domenica 6 settembre 2026
Come fare la farina di carrube in casa
martedì 21 luglio 2026
Come fare le pere sciroppate
- 1 Kg di pere
Procedimento
- Lavate e sbucciate le pere, poi tagliatele in 4 spicchi, eliminate i semi e la parte più dura.
- Lasciate le pere tagliate a spicchi oppure riducetele a dadini come ho fatto io.
- Tuffate le pere in acqua e limone, in questo modo rimarranno belle bianche.
- Preparate lo sciroppo con acqua e zucchero nelle dosi indicate. Fate cuocere le sciroppo fino a che non diventa fluido e di un colore leggermente dorato.
- Sbollentate le pere per alcuni minuti, poi prelevate i pezzi di frutta con un mestolo forato e trasferiteli in una ciotola.
- Lasciate sobbollire lo sciroppo ancora qualche minuto.
- Trasferite i pezzi di pera in barattoli lavati e sterilizzati, poi coprite con lo sciroppo caldo. Chiudete subito.
- Quando i barattoli sono tiepidi procedete alla pastorizzazione: immergete i barattoli in una casseruola capiente, coprite con acqua (meglio se tiepida o comunque della stessa temperatura dei barattoli). Fate bollire per 20 minuti, spegnete e lasciate raffreddare nell'acqua.
- Conservate in luogo buio.
venerdì 5 maggio 2023
Ricetta sciroppo di mandarini cinesi
Quando si realizzano le conserve sciroppate è facile che vi avanzi dello sciroppo.
Lo sciroppo è una soluzione di acqua e zucchero, diversamente aromatizzata in base alla frutta che avrete utilizzato, può diventare essa stessa una preziosa conserva che troverete utile per diverse preparazioni.
Lo sciroppo da frutta sciroppata in particolare risulta molto denso e aromatizzato per il fatto che la soluzione viene portata più volte al bollore con la frutta da sciroppare.
Questo sciroppo è ottimo per essere utilizzato come bagna per le torte, per insaporire le granite estive oppure come topping sui gelati.
Mescolato con l'acqua frizzante diventa una sfiziosa bevanda che potrete servire anche ai più piccoli, oppure può essere utilizzato per preparare sfiziosi aperitivi.
- Microonde: riempite le bottiglie con due dita di acqua e sanificate alla massima potenza per 70 secondi circa (metodo consigliato se avete poche bottiglie da riempire)
- Lavastoviglie: lavate le bottiglie e i coperchi con un lavaggio ad alte temperature (metodo consigliato se avete molte bottiglie da riempire)
- Forno : inserite le bottiglie e i tappi nel forno freddo poi accendete a 130 °C quindi proseguite con la sanificazione per circa 30 minuti.
- Bagnomaria: metodo classico, trasferite bottiglie e coperchi in una capiente casseruola, riempite di acqua, attenzione che il bordo dell'acqua superi per almeno due dita i vasetti; portate a bollore e lasciate sobbollire per 30 minuti circa.
martedì 18 aprile 2023
Come fare i mandarini cinesi sciroppati
I Kumquat o mandarino cinese è un piccolo albero da frutto originario della Cina. La pianta appartiene alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus. Oggi è coltivato in tutto il mondo sia a scopo ornamentale che per i suoi piccoli frutti ovali che possono essere mangiati interi, con la loro buccia.
La sua coltivazione non è difficile, infatti questa pianta si presta per essere coltivata sia in vaso che nel terreno, proprio come per tutti gli altri agrumi che conosciamo. L'importante è garantire alla pianta sempre una posizione luminosa ma ben riparata dai venti e dal gelo.
La pianta che ho io ci è stata regalata dal nonno di mio marito che la teneva in vaso. Noi l'abbiamo trasferita nel terreno, in una posizione particolarmente favorevole e devo dire che di anno in anno sta diventando velocemente sempre più grande e produttiva.
Oltre che essere gustati tal quali, tra l'altro il sapore di questi piccoli frutti è particolare, perché la buccia ha un gusto dolce e la polpa succosa è acre, i mandarini cinesi possono essere utilizzati come ingredienti in cucina. I Kumquat si prestano sia per preparazioni dolci che salate. Naturalmente sono ottimi anche in conserva, sia per farci le marmellate che per essere sciroppati.
