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martedì 21 luglio 2026

Come fare le pere sciroppate



L'estate non porta solo l'afa ma anche tanta frutta e quando vi ritrovate alberi carichi di ogni bontà un po' si regala e un po' ci si dà da fare con le conserve
La mia estate in barattolo è fatta di marmellate, frutta sciroppata, frutta essiccata e succhi di frutta e tra la frutta che abbonda quest'anno ci sono pere e prugne.

Le pere sciroppate in particolare sono molto apprezzate d'inverno: ottime da gustare così come sono oppure da usare per fare torte da credenza e crostate. Se fatte bene le pere sciroppate si conservano per mesi in dispensa. 

Prova anche


Quali pere usare
Tutti i tipi di pere si prestano bene per questa conserva, meglio però se quelle del vostro orto o del contadino di fiducia. Per realizzare le pere sciroppate usate frutta matura ma ancora soda, io evito le pere molli per farvi capire, che preferisco usare per i succhi o le confetture. Le dosi di sciroppo sono indicative per ogni Kg di frutta intera, naturalmente sono sovrastimate, ma questo per permettervi di addensare lo sciroppo fino al grado desiderato. Se dovesse avanzare dello sciroppo potrete usarlo per fare la bagna per i dolci. 
In particolare io ho usato una varietà di pera piccola, soda e succosa, che quando giunge a maturazione è ancora croccante. Questa pera ha un sapore acidulo, non eccessivamente zuccherino. 



Pere sciroppate 🍐
- 1 Kg di pere 
- 500 litro di acqua
- 300 g di zucchero 
- succo di 1 limone 

Procedimento 

  1. Lavate e sbucciate le pere, poi tagliatele in 4 spicchi, eliminate i semi e la parte più dura. 
  2. Lasciate le pere tagliate a spicchi oppure riducetele a dadini come ho fatto io.
  3. Tuffate le pere in acqua e limone, in questo modo rimarranno belle bianche. 
  4. Preparate lo sciroppo con acqua e zucchero nelle dosi indicate. Fate cuocere le sciroppo fino a che non diventa fluido e di un colore leggermente dorato.
  5. Sbollentate le pere per alcuni minuti, poi prelevate i pezzi di frutta con un mestolo forato e trasferiteli in una ciotola.
  6. Lasciate sobbollire lo sciroppo ancora qualche minuto.
  7. Trasferite i pezzi di pera in barattoli lavati e sterilizzati, poi coprite con lo sciroppo caldo. Chiudete subito.
  8. Quando i barattoli sono tiepidi procedete alla pastorizzazione: immergete i barattoli in una casseruola capiente, coprite con acqua (meglio se tiepida o comunque della stessa temperatura dei barattoli). Fate bollire per 20 minuti, spegnete e lasciate raffreddare nell'acqua.
  9. Conservate in luogo buio. 

venerdì 5 maggio 2023

Ricetta sciroppo di mandarini cinesi

Quando si realizzano le conserve sciroppate è facile che vi avanzi dello sciroppo. 

Lo sciroppo è una soluzione di acqua e zucchero, diversamente aromatizzata  in base alla frutta che avrete utilizzato, può diventare essa stessa una preziosa conserva che troverete utile per diverse preparazioni.

Lo sciroppo da frutta sciroppata in particolare risulta molto denso e aromatizzato per il fatto che la soluzione viene portata più volte al bollore con la frutta da sciroppare.

Questo sciroppo è ottimo per essere utilizzato come bagna per le torte, per insaporire le granite estive oppure come topping sui gelati. 

Mescolato con l'acqua frizzante diventa una sfiziosa bevanda che potrete servire anche ai più piccoli, oppure può essere utilizzato per preparare sfiziosi aperitivi.



Come realizzare lo sciroppo da agrumi sciroppati 
Lo sciroppo che vi presento oggi è stato realizzato con i mandarini cinesi. Potrete leggere la ricetta a questo link dove troverete tutte le dosi per realizzare 4 bottiglie circa da 1 litro di sciroppo. In poche parole quello che vi avanzerà dopo aver conservato i mandarini sciroppati. 
Se volete fare più sciroppo vi basterà aumentare le dosi indicate.

