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mercoledì 10 giugno 2026

Tartellette alla lattuga

Nuovo appuntamento con la rubrica "vista in rivista".  Per questo uscita vi propongo un antipasto sfizioso che potrete realizzare in qualunque momento dell'anno. Se avete ospiti potrete anche fare questa preparazioni in più step, anche il giorno prima. 


Le mie osservazioni
Vi consiglio di fare in casa la pasta brisè, io ho usato quella acquistata e purtroppo le mie tartellette non sono venute belle come quelle sulla foto della rivista. 
Personalmente ho aggiunto un mestolino di brodo vegetale per dare più sapore al ripieno e ve lo consiglio. 


Tartellette alla lattuga 
Fonte ricetta: Vero Cucina n.5 Maggio 2009 
Dosi per 4 persone
- 200 g di pasta brisè
- 200 g di piselli surgelati
- 1/2 cuore di lattuga
- 1 cipolla
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale

Procedimento
  1. Stendete la pasta e ritagliate 4 dischi da 10 cm di diametro circa. 
  2. Foderate con la pasta 4 stampini da 12 cm di diametro ricoperti con carta forno, bucherellate il fondo e le pareti con una forchetta e cuocete in forno a 180°C per 10-12 minuti, fino a quando la pasta risulterà dorata. Lasciate intiepidire.
  3. Tritate la cipolla e rosolatela nell'olio. Unite la lattuga tagliata a listerelle e i piselli a fate insaporire per qualche istante.
  4. Bagnate con 1 mestolino di acqua, coprite e cuocete per 20 minuti: verso la fine salate ed eliminate il coperchio in modo da far evaporare il fondo di cottura. 
  5. Sformate infinte i gusci di pasta e riempiteli con le verdure. 


Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi
Daniela Sfogliata con zucchine
Elena: Bicchierino di zucchine e stracchino
Milena: La pappa al pomodoro 

martedì 10 giugno 2025

Frittata di foglie di ravanelli


Nuovo appuntamento con le amiche di "vista in rivista". Questo mese vi propongo una frittata diversa dal solito, che merita di essere provata, fatta e rifatta: la fritta con le foglie di ravanello. 

I ravanelli in cucina li uso pochissimo, hanno un sapore forte e particolare che non apprezzo molto, però quando ho visto questa frittata su un vecchio numero di "La Cucina Italiana" mi sono subito incuriosita ed ho voluto provarla. Ve la consiglio! 


Le mie considerazioni
In base alle foglie di ravanello che avevo a disposizione ho fatto una frittata da 4 uova che ho trovato adatta per 4 persone. 
Sulla rivista è consigliato di servire la frittata a temperatura ambiente, ottima così ma anche calda era davvero buona e, anzi, il sapore della foglia di ravanello era più intenso. 
Una frittata diversa dal solito, che merita di essere provata, fatta e rifatta. 


Frittata di foglie di ravanello
Fonte ricetta: La Cucina Italiana - Agosto 2013 
Dosi per 4 persone
- 180 g di foglie di ravanello mondate
- 100 g di provolone 
- 6 uova
- Olio extravergine di oliva
- Sale 

Procedimento
- Lessate le foglia di ravanello in acqua bollente non salta per 1-2 minuti.
- Sgocciolate le foglie lessate, strizzatele delicatamente e frullatele.
- Tagliate il provolone a fettine (io a striscioline)
- Battete le uova, salandolo poco (il sapore lo darà il provolone); unite le foglie frullate e il provole.
- Cuocete il composto in padella nell'olio caldo
- Servite la frittata con fettine di ravanello 




Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi 

sabato 10 maggio 2025

Fagiolini con salsa alle acciughe e aglio



Nuovo appuntamento con le amiche di "Vista in rivista", la rubrica che ogni mese trova e prova per voi le ricette prese dalle nostre riviste di cucina.
Oggi la rubrica compie un anno🕯. Sembrano solo pochi mesi che abbiamo iniziato e invece il tempo è passato veloce, rivista dopo rivista😃 che oramai sfoglio con un entusiasmo e una voglia di provare tutta diversa. 

Per questa uscita vi propongo un contorno veloce ma dal sapore deciso: i fagiolini con la salsa alle acciughe e l'aglio. La ricetta proviene da un vecchio numero di "Cucinare Bene", una serie speciale dedicata alla Pasqua.
Devo dire che non sono un'amante dell'aglio, in genere lo uso intero per poi toglierlo prima di completare la ricetta, difficilmente lo trito per lasciarlo nel condimento, anche perché lo digerisco poco. Per la ricetta di oggi, però, ho fatto un'eccezione perché avevo dell'aglio fresco appena raccolto dall'orto. 
L'aglio fresco ha un odore e un sapore più delicato, ancora di più le foglie tenere del fusticino. Ho usato proprio queste ultime, le ho tritate e le ho aggiunte alla salsa di acciughe. Ne è venuto fuori un contorno dal sapore delicato, che non ha appesantito la preparazione. 