Personalmente li ho sperimentati poco in cucina per preparazioni salate. Più spesso li uso nei dolci e per farci le conserve. Proprio in questo periodo mi ritrovo sempre con una bella quantità di mandarini cinesi e una delle mie conserve preferite è senza dubbio quella dei Kumquat sciroppati, che tra l'altro è anche un regalo molto apprezzato dalle mie amiche 😁.
Se avete questi frutti a disposizioni non fatevi scappare l'occasione di preparare questa conserva davvero golosa.
I mandarini cinesi sciroppati si gustano da soli oppure accompagnati a una pallina di gelato, ma soprattutto per arricchire in sapore e profumo i vostri dolci e le vostre creme.
Io li uso per aromatizzare le pastiere, le colombe, i panettoni e le brioche.
La realizzazione di questa conserva non è difficile, richiede solo tre giorni di tempo perché deve essere realizzata in più passaggi, un po' come avviene per tutte le conserve di agrumi. Ogni passaggio però vi porterà via pochissimo tempo. 😉 Provatela e fatemi sapere!!!!!
Mandarini cinesi sciroppati 🍊
- Lavate sotto acqua corrente i mandarini cinesi poi bucherellateli con uno stuzzicadenti.
- Riponete i mandarini cinesi in una casseruola, trasferite sul fuoco e portate a ebollizione.
- Come l'acqua bolle spegnete e scolate i kumquat.
- Trasferite nuovamente i mandarini nella casseruola, coprite di acqua fredda e ripetete la stessa operazione altre due volte.
- Preparate uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua a fuoco basso, mescolando delicatamente fino a che lo zucchero non si è sciolto completamente, quindi smettere di mescolare e portare lo sciroppo a ebollizione.
- Come lo sciroppo inizia a bollire addizionate i mandarini cinesi e lasciate cuocere la frutta per 20 minuti. Spegnete e lasciate intiepidire prima di trasferire i mandarini in una ciotola.
- Coprite i mandarini e lasciateli riposare per un giorno (24 ore)
- Il giorno dopo riportate lo sciroppo al bollore e fate scottare nuovamente i mandarini per 20 minuti. Lasciate intiepidire e trasferite i kumquat in una ciotola per il secondo giorno di riposto.
- Al terzo giorno scottate per l'ultima volta i mandarini nello sciroppo bollente.
- Quando i kumquat sono tiepidi trasferiteli in vasetti sanificati, coprite con lo sciroppo e chiudete ermeticamente.
- Conservate i vostri mandarini cinesi sciroppati in luogo buio.
sabato 14 gennaio 2023
Marmellata di clementine con la buccia
Tra le tante confetture che preparo questa è una di quelle che non mi lascio scappare più. La ricetta è una scoperta di mia suocera, ovvero lei l'ha vista in tv una volta, non ricorda in che programma, l'ha provata e ci è piaciuta tantissimo.
La particolarità di questa marmellata è che si realizza con le clementine intere, senza buttare via la buccia, pertanto mi raccomando l'uso di frutta biologica, meglio se del vostro giardino.
La marmellata che si ottiene ha una consistenza granulosa, è molto profumata e dal sapore davvero marcato. Una vera delizia insomma, da gustare tal quale, spalmata sul pane, per farcire brioche ma anche per farci un dolce da credenza, a breve vi posto anche questa ricetta.
- Lavate le clementine sotto acqua corrente fredda poi asciugatele con un panno.
- Sbucciate le clementine, conservando le bucce, dividerle in spicchi ed eliminare i filamenti bianchi.
- Trasferite gli spicchi e le bucce delle clementine in un tritatutto e riducete il tutto a una poltiglia. Se non avete un tritatutto allora tagliate con un coltello la frutta per ridurla in pezzi piccoli.
- Trasferite la polpa di agrumi nella casseruola con l'acqua, lo zucchero, il succo di limone e la stecca di cannella.
- Cuocete la marmellata a fuoco dolce fino alla densità voluta.
- Per capire se la vostra marmellata è pronta versatene un cucchiaino in un piattino pulito, poi inclinate il piatto e se la marmellata non scende ma resta densa allora è pronta.