Per realizzare la vostra conserva di sciroppo di mandarini cinesi non dovrete fare altro che seguire questi step.

1 - Lavate accuratamente le bottiglie di vetro poi procede alla sanificazione seguendo uno dei seguenti metodi:
  • Microonde: riempite le bottiglie con due dita di acqua e sanificate alla massima potenza per 70 secondi circa (metodo consigliato se avete poche bottiglie da riempire)
  • Lavastoviglie: lavate le bottiglie e i coperchi con un lavaggio ad alte temperature (metodo consigliato se avete molte bottiglie da riempire)
  • Forno : inserite le bottiglie e i tappi nel forno freddo poi accendete a 130 °C quindi proseguite con la sanificazione per circa 30 minuti. 
  • Bagnomaria: metodo classico, trasferite bottiglie e coperchi in una capiente casseruola, riempite di acqua, attenzione che il bordo dell'acqua superi per almeno due dita i vasetti; portate a bollore e lasciate sobbollire per 30 minuti circa. 
Attenzione qualunque sia il metodo utilizzato i barattoli devono essere utilizzati subito, altrimenti perderete i benefici della sanificazione. 

2 - Intanto che i vasetti sono in sanificazione riportate a bollore lo sciroppo

3 - Versate lo sciroppo bollente nei vasetti ancora caldi usando una garza per filtrarlo da eventuali impurità. 

4 - Chiudete ermeticamente le bottiglie con i tappi sanificati. 

5- Quando saranno diventate tiepide procedete alla pastorizzazione, a partire da acqua fredda, per 20 minuti dal bollore. Spegnete e lasciate raffreddare le bottiglie nell'acqua. 

6 - Una volta fredde etichettate le bottiglie e riponete in luogo buio e asciutto 



Come usare lo sciroppo di mandarini cinesi 

Bagna per torte
Lo sciroppo può essere utilizzato tal quale pennellandolo sulle basi dei dolci. 

Acqua frizzante aromatizzata
Usate in proporzione 1:1 lo sciroppo e  l'acqua, conservate in frigo e consumare entro 24 ore. 

martedì 18 aprile 2023

Come fare i mandarini cinesi sciroppati

I Kumquat o mandarino cinese è un piccolo albero da frutto originario della Cina. La pianta appartiene alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus. Oggi è coltivato in tutto il mondo sia a scopo ornamentale che per i suoi piccoli frutti ovali che possono essere mangiati interi, con la loro buccia. 

La sua coltivazione non è difficile, infatti questa pianta si presta per essere coltivata sia in vaso che nel terreno, proprio come per tutti gli altri agrumi che conosciamo. L'importante è garantire alla pianta sempre una posizione luminosa ma ben riparata dai venti e dal gelo. 

La pianta che ho io ci è stata regalata dal nonno di mio marito che la teneva in vaso. Noi l'abbiamo trasferita nel terreno, in una posizione particolarmente favorevole e devo dire che di anno in anno sta diventando velocemente sempre più grande e produttiva. 


Oltre che essere gustati tal quali, tra l'altro il sapore di questi piccoli frutti è particolare, perché la buccia ha un gusto dolce e la polpa succosa è acre, i mandarini cinesi possono essere utilizzati come ingredienti in cucina. I Kumquat si prestano sia per preparazioni dolci che salate. Naturalmente sono ottimi anche in conserva, sia per farci le marmellate che per essere sciroppati. 

Personalmente li ho sperimentati poco in cucina per preparazioni salate. Più spesso li uso nei dolci e per farci le conserve.  Proprio in questo periodo mi ritrovo sempre con una bella quantità di mandarini cinesi e una delle mie conserve preferite è senza dubbio quella dei Kumquat sciroppati, che tra l'altro è anche un regalo molto apprezzato dalle mie amiche 😁. 



Se avete questi frutti a disposizioni non fatevi scappare l'occasione di preparare questa conserva davvero golosa. 

I mandarini cinesi sciroppati si gustano da soli oppure accompagnati a una pallina di gelato, ma soprattutto per arricchire in sapore e profumo i vostri dolci e le vostre creme.