Le mie considerazioni 
Un contorno facile da realizzare, ben spiegato sulla rivista. Anche le dosi sono perfette. Sulla rivista sono indicate anche due varianti a questa ricetta, ve le ho riportate qui sotto. Io ho provato quella data nella spiegazione principale dove manca la pancetta che invece era indicata nell'idea saporita ed era rappresentata in foto. In effetti penso la dadolata di pancetta avrebbe reso questo piatto ancora più delizioso e infatti la prossima volta li provo così. Ero un po' scettica sull'uso del formaggio grattugiato ma mi sono ricreduta perché si è "intonato" alla meraviglia con il piatto. 


Fagiolini con salsa alle acciughe e aglio🧄🧈🐟
Fonte ricetta: Cucinare Bene serie extra n.18 
Ingredienti per 6 persone
- 1 kg di fagiolini
- 4 acciughe sottolio
- 40 ml di olio extravergine di oliva
- 60 g di burro
- 1 ciuffo di prezzemolo
- 1 spicchio di aglio
- sale fino e pepe
- 1 cucchiaio di sale grosso 

Preparazione
  1. Spuntate i fagiolini, eliminate il filamento se presente.
  2. Lavate i fagiolini sotto acqua corrente fredda poi tuffateli in acqua bollente e salata
  3. Cuocete i fagiolini per 15 minuti, devono diventare teneri. 
  4. Versate l'olio e il burro in una larga padella, aggiungete lo spicchio d'aglio (io ho usato i fusticini teneri di un aglio appena raccolto dall'orto) e i filetti di acciuga. 
  5. Fate sciogliere le acciughe poi aggiungete i fagiolini scolati. 
  6. Mescolate il tutto per amalgamare i sapori.
  7. Servite caldi con parmigiano grattugiato. 

Idea delicata
Eliminate le acciughe e sciogliete nell'olio 50 g di formaggio tipo philadelphia. Procedete come indicato nella ricetta precedente.

Idea saporita
Potete aggiungere alla preparazione 70 g di dadini di pancetta mentre rosolano le acciughe, aggiungete quindi i fagiolini e procedete come da ricetta. 

giovedì 10 aprile 2025

Soufflé alle carote e gorgonzola



Nuovo appuntamento con la nostra rubrica mensile di "Vista in rivista". Dopo la torta di semolino e pinoli del marzo scorso, questo mese ho scovato per voi una ricetta salata davvero deliziosa: i soufflé alle carote e gorgonzola. 

I soufflé sono una di quelle preparazioni che ho sempre adorato. Buoni e versatili, li puoi fare con tutto quello che la fantasia ti suggerisce; sempre di grande effetto e adatti per le diverse occasioni: pranzo, cena, aperitivo, etc. 

Sfogliando un numero di Sale e Pepe di qualche anno fa ho notato che avevo messo un segno sulla ricetta di questi soufflé. Ho approfittato di questo appuntamento mensile per provare la ricetta. Come sempre Sale e Pepe non delude mai nelle ricette proposte: questi soufflé sono buonissimi, oltre che facili da fare. Provateli, perché non ve ne pentirete. 



Le mie considerazioni
Le dosi riportate sulla rivista sono indicate per 4 persone ma, a mio parere, andrebbero tarate su 6/8 persone, questo in base alla grandezza degli stampini. Io ho dimezzato le dosi e mi sono usciti 4 stampini, come quelli che vedete in foto. 
Nella ricetta si consiglia l'uso del gorgonzola piccante e del peperoncino.  Io ho fatto questi soufflé due volte e per la seconda volta ho usato un gorgonzola dolce omettendo il peperoncino. Sono buoni anche così e sono un'alternativa per chi non ama il gusto piccante. 