- Il tempo di cottura dipenderà molto dalla quantità di frutta che dovrete cuocere, per le dosi indicate in ricetta ci vorrà all'incirca un'oretta: le confetture di agrumi rispetto a quelle di altra frutta gelificano prima.
- Quando la marmellata è pronta invasate in vasetti puliti e sanificati, chiudete subito ermeticamente e ponete i vasetti a testa in giù a raffreddare.
- Quando i vasetti sono freddi, trasferitili in una casseruola, coprite di acqua e pastorizzate per almeno 20 minuti dal bollore.
- Spegnete e lasciate raffreddare i vasetti nell'acqua di pastorizzazione.
- Conservate in luogo buio.
mercoledì 2 novembre 2022
Liquore limoncello fatto in casa
Nuovo appuntamento con la rubrica dell'Italia nel Piatto che pian piano ci sta accompagnando verso la fine del 2022. Per il mese di novembre vi proponiamo un tema dedicato alla preparazione in casa di liquori e infusi tipici regionali oppure delle ricette che hanno come ingrediente principale proprio queste bevande.
Visto l'avvicinarsi del Natale 🎄 potreste anche realizzare un liquore casalingo da regalare a familiare ed amici. Sarà una cosa sicuramente molto gradita.
Per la Campania non potevo non parlarvi di uno dei nostri liquori tipici: il limoncello, conosciuto e apprezzato anche al di fuori del nostro paese.
So che in rete la ricetta del liquore limoncello è ampiamente presente ma sulle pagine di questo blog mi mancava e poi quella che vi lascio è la nostra ricetta di famiglia, quella che facciamo da anni e anni, prima ancora che nascessero i blog di cucina. Probabilmente la ritroverete molto simile in altri siti ma penso sia giusto lasciarla anche qui per chi vi approda e vuole sbirciare tra le ricette dei miei liquori.
Inoltre qui troverete anche la ricetta su come riutilizzare le bucce di limoncello esauste per preparare una buonissima farina al limone.
Sicuramente sapete che il liquore limoncello deve essere realizzato con limoni rigorosamente biologici, con buccia grossa e rugosa. Le varietà di Sorrento e di Amalfi sono sicuramente le migliori, perché sono ricche di olii essenziali che sono rilasciati durante l'infusione della buccia. Personalmente non sempre ho la fortuna di usare limoni che provengono direttamente da queste zone, più spesso uso quelli dei nostri alberi, che sono poi le stesse varietà solo cresciute in ambienti diversi. Ovvio che la zona di crescita influenza molto sulla qualità finale del limone e che i gli agrumi sviluppati sulle parti costiere hanno un profumo e una pezzatura diversa ma vi assicuro che anche in altre parti della Campania, tra le province di Caserta, Napoli e Benevento queste varietà vengono altrettanto bene, adatte insomma alla realizzazione del liquore limoncello.
Liquore limoncello 🍋
- 1 litro di alcool
- 8 limoni non trattati
- 650 g di zucchero semolato
- 1 litro di acqua
Procedimento
- Pelate i limoni, cercando di tagliare solo la parte gialla della buccia.
- Trasferite la buccia all'interno di un contenitore di vetro.
- Versate l'alcool sopra le bucce di limoni, chiudete ermeticamente e lasciate riposare in luogo buio per 15 giorni, avendo cura di rimescolare il tutto ogni giorno.
- Trascorso il tempo di macerazione, preparate lo sciroppo: versate acqua e zucchero in una casseruola e sciogliete lo zucchero a fiamma dolce fino al bollore del liquido.
- Lasciate raffreddare lo sciroppo prima di versarlo nel contenitore con l'alcool e le bucce di limone.
- Mescolate per bene, poi imbottigliate il liquore filtrandolo con la garza sterile.
- Lasciate riposare il liquore un paio di settimane ancora prima di gustarlo.
- Conservate il liquore limoncello in dispensa, oppure nel frigorifero o nel congelatore.
- Consumate il limoncello entro 10 mesi dalla sua produzione perché durante questo periodo il sapore e il colore del liquore sono più intensi.