Io li uso per aromatizzare le pastiere, le colombe, i panettoni e le brioche

La realizzazione di questa conserva non è difficile, richiede solo tre giorni di tempo perché deve essere realizzata in più passaggi, un po' come avviene per tutte le conserve di agrumi. Ogni passaggio però vi porterà via pochissimo tempo. 😉 Provatela e fatemi sapere!!!!! 



Mandarini cinesi sciroppati 🍊

Tempo occorrente: 3 giorni 
Ingredienti
- 200 g di mandarini cinesi
- 250 g di zucchero semolato
- 250 ml di acqua 

Procedimento
Primo step 
  1. Lavate sotto acqua corrente i mandarini cinesi poi bucherellateli con uno stuzzicadenti.
  2. Riponete i mandarini cinesi in una casseruola, trasferite sul fuoco e portate a ebollizione. 
  3. Come l'acqua bolle spegnete e scolate i kumquat.
  4. Trasferite nuovamente i mandarini nella casseruola, coprite di acqua fredda e ripetete la stessa operazione altre due volte
Secondo step
  1. Preparate uno sciroppo sciogliendo lo zucchero nell'acqua a fuoco basso, mescolando delicatamente fino a che lo zucchero non si è sciolto completamente, quindi smettere di mescolare e portare lo sciroppo a ebollizione. 
  2. Come lo sciroppo inizia a bollire addizionate i mandarini cinesi e lasciate cuocere la frutta per 20 minuti. Spegnete e lasciate intiepidire prima di trasferire i mandarini in una ciotola. 
  3. Coprite i mandarini e lasciateli riposare per un giorno (24 ore
  4. Il giorno dopo riportate lo sciroppo al bollore e fate scottare nuovamente i mandarini per 20 minuti. Lasciate intiepidire e trasferite i kumquat in una ciotola per il secondo giorno di riposto. 
  5. Al terzo giorno scottate per l'ultima volta i mandarini nello sciroppo bollente. 
  6. Quando i kumquat sono tiepidi trasferiteli in vasetti sanificati, coprite con lo sciroppo e chiudete ermeticamente.
  7. Conservate i vostri mandarini cinesi sciroppati in luogo buio.
I mandarini cinesi sciroppati si conservano per 1 anno 

sabato 14 gennaio 2023

Marmellata di clementine con la buccia

Tra le tante confetture che preparo questa è una di quelle che non mi lascio scappare più. La ricetta è una scoperta di mia suocera, ovvero lei l'ha vista in tv una volta, non ricorda in che programma, l'ha provata e ci è piaciuta tantissimo. 

La particolarità di questa marmellata è che si realizza con le clementine intere, senza buttare via la buccia, pertanto mi raccomando l'uso di frutta biologica, meglio se del vostro giardino. 

La marmellata che si ottiene ha una consistenza granulosa, è molto profumata e dal sapore davvero marcato. Una vera delizia insomma, da gustare tal quale, spalmata sul pane, per farcire brioche ma anche per farci un dolce da credenza, a breve vi posto anche questa ricetta. 



Marmellata di clementine con la buccia 
Ingredienti
- 2 Kg di clementine rigorosamente biologiche 
- 1 Kg di zucchero semolato
- 1 limone
- 1 litro di acqua
- cannella 

Procedimento
  1. Lavate le clementine sotto acqua corrente fredda poi asciugatele con un panno.
  2. Sbucciate le clementine, conservando le bucce, dividerle in spicchi ed eliminare i filamenti bianchi.
  3. Trasferite gli spicchi e le bucce delle clementine in un tritatutto e riducete il tutto a una poltiglia. Se non avete un tritatutto allora tagliate con un coltello la frutta per ridurla in pezzi piccoli. 
  4. Trasferite la polpa di agrumi nella casseruola con l'acqua, lo zucchero, il succo di limone e la stecca di cannella.
  5. Cuocete la marmellata a fuoco dolce fino alla densità voluta.
  6. Per capire se la vostra marmellata è pronta versatene un cucchiaino in un piattino pulito, poi inclinate il piatto e se la marmellata non scende ma resta densa allora è pronta. 
  7. Il tempo di cottura dipenderà molto dalla quantità di frutta che dovrete cuocere, per le dosi indicate in ricetta ci vorrà all'incirca un'oretta: le confetture di agrumi rispetto a quelle di altra frutta gelificano prima. 
  8. Quando la marmellata è pronta invasate in vasetti puliti e sanificati, chiudete subito ermeticamente e ponete i vasetti a testa in giù a raffreddare.
  9. Quando i vasetti sono freddi, trasferitili in una casseruola, coprite di acqua e pastorizzate per almeno 20 minuti dal bollore.
  10. Spegnete e lasciate raffreddare i vasetti nell'acqua di pastorizzazione.
  11. Conservate in luogo buio. 

