta con un giro di olio extravergine di oliva
  3. Quando la cipolla sarà diventata tenera aggiungete le fave cotte, lasciate insaporire 2-3 minuti, poi addizionate 1/2 mestolo dell'acqua di cottura delle fave. Lasciate andare a fiamma vivace ancora qualche minuto quindi trasferite il tutto in un boccale e frullate per ridurre le fave a crema.
  4. Intanto cuocete gli spaghetti. 
  5. Nella stessa padella fate un giro d'olio evo e fate saltare  i dadini di pancetta a fiamma viva. 
  6. Aggiungete la crema di fave, mescolate per amalgamare il tutto, poi scolate gli spaghetti e trasferiteli nella saltapasta con il condimento. 
  7. Aggiungete il formaggio pecorino, rimestate ancora e servite caldo. 

Ed ecco le altre ricette pensate oggi per voi 😀

venerdì 10 aprile 2026

Toast con caciotta e prosciutto crudo


Eccoci con il nostro consueto appuntamento con la rubrica "Vista in rivista". Per questa uscita vi propongo qualcosa di veloce, facile e molto saporito: un toast in padella che avevo adocchiato su un vecchio numero di Vero Cucina. Ricetta semplice ma buonissima, adatta per un pranzo diverso dal solito. 



Toast con caciotta e prosciutto crudo
Fonte ricetta: Vero Cucina n.4 aprile 2015 
Ingredienti per 4 persone
- 8 fette di pane casereccio 
- 2 uova intere
- 4 tuorli 
- 200 g di caciotta 
- 8 fette di prosciutto crudo 
- 6 cucchiaini di latte 
- burro
- sale
- pepe 

Procedimento
  1. Sbattete le uova intere in una ciotola con il latte, un pizzico di sale e una manciata di pepe. 
  2. Tagliate la caciotta a fettine sottili. 
  3. Dividete ogni fetta di pane a metà e ritagliate su 4 di queste metà un foro centrale con un coppapasta di 4 cm di diamentro.
  4. Appoggiate sulle fette intere prima la caciotta, poi il prosciutto crudo, quindi sistemate sopra le fette di pane con il foro.
  5. Passate le fette di pane nelle uova sbattute e poi fatele dorare in un tegame antiaderente con una grossa noce di burro, appoggiandovi prima la parte con il foro.
  6. Girate il toast e sistemate il tuorlo nel foro ricavato. Cuocete ancora per 3-4 minuti.
  7. Servite caldo! 


Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi 

giovedì 2 aprile 2026

Ruoto di ziti spezzati al forno


Il tema di questo mese con le amiche di Italia nel Piatto è dedicato alle cotture con "Pentole, padelle e teglie tradizionali regionali". Pertanto, di regione in regione, vi mostreremo ricette realizzate con utensili da cucina della nostra tradizione. 
Per la Campania vi presento una pasta al forno realizzata nel classico "ruoto"! Per questa ricetta sono andata sul classico, scegliendo gli ziti spezzati, che ho condito con un ragù di carne mista e tanto formaggio grattugiato. In questa versione non ho aggiunto la scamorza che in genere metto insieme all'uovo sodo, per una versione più leggera, ma vi assicuro che anche così questo ruoto di pasta è davvero buonissimo! 


Il ruoto nella cucina tradizionale campana 
Il ruoto è una teglia rotonda, di alluminio o di ferro, utilizzata in tante preparazione della tradizione culinaria campana. Il termine di questo utensile per la cottura deriva da ruota, propria per la forma circolare di questa teglia.  
Nel ruoto si cucinano tantissime pietanze casalinghe, sia dolci che salate, naturalmente al forno: "un ruoto di pasta al forno"; " il ruoto di patate"; "il ruoto di capretto"; "il panettone nel ruoto", quest'ultimo non è il classico panettone di Natale che noi tutti conosciamo ma una torta da credenza che può essere bianca, al cacao oppure variegata. Anche il nostro famoso gateau di patate si cucina nel classico ruoto. 
In dialetto napoletano più stretto si usa dire "o ruoto d'o furno", proprio per indicare il ruoto al forno. Il ruoto non è solo uno strumento: rappresenta un modo di cucinare conviviale e generoso, tipico della cultura partenopea. Spesso si porta direttamente in tavola, da cui tutti si servono la pietanza di turno! 😆


Ruoto di ziti spezzati al forno 
Per 6 persone
- 500 g di ziti spezzati al forno 
- 400 g di macinato di vitello 
- 2 salsicce di maiale 
- 2 litri di passata di pomodoro
- 1/2 bicchiere di vino bianco 
- 1 carota
- 1 costa di sedano 
- 1/2 cipolla
- Olio extravergine di oliva
- 80 di formaggi grattugiato (per me un misto tra caciocavallo e grana)
- Sale 
- Pepe 

Procedimento 
  1. Per il ragù di carne: preparate un soffritto con il trito di carote, sedano e cipolla, poi addizionate la carne macinata e la salsiccia di maiale privata del budello e sbriciolata.
  2. Fate rosolare per bene, poi sfumate con il vino bianco.
  3. Quando la parte alcolica sarà evaporata aggiungete la passata di pomodoro e lasciate cuocere, a fiamma bassa, per un paio d'ore, rimestando di tanto in tanto.
  4. Cuocete la pasta al dente, poi conditela con il sughetto preparato e con il formaggio grattugiato.
  5. Versate il tutto in un ruoto di alluminio, coprite con altro formaggio grattugiato e infornate a 190°C per 25 minuti circa
Note
- Per una versione ancora più ricca potrete aggiungere scamorza o salumi tagliati a cubetti, oppure delle uova sode. 


Ed ecco le altre proposte per il tema di questo mese 

Liguria: le pentole di terracotta e la zuppa di pesce

Lombardia  Il paiolo di rame e la polenta

Trentino-Alto Adige Polenta Macafana 

Veneto: Il paiolo e la polenta 

Friuli-Venezia Giulia  Brovada e muset nel coccio

Emilia-Romagna: I passatelli al sugo di pomodorini confit

Toscana Crisciolette di Cascio

Marche: Teglia di verdure arrosto

Umbria Testo umbro: cos’è e come si usa per cuocere pizza e torta al testo

Lazio  Trippa alla romana

Abruzzo Ferratelle abruzzesi arrotolate

Molise Ferratelle Rustiche con Caciocavallo e Ventricina

Puglia I Trònere di Turi nella pignata

Basilicata U Cutturrid: l'antico stufato di pecora nella pignata

Sicilia  Patate Aggrassate nel tegame di Terracotta

Sardegna Zippulas in Scivedda


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