Soufflé alle carote e gorgonzola 🥕🧀
Fonte ricetta: Sale e Pepe - Gennaio 2015 
Ingredienti per 6/8 persone
- 450 g di carote
- 3 scalogni 
- 3 tuorli
- 5 albumi
- 70 g di burro 
- 50 g di farina 00
- 2,5 dl di latte
- 100 g di gorgonzola piccante (oppure dolce)
- peperoncino in polvere (facoltativo)
- Sale 

Procedimento
  1. Imburrate gli stampini e trasferiteli in frigo per 5 minuti, poi imburrateli nuovamente e infarinateli. 
  2. Raschiate le carote e tagliatele a rondelle.
  3. Affettate finemente gli scalogni e soffriggeteli con una noce di burro (10g), appena diventano trasparenti unite le carote con una seconda noce di burro. Lasciate cuocere per 15 minuti circa (io ho aggiunto un mestolino di acqua calda). Quando le carote sono diventate tenere frullatele e tenete la crema da parte.
  4. Preparate la besciamella facendo fondere il burro rimasto in una casseruola, aggiungete la farina e mescolate, poi aggiungete il latte poco alla volta. Cuocete mescolando con una frusta fino a che la salsa non si addensa. Salate e insaporite con 2 prese di peperoncino. 
  5. Incorporate i tuorli, uno alla volta, lavorando la crema.
  6. Aggiungete anche la crema di carote e il formaggio a pezzetti. Mescolate bene per amalgamare gli ingredienti, poi lasciate raffreddare.
  7. Montate gli albumi a neve, soda ma morbida, e incorporateli alla preparazione precedente in 2 volte. 
  8. Riempite gli stampini fino a 1 cm dal bordo e infornatele in forno già caldo a 190°C, nella parte bassa del forno, per 15 minuti. Non aprite lo sportello del forno durante la cottura o i vostri soufflé si sgonfieranno.
  9. Servite i soufflé con un pizzico di peperoncino. 


Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi 

mercoledì 2 aprile 2025

Carciofi alla napoletana con olive e capperi


Il tema di questo mese con le amiche di "Italia nel Piatto" è dedicato ai carciofi. Di regione in regione vi faremo conoscere ricette della nostra tradizione a base di carciofo.
Per la Campania vi presento un altro classico: i carciofi alla napoletana. Inizio subito con il dirvi che la ricetta originale prevede l'uso delle olive nere di Gaeta.
In effetti esistono diverse versioni di questo piatto: c'è chi usa le alici ad esempio, chi aggiunge il peperoncino. Riguardo alle olive io uso quelle che ho, nere oppure verdi e infatti nella ricetta che presento oggi vedrete due preparazioni realizzate con olive verdi e olive nere.



I carciofi con olive e capperi sono un contorno facile e veloce da realizzare, ottimo da accompagnare alle carni grigliate ma anche da gustare con un bel pane casereccio. Come vi dicevo la ricetta è di una semplicità estrema, vediamo come realizzarla. 
Per fare i carciofi alla napoletana ho utilizzato la mammola, un tipo di carciofo coltivato nel Lazio, che è facile trovare in tutti i supermercati italiani e che riusciamo a coltivare anche nel nostro orto domestico. 




Carciofi alla napoletana con olive, capperi e prezzemolo
Dosi per 4 persone
- 4 carciofi
- una manciata di capperi sotto sale
- 20 olive (preferibilmente nere)
- olio extravergine di oliva
- 2 spicchi d'aglio
- 1 limone
- prezzemolo
- Peperoncino (facoltativo)
 
Procedimento
  1. Tagliate il gambo ai carciofi, conservate la parte più tenera, quella a 3-4 cm sotto il fiore. 
  2. Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliateli a metà, eliminate la barba (se presente), tagliateli a spicchi più piccoli e metteteli in una ciotola con acqua e limone.
  3. Pulite anche i gambi, eliminando la parte esterna più dura aiutandovi con un pelapatate. Tagliate i gambi a tocchetti di 1 cm e mettete anche questi nell'acqua e limone. 
  4. In una capiente padella, rosolate gli spicchi di aglio, addizionate i capperi e i carciofi scolati. Qualcuno aggiunge anche il prezzemolo tritato in questa fase, io l'ho aggiunto verso fine cottura.
  5. Fate rosolare alcuni minuti poi coprite con acqua calda e lasciate cuocere per circa 30 minuti.
  6. Gli ultimi 7-8 minuti di cottura addizionate le olive, il prezzemolo tritato e, se lo preferite, il peperoncino fresco macinato. 
  7. Servite caldo o tiepido. 