 

mercoledì 2 novembre 2022

Liquore limoncello fatto in casa


Nuovo appuntamento con la rubrica dell'Italia nel Piatto che pian piano ci sta accompagnando verso la fine del 2022. Per il mese di novembre vi proponiamo un tema dedicato alla preparazione in casa di liquori e infusi tipici regionali oppure delle ricette che hanno come ingrediente principale proprio queste bevande. 

Visto l'avvicinarsi del Natale 🎄 potreste anche realizzare un liquore casalingo da regalare a familiare ed amici. Sarà una cosa sicuramente molto gradita. 

Per la Campania non potevo non parlarvi di uno dei nostri liquori tipici: il limoncello, conosciuto e apprezzato anche al di fuori del nostro paese. 

So che in rete la ricetta del liquore limoncello è ampiamente presente ma sulle pagine di questo blog mi mancava e poi quella che vi lascio è la nostra ricetta di famiglia, quella che facciamo da anni e anni, prima ancora che nascessero i blog di cucina. Probabilmente la ritroverete molto simile in altri siti ma penso sia giusto lasciarla anche qui per chi vi approda e vuole sbirciare tra le ricette dei miei liquori.

Inoltre qui troverete anche la ricetta su come riutilizzare le bucce di limoncello esauste per preparare una buonissima farina al limone. 



Sicuramente sapete che il liquore limoncello deve essere realizzato con limoni rigorosamente biologici, con buccia grossa e rugosa. Le varietà di Sorrento e di Amalfi sono sicuramente le migliori, perché sono ricche di olii essenziali che sono rilasciati durante l'infusione della buccia. Personalmente non sempre ho la fortuna di usare limoni che provengono direttamente da queste zone, più spesso uso quelli dei nostri alberi, che sono poi le stesse varietà solo cresciute in ambienti diversi. Ovvio che la zona di crescita influenza molto sulla qualità finale del limone e che i gli agrumi sviluppati sulle parti costiere hanno un profumo e una pezzatura diversa ma vi assicuro che anche in altre parti della Campania, tra le province di Caserta, Napoli e Benevento queste varietà vengono altrettanto bene, adatte insomma alla realizzazione del liquore limoncello



Nota: i limoni della foto non sono stati usati per realizzare il liquore. 

Liquore limoncello 🍋

- 1 litro di alcool  

- 8 limoni non trattati 

- 650 g di zucchero semolato 

- 1 litro di acqua 

Procedimento 

  1. Pelate i limoni, cercando di tagliare solo la parte gialla della buccia.
  2. Trasferite la buccia all'interno di un contenitore di vetro. 
  3. Versate l'alcool sopra le bucce di limoni, chiudete ermeticamente e lasciate riposare in luogo buio per 15 giorni, avendo cura di rimescolare il tutto ogni giorno. 
  4. Trascorso il tempo di macerazione, preparate lo sciroppo: versate acqua e zucchero in una casseruola e sciogliete lo zucchero a fiamma dolce fino al bollore del liquido. 
  5. Lasciate raffreddare lo sciroppo prima di versarlo nel contenitore con l'alcool e le bucce di limone.
  6. Mescolate per bene, poi imbottigliate il liquore filtrandolo con la garza sterile. 
  7. Lasciate riposare il liquore un paio di settimane ancora prima di gustarlo. 
  8. Conservate il liquore limoncello in dispensa, oppure nel frigorifero o nel congelatore.
Note

- Consumate il limoncello entro 10 mesi dalla sua produzione perché durante questo periodo il sapore e il colore del liquore sono più intensi. 