Ed ecco le altre proposte di questo mese 🍂
Valle d’Aosta: Crema al cioccolato e castagne con Genepy https://www.delizieeconfidenze.com/2022/11/crema-al-cioccolato-e-castagne-con-genepy.html
Liguria: coniglio al Rossese https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2022/11/coniglio-al-rossese-per-litalia-nel.html
Lombardia. La rusumada, antica bevanda Milanese https://www.pensieriepasticci.it/2022/11/la-rusumada-antica-bevanda-milanese.html
Trentino-Alto Adige: Ratafià di noccioli e corniole sotto grappa
https://profumiecolori.blogspot.com/2022/11/ratafia-di-noccioli-e-corniole-sotto.html
Veneto: Vov, Liquore all’uovo veneto https://www.ilfiordicappero.com/2022/11/vov-liquore-uovo
Friuli-Venezia Giulia. Stinco di maiale al Cabernet franc
http://www.lagallinavintage.it/2022/11/stinco-di-maiale-al-cabernet-franc.html
Emilia-Romagna Il Vov Zibaldone culinario: Il VOV
Toscana. La vinata e il vino picciolo La vinata e il vino picciolo (acquacottaf.blogspot.com)
Umbria. Pane al Sagrantino e cipolla rossa di Cannara https://www.dueamicheincucina.it/2022/11/pane-al-sagrantino-e-cipolla-rossa-di-cannara.html
Marche.Torta al vino rosso e visciole https://www.forchettaepennello.com/2022/11/torta-al-vino-rosso-e-visciole.html
Lazio Caffè corretto alla sambuca https://www.merincucina.it/2022/11/caffe-corretto-alla-sambuca.html
Abruzzo. Tozzetti al vino con cioccolato e nocciole https://unamericanatragliorsi.com/2022/11/tozzetti-al-vino-con-cioccolato-e-nocciole.html/
Campania. Liquore limoncello https://fusillialtegamino.blogspot.com/2022/11/liquore-limoncello-fatto-in-casa.html
Puglia. Liquore di melagrana https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2022/11/liquore-di-melagrana.html
Basilicata. Gambrinus in versione lucana
Calabria. Liquore al bergamotto https://ilmondodirina.blogspot.com/2022/11/liquore-al-bergamotto.html
Sicilia. Crema al Marsala
https://www.profumodisicilia.net/2022/11/02/crema-al-marsala/
Sardegna. Liquore di alloro https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2022/10/liquore-di-alloro.html
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domenica 16 ottobre 2022
Semi di zucca tostati come si fanno e perché fanno bene
- attività antinfiammatoria
- di prevenzione di alcuni tumori
- di riduzione del colesterolo nel sangue
Come fare i semi di zucca tostati 🎃
Ingredienti
- semi di zucca
- olio extravergine di oliva
- sale fino
- spezie a piacere (origano, coriandolo,
- Lavate i semi di zucca e asciugateli tamponandoli delicatamente con carta da cucina.
- Condite i semi di zucca con olio, sale e le spezie scelte.
- Trasferite i semi di zucca in una teglia ricoperta di carta forno e fateli tostare a 80°C per circa 20 minuti
- Oppure tostate i semi di zucca al naturale senza alcun condimento
- I semi di zucca si conservano per mesi in barattoli a chiusura ermetica
venerdì 9 settembre 2022
Confettura di pesche fatta in casa
La confettura di pesche🍑 è senza dubbio la mia preferita, tanto è vero è quella che nella mia dispensa finisce prima.
E' ottima per fare le crostate, sui biscotti oppure nei cornetti all'olio, anche se io la preferisco spalmata sul pane, semplice e genuina. Insomma, se amate le confetture fatte in casa, questa di pesche non deve certo mancare nella vostra dispensa.
Se acquistate le pesche mi raccomando di lavarle bene e di togliere la buccia. Anche io le acquisto, da un nostro venditore di fiducia. I peschi del nostro frutteto non hanno ancora una produzione alta e quelle poche che ci sono preferiamo consumarle tal quali.😋
- 1 Kg di pesche pulite e denocciolate
- 450 g di zucchero semolato
- Il succo di mezzo limone
- Lavate le pesche, sbucciatele e denocciolatele, poi tagliatele a pezzi grossi
- Trasferite le pesche in una larga casseruola e per ogni chilo di frutta pulita inserite la quantità di zucchero indicata.