Ed ecco le altre ricette proposte oggi per voi 

Piemonte: Carciofi alla Cavour

Liguria:  risotto con i carciofi

Lombardia: Carciofi al burro

Trentino-Alto Adige: SPÄTZLE coi Carciofi 

Veneto: Torta con i carciofi e pasta al vino bianco 

Friuli Venezia Giulia: Zuppa d'orzo, carciofi e pancetta
 Emilia-Romagna: Carciofi ripieni h

Toscana. Sformato di carciofi

Umbria: Carciofi al forno

Marche: Tagliatelle con carciofi 

Lazio: Carciofo alla giudia

 Abruzzo: Carciofi ripieni alla cupellese 

Molise: Carciofi fave e cicoria

Campania: Carciofi alla napoletana 

Puglia: Tiella di riso, patate e carciofi 

Basilicata: Carciofi ripieni in umido alla lucana  

Calabria: Tiana catanzarese

Sicilia: Carciofi alla Villanella 

Sardegna: Pane zichi con carciofi spinosi


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martedì 2 aprile 2024

Frittata con i pomodori secchi sott'olio

 


Eccoci con un nuovo appuntamento con le amiche di Italia nel Piatto che dedica questo mese alle "frittate colorate" ovvero alle frittate arricchite con ingredienti tipici locali. Un tema adatto al periodo, visto che è finalmente arrivato il tempo delle gite fuori porta e tra le tante cose che noi italiani siamo soliti portare nel cestino del pic-nic c'è sicuramente la frittata. Pertanto vogliamo suggerirvi tante idee per rendere questa pietanza che piace sempre a tutti ancora più gustosa.

Per la Campania vi propongo una frittata con uno dei nostri tanti prodotti tipici, ovvero i pomodori secchi sott'olio, varietà San Marzano. Questi che ho usato per la nostra frittata li faccio sempre con i pomodori che coltiviamo nell'orto di famiglia. Troverete la ricetta a questo link.

L'idea di usare i pomodori secchi sott'olio è nata giusto come prova, avevo il timore che il loro sapore fosse troppo intenso per una frittata, tanto che non ho voluto aggiungere altri ingredienti. Poi però il sapore di questa frittata mi ha davvero sorpresa e mi è venuto spontaneo abbinarla al del formaggio di pecora Laticauda che avevo in casa. Un abbinamento perfetto, dal sapore intenso, unico che non si dimentica!  


Il formaggio di pecora Laticauda 
La pecora Laticauda è una razza ovina allevata in Campania, in particolare nelle provincie di Avellino e Benevento, infatti è chiamata anche con il nome di pecora beneventana. 
La pecora Laticauda è una razza a duplice attitudine, da carne e da latte, entrambi dalle caratteristiche organolettiche eccellenti. In particolare, il latte è utilizzato per la produzione di formaggi pecorini da consumare sia freschi che stagionati. 
Il formaggio di pecora Laticauda ha un colore che va dal giallo paglierino al giallo intenso ed un sapore e un odore intenso ed aromatico. Ottimo da gustare solo, in abbinamento a carni e salumi, oppure usato come ingredienti nelle ricette. 



Frittata con i pomodori secchi sott'olio
Dosi per 4 persone
- 4 uova
- 6 pomodori secchi sott'olio
- 1 cucchiaio di latte
- sale
- olio per friggere 
Per accompagnare
- Formaggio di pecora Laticauda 
- Tarallucci 

Procedimento
- Tagliate i  pomodori secchi sott'olio in pezzi piccoli poi frullateli con un mixer a immersione insieme ad un uovo.
- Battete 3 uova in un piatto insieme al cucchiaio di latte, aggiungete la crema di pomodori secchi sott'olio e aggiustate di sale (attenzione perché in genere i pomodori sono già salati).
- Versate il battuto di uova in un padellino contenente olio a temperatura e fate cuocere la frittata coprendo con un coperchio. 
- Servite la frittata, calda oppure fredda, con dadini di formaggio di pecora Laticauda e taralli. 



Ed ecco le altre proposte di oggi

Piemonte: frittata verde piemontese

Liguria: frittata di cipolle rosse  e zucchine alla ligure

Lombardia: Frittata al tarassaco - fritàda cunt l’erba matta

Trentino-Alto Adige:  Frittata doppia cottura

Veneto: Frittata con bruscandoli, borragine e fiori

Emilia-Romagna: Pomodori in frittata 

Toscana: Frittata con gli zoccoli

Umbria: Frittata di cipolle

Marche: Frittata in trippa

Lazio:  Frittata alla burina 

Molise: Frittata con i lampascioni

Campania: Frittata con i pomodori secchi  

Puglia: Frittata con sponsali

Basilicata: Rafanata

Sicilia: Frittata con la Menta 

Sardegna: Rotolo di frittata con cipolla rossa della Marmilla, patate di Gavoi, Lonza di Macomer, asparagi selvatici, pecorino e zucca


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