Ed ecco le altre proposte di questo mese 🍂


Valle d’Aosta: Crema al cioccolato e castagne con Genepy https://www.delizieeconfidenze.com/2022/11/crema-al-cioccolato-e-castagne-con-genepy.html


Liguria: coniglio al Rossese  https://arbanelladibasilico.blogspot.com/2022/11/coniglio-al-rossese-per-litalia-nel.html 

 

Lombardia. La rusumada, antica bevanda Milanese https://www.pensieriepasticci.it/2022/11/la-rusumada-antica-bevanda-milanese.html 

 

Trentino-Alto Adige: Ratafià di noccioli e corniole sotto grappa

https://profumiecolori.blogspot.com/2022/11/ratafia-di-noccioli-e-corniole-sotto.html

 

Veneto: Vov, Liquore all’uovo veneto  https://www.ilfiordicappero.com/2022/11/vov-liquore-uovo

 

Friuli-Venezia Giulia. Stinco di maiale al Cabernet franc

http://www.lagallinavintage.it/2022/11/stinco-di-maiale-al-cabernet-franc.html

 

Emilia-Romagna Il Vov Zibaldone culinario: Il VOV

 

Toscana. La vinata e il vino picciolo La vinata e il vino picciolo (acquacottaf.blogspot.com)

 

Umbria. Pane al Sagrantino e cipolla rossa di Cannara  https://www.dueamicheincucina.it/2022/11/pane-al-sagrantino-e-cipolla-rossa-di-cannara.html   

 

Marche.Torta al vino rosso e visciole https://www.forchettaepennello.com/2022/11/torta-al-vino-rosso-e-visciole.html  

 

Lazio Caffè corretto alla sambuca https://www.merincucina.it/2022/11/caffe-corretto-alla-sambuca.html

 

Abruzzo. Tozzetti al vino con cioccolato e nocciole https://unamericanatragliorsi.com/2022/11/tozzetti-al-vino-con-cioccolato-e-nocciole.html/ 

 

 

Campania. Liquore limoncello https://fusillialtegamino.blogspot.com/2022/11/liquore-limoncello-fatto-in-casa.html

 

Puglia. Liquore di melagrana https://breakfastdadonaflor.blogspot.com/2022/11/liquore-di-melagrana.html

 

Basilicata. Gambrinus in versione lucana 


 

Calabria.  Liquore al bergamotto https://ilmondodirina.blogspot.com/2022/11/liquore-al-bergamotto.html

 

Sicilia. Crema al Marsala 

https://www.profumodisicilia.net/2022/11/02/crema-al-marsala/

 

Sardegna. Liquore di alloro https://dolcitentazionidautore.blogspot.com/2022/10/liquore-di-alloro.html

 

 

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domenica 16 ottobre 2022

Semi di zucca tostati come si fanno e perché fanno bene


🍁Ottobre è il mese delle zucche per eccellenza e anche se questo ortaggio si trova nei supermercati praticamente tutto l'anno è senza dubbio questo il periodo durante il quale viene più utilizzato in cucina. Sarà forse perché la zucca in cucina fa tanto autunno, voglia di coccole e di cose calde, di dolci particolari, di zuppe e di vellutate. 

🍂Ma il vero motivo è che questo è il tempo delle zucche, quello durante il quale questo ortaggio ci regala in pieno i suoi principi nutriti. Nulla di più vero per quanto riguarda i semi dell'amato ortaggio arancione, che con il passare del tempo (cosa possibile già a partire dalla fine di febbraio) tendono a germogliare perdendo molto in consistenza e proprietà. 

🍁Pertanto se volete preparare dei semi di zucca tostati, meglio ancora se arricchiti con aromi vari, per creare uno snack gustoso da sgranocchiare, questo è il momento ideale. 



Se volete realizzare la zucca in pannolenci in foto cliccate qui

Perché i semi di zucca fanno bene 
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che l'assunzione costante dei semi di zucca può offrire diversi benefici per il nostro organismo, grazie alle molteplici virtù nutrizionali di questi alimenti. 
Pare infatti che i semi di zucca abbiano:
  • attività antinfiammatoria
  • di prevenzione di alcuni tumori 
  • di riduzione del colesterolo nel sangue

Dal punto di vista nutrizionale, i semi di zucca sono un'ottima fonte di sali minerali, tra cui spiccano: Magnesio, Fosforo, Potassio e Sodio. Buona è anche la presenza di Calcio, Manganese, Ferro e Zinco. 
I semi di zucca contengono anche vitamine E, C e K e quelle del gruppo B. 