- Addizionate anche il succo di un limone poi fate cuocere la vostra confettura a fiamma dolce per 2,5-3 ore o comunque fino a che non avrà raggiunto la consistenza desiderata.
- Invasate la confettura bollente in vasetti precedentemente puliti e sanificati.
- Chiudete e ponete ogni vasetto a testa in giù.
- Quando le confetture saranno tiepide proseguite con la successiva pastorizzazione: rivestite il fondo di una casseruola con un canovaccio, sistemate i vasetti di confettura, coprite con acqua fredda, fino a due dita sopra l'orlo dell'ultimo vasetto e portate a bollore. Fate bollire le confetture per 20 minuti.
- Spegnete e lasciate raffreddare i vasetti direttamente nell'acqua, poi prelevateli, asciugateli ed etichettateli.
- Conservate in luogo buio, se ben fatte le vostre conserve dureranno tranquillamente anche un anno.
domenica 4 settembre 2022
Tisana fatta in casa alla mora di rovo
Benefici della tisana alla mora di rovo
Le tisane e gli infusi sono bevande molto apprezzate sia d'estate, da consumare fredde, che d'inverno, calde e fumanti.
Tisane e infusi sono apprezzate non solo per il piacere che danno nel consumarle ma anche per gli importanti effetti benefici che esse apportano al nostro organismo.
Le more sono frutti ricchi di proprietà salutari e di principi nutritivi. Naturalmente per beneficiarne appieno bisognerebbe consumare questi frutti allo stato fresco, e questo è possibile solo ad agosto-settembre.
Conservando il prodotto sotto forma di confetture o di tisane una parte dei principi nutritivi viene senza dubbio persa, è il caso delle vitamine, che sono molto labili al calore, cioè si distruggono. Però una parte dei sali minerali si conserva, come pure le fibre e buona parte degli antiossidanti. Proprio a riguardo di questi ultimi c'è un interessante articolo scientifico che mostra gli studi condotti sul contenuto di antociani in sambuco e lampone dopo la cottura e pare che buona parte di questi pigmenti si conservi nel prodotto cotto.
Pertanto la tisana alla mora di rovo, come la sua confettura, possono rappresentare una buona fonte di:
- sali minerali, in particolare Potassio e Rame;
- antocianine, pigmenti vegetali con una potente azione antiossidante, che aiutano a combattere i radicali liberi.
- il preparato per tisana, se usato per fare snack alla frutta secca, può essere anche un'ottima fonte di fibre alimentari.
Per rendere ancora più ricca e benefica la vostra tisana, potrete aggiungere al preparato anche le foglie disidratate di questa pianta, che pare apportino ulteriori benefici all'organismo. Le foglie di mora contengono infatti Ferro, Calcio, Magnesio e Potassio. Contengono inoltre Flavonoidi, anch'essi potenti antiossidanti. La tisana alle foglie di more ha anche proprietà rilassanti e pare stimoli il sistema immunitario grazie ai principi nutritivi in esse contenuti.
Se volete preparare la vostra tisana alla mora potrete seguire due strade:
- Disidratare le more intere per poi macinarle finemente
- Realizzare, come ho fatto io, la vostra confettura casalinga, passare allo staccio la confettura e usare lo scarto per il vostro infuso.
- Disponete lo scarto su carta forno, mi raccomando non ammassate il composto altrimenti farete più fatica ad essiccare il tutto.
- Io ho usato un disidratatore a torre, alla temperatura di 55C° per 24 ore.
- Se non avete il disidratatore potrete essiccare in forno alla temperatura minima, sempre per il tempo sopra indicato.
- A metà percorso rigirate la more, eventualmente spezzettando e dividendo i frammenti.
- Macinare le more disidratate con un macinino, meglio ancora se avete un cutter professionale.
- In base alla potenza del vostro macchinario potrete ottenere un prodotto con diversa grana di macinazione. Io ho usato un macina caffè, vedi foto sotto per il prima e il dopo.
- Disporre il prodotto macinato nuovamente su carta forno e proseguire con l'essiccazione ancora per un'ora o due. Importante perché il prodotto finale deve essere ben asciutto.
- Sistemare la tisana in barattoli a chiusura ermetica.
- in barattoli di latta
- in bustine di plastica trasparente ben sigillate
- in sacchetti di garza ben chiusi in scatole di cartone