Utili per ridurre il colesterolo LDL e aumentare quello HDL. 
I semi di zucca sono una fonte naturale di Omega 3, proprio come i semi di lino, e di acidi grassi monoinsaturi,  che aiutano ad aumentare i livelli di colesterolo HDL nel sangue. Inoltre l'alto contenuto di fibra aiuta il transito intestinale e limita l'assorbimento di colesterolo alimentare. 
Da sottolineare anche l'alta presenza di steroli vegetali che aiutano a ridurre i livelli di colesterolo e contribuiscono ad abbassare i rischi che si sviluppino malattie cardiovascolari. Inoltre, gli steroli vegetali e gli Omega 3 contenuti in questi semi possono migliorare i sintomi dell'ipertrofia prostatica



Dieta e semi di zucca
Se state seguendo un regime dietetico a ridotto consumo calorico fate attenzione all'assunzione dei semi di zucca perché questi alimenti hanno lo svantaggio di essere molto energetici. Infatti 100 g di semi di zucca apportano all'incirca 445 Kcal.
Pertanto, la raccomandazione è quella di non eccedere nel consumo giornaliero di questi semi. 
La dose giornaliera raccomandata è di circa 10-15 g. In particolare se siete a dieta evitate di tostare i semi con condimenti che ne aumenterebbero il carico calorico. Anche il sale è sconsigliato per chi è a dieta e per chi ha problemi di pressione. 

In ogni caso i semi di zucca tostati sono saporiti anche senza alcun condimento. 😃


In cucina 
I semi di zucca tostati  possono essere utilizzati come ingrediente per rendere  ancora più gustose tantissime preparazioni. Ad esempio possono abbellire il vostro pane casalingo, oltre che renderlo più buono, oppure essere usati per arricchire in sapore altri prodotti da forno come focacce, brioche, torte salate e dolci. I semi di zucca tostati possono impreziosire creme e vellutate, incrementare in gusto e rendere ancora più salutari le insalate. 
Naturalmente i semi di zucca possono diventare uno snack sano e naturale da sgranocchiare in ogni momento della giornata. Ottimo il loro utilizzo per realizzare delle barrette dietetiche home made. 



Come fare i semi di zucca tostati 🎃
Ingredienti

  • semi di zucca
  • olio extravergine di oliva
  • sale fino
  • spezie a piacere (origano, coriandolo,

Procedimento 

  1. Lavate i semi di zucca e asciugateli tamponandoli delicatamente con carta da cucina. 
  2. Condite i semi di zucca con olio, sale e le spezie scelte. 
  3. Trasferite i semi di zucca in una teglia ricoperta di carta forno e fateli tostare a 80°C per circa 20 minuti
  4. Oppure tostate i semi di zucca al naturale senza alcun condimento
Note 

  1. I semi di zucca si conservano per mesi in barattoli a chiusura ermetica 

venerdì 9 settembre 2022

Confettura di pesche fatta in casa

La confettura di pesche🍑 è senza dubbio la mia preferita, tanto è vero è quella che nella mia dispensa finisce prima. 

E' ottima per fare le crostate, sui biscotti oppure nei cornetti all'olio, anche se io la preferisco spalmata sul pane, semplice e genuina. Insomma, se amate le confetture fatte in casa, questa di pesche non deve certo mancare nella vostra dispensa. 

Se acquistate le pesche mi raccomando di lavarle bene e di togliere la buccia. Anche io le acquisto, da un nostro venditore di fiducia. I peschi del nostro frutteto non hanno ancora una produzione alta e quelle poche che ci sono preferiamo consumarle tal quali.😋 




Confettura di pesche 🍑
  • 1 Kg di pesche pulite e denocciolate
  • 450 g di zucchero semolato
  • Il succo di mezzo limone 
Procedimento
  • Lavate le pesche,  sbucciatele e denocciolatele, poi tagliatele a pezzi grossi
  • Trasferite le pesche in una larga casseruola e per ogni chilo di frutta pulita inserite la quantità di zucchero indicata.
  • Addizionate anche il succo di un limone poi fate cuocere la vostra confettura a fiamma dolce per 2,5-3 ore o comunque fino a che non avrà raggiunto la consistenza desiderata. 
  • Invasate la confettura bollente in vasetti precedentemente puliti e sanificati.
  • Chiudete e ponete ogni vasetto a testa in giù.
  • Quando le confetture saranno tiepide proseguite con la successiva pastorizzazione: rivestite il fondo di una casseruola con un canovaccio, sistemate i vasetti di confettura, coprite con acqua fredda, fino a due dita sopra l'orlo dell'ultimo vasetto e portate a bollore. Fate bollire le confetture per 20 minuti.
  • Spegnete e lasciate raffreddare i vasetti direttamente nell'acqua, poi prelevateli, asciugateli ed etichettateli.
  • Conservate in luogo buio, se ben fatte le vostre conserve dureranno tranquillamente anche un anno. 


 

domenica 4 settembre 2022

Tisana fatta in casa alla mora di rovo




Non so voi ma io ho una vera e proprio passione per tè, infusi e tisane e spesso me li autoproduco in casa con le essenze officinali che trovo in natura. Ancora meglio se riesco ad ottenerli da scarti di prodotto, così recupero ingredienti ancora buoni che altrimenti andrebbero persi. Ad esempio lo faccio con le bucce di agrumi oppure con gli scarti della centrifuga. Con i prodotti disidratati oltre a farci preparati per infusi e tisane, produco anche una polvere che uso per aromatizzare e colorare gli impasti freschi oppure i primi piatti. 




Questa tisana alla mora di rovo nasce proprio da uno scarto in cucina. Per realizzare la confettura di mora selvatica  e ottenere un prodotto più liscio e omogeneo passo allo staccio la mora cotta nello zucchero. E' un'operazione che vi consiglio perché altrimenti vi verrebbe una confettura piena di semini duri e fastidiosi. 

Quest'anno ho raccolto una bella quantità di mora selvatica e mi dispiaceva buttare via tutto quello scarto ricco di principi nutritivi e di fibre alimentari. Così ho deciso di provare a recuperare il tutto con la disidratazione. 

L'idea iniziale era quella di produrre uno sfarinato per fare la pasta fresca colorata, ma il mio piccolo macinino non è stato in grado di ridurre in polvere il prodotto disidratato. Infatti per ottenere una farina a partire dalla mora disidratata occorre un cutter professionale. 




Differenza tra infuso e tisana
In molti si chiedono qual è la differenza tra infuso e tisana. Ve la spiego subito.

Infuso: preparato per bevanda realizzato con foglie, fiori e frutti tutti della stessa pianta; pertanto l'infuso si prepara versando acqua bollente (infusione) su queste essenze naturali. Ad esempio, infuso alla camomilla, infuso alla menta, etc. 
 
Tisana: preparato per bevanda realizzando con foglie, fiori e frutti di piante diverse. Ad esempio tisana ai frutti di bosco e scorze d'arancia, oppure tisana alla pera e limone.


Attenzione: il preparato alla mora di rovo che vi presento oggi è una tisana perché al suo interno sono contenute anche pezzi di mela 🍎con la buccia, naturalmente queste provengono dal nostro orto e non sono trattate. 


Benefici della tisana alla mora di rovo

Le tisane e gli infusi sono bevande molto apprezzate sia d'estate, da consumare fredde, che d'inverno, calde e fumanti.  

Tisane e infusi sono apprezzate non solo per il piacere che danno nel consumarle ma anche per gli importanti effetti benefici che esse apportano al nostro organismo.

Le more sono frutti ricchi di proprietà salutari e di principi nutritivi. Naturalmente per beneficiarne appieno bisognerebbe consumare questi frutti allo stato fresco, e questo è possibile solo ad agosto-settembre.  

Conservando il prodotto sotto forma di confetture o di tisane una parte dei principi nutritivi viene senza dubbio persa, è il caso delle vitamine, che sono molto labili al calore, cioè si distruggono. Però una parte dei sali minerali si conserva, come pure le fibre e buona parte degli antiossidanti. Proprio a riguardo di questi ultimi c'è un interessante articolo scientifico che mostra gli studi condotti sul contenuto di antociani in sambuco e lampone dopo la cottura e pare che buona parte di questi pigmenti si conservi nel prodotto cotto. 

Pertanto la tisana alla mora di rovo, come la sua confettura, possono rappresentare una buona fonte di:

  • sali minerali, in particolare Potassio e Rame; 
  • antocianine, pigmenti vegetali con una potente azione antiossidante, che aiutano a combattere i radicali liberi.
  • il preparato per tisana, se usato per fare snack alla frutta secca, può essere anche un'ottima fonte di fibre alimentari. 


Provate anche le foglie di mora

Per rendere ancora più ricca e benefica la vostra tisana, potrete aggiungere al preparato anche le foglie disidratate di questa pianta, che pare apportino ulteriori benefici all'organismo. Le foglie di mora contengono infatti Ferro, Calcio, Magnesio e Potassio. Contengono inoltre Flavonoidi, anch'essi potenti antiossidanti. La tisana alle foglie di more ha anche proprietà rilassanti e pare stimoli il sistema immunitario grazie ai principi nutritivi in esse contenuti. 




Come preparare la tisana alla mora di rovo e mela

Se volete preparare la vostra tisana alla mora potrete seguire due strade:

  1. Disidratare le more intere per poi macinarle finemente
  2. Realizzare, come ho fatto io, la vostra confettura casalinga, passare allo staccio la confettura e usare lo scarto per il vostro infuso. 
Io vi consiglio l'opzione due: con un po' di lavoro in più otterrete una buonissima confettura per l'inverno e un preparato per le vostre tisane. Tra l'altro ricordate che lo scarto contiene bucce e semi, pertanto è ricco di fibre e principi nutritivi che altrimenti andrebbero persi. 

Nota: lo stesso procedimento può essere utilizzato quando preparate le confetture di lamponi o quelle miste ai frutti di bosco. 


Step 1
Prepariamo la confettura di more selvatiche e mele
Cliccate a questo link per leggere il procedimento. 

Step 2
Disidratiamo lo scarto.
  • Disponete lo scarto su carta forno, mi raccomando non ammassate il composto altrimenti farete più fatica ad essiccare il tutto. 
  • Io ho usato un disidratatore a torre, alla temperatura di 55C° per 24 ore.
  • Se non avete il disidratatore potrete essiccare in forno alla temperatura minima, sempre per il tempo sopra indicato.
  • A metà percorso rigirate la more, eventualmente spezzettando e dividendo i frammenti.
Step 3
Maciniamo il prodotto disidratato
  • Macinare le more disidratate con un macinino, meglio ancora se avete un cutter professionale. 
  • In base alla potenza del vostro macchinario potrete ottenere un prodotto con diversa grana di macinazione. Io ho usato un macina caffè, vedi foto sotto per il prima e il dopo. 
  • Disporre il prodotto macinato nuovamente su carta forno e proseguire con l'essiccazione ancora per un'ora o due. Importante perché il prodotto finale deve essere ben asciutto.
  • Sistemare la tisana in barattoli a chiusura ermetica. 




Come conservare la tisana
E' molto importante conservare la tisana al riparo dall'umidità e al buio: 
  • in barattoli di latta
  • in bustine di plastica trasparente ben sigillate 
  • in sacchetti di garza ben chiusi in scatole di cartone
Le tisane fai da te sono una bella idea regalo per amici e parenti, un prodotto naturale da donare a chi è appassionato di queste bevande. 

Io realizzerò delle confezioni regalo per Natale. Preparerò delle scatoline con biscotti fatti in casa e tisane in sacchetti di garza. 
Attenzione: se regalate la tisana sfusa, in barattoli di latta ad esempio, aggiungete anche un piccolo infusore, costano poco e saranno una cosa gradita per chi non ne è fornito, anche perché sono necessari quando si usano tisane, tè e infusi sfusi. 

Ottime anche per preparare barrette proteiche
Il preparato per tisana è anche un ottimo ingrediente per preparare le barrette proteiche home made. In questo caso, oltre ai principi nutritivi di cui vi ho parlato, potrete anche beneficiare del contenuto di fibre di questi alimenti. 




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