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martedì 2 giugno 2026

Frullato di Mela Annurca Campana e latte fresco Alta Qualità


Il primo giugno si celebra la "giornata mondiale del latte"🥛, evento istituito dalla FAO nel 2001 per celebrare l'importanza mondiale di questo alimento, sano, nutriente e digeribile,  adatto all'alimentazione in ogni età. Per sottolineare l'importanza nell'alimentazione del latte anche il Ministero della Salute ha emanato, mediante il TaSin, il "Decalogo per il corretto consumo di latte & yogurt nell'alimentazione quotidiana", nel quale sono elencati 10 punti  per il corretto uso di questi alimenti nella vista quotidiana. 

Per l'occasione la rubrica di Italia nel Piatto  dedica questa uscita al latte e ai suoi derivatiIn particolare per la Campania ho deciso di proporvi qualcosa di molto semplice: un frullato realizzato con la nostra "regina delle mele", utilizzando un latte fresco Alta Qualità, anche questo regionale, prodotto da piccole realtà zootecniche locali. 



Il latte: alimento fondamentale per la nostra alimentazione 
Il latte rappresenta un alimento sano e genuino, ricco di principi nutritivi, tutti importanti per il benessere non solo del bambino ma anche dell'adulto. Anche se l'elemento principale è rappresentato dall'acqua, ben l'87%, il latte è una fonte importante di sali minerali, tra cui Calcio, Potassio e Fosforo, di proteine e lipidi
Il latte fresco Alta Qualità, in particolare, ha un profilo nutrizionale e un gusto che lo rende ideale per l'alimentazione di grandi e piccini. Naturalmente per beneficiare appieno dei principi nutritivi contenuti in questo latte è bene consumarlo quanto prima possibile dall'acquisto, preferibilmente senza bollirlo, proprio come vi consiglio io in questo frullato con la mela annurca. Tra l'altro, l'abbinamento frutta e latte fresco Alta Qualità consente di ottenere una merenda sana, nutriente ed energetica, ottima per tutte le età. 


Il latte fresco "Alta Qualità" perché è diverso 
Il latte fresco di Alta Qualità è un latte proveniente da stalle che devono rispondere a rigorosi standard igienico-sanitari. Per legge il latte fresco di alta qualità deve avere un tenore in grasso superiore al 3,6% e un contenuto proteico superiore a 32 g/l.  Tali parametri sono garantiti da una filiera rigorosamente controllata che passa da un'attenta selezione genetica nella scelta delle vacche da latte,🐄 alla loro alimentazione; anche l'igiene delle stalle e della mungitura segue regole ben precise.  In questo modo si ottiene un latte con caratteristiche chimico-nutrizionali eccellenti e con un carica batterica al di sotto di determinati limiti fissati per legge, questo consente di eseguire una pastorizzazione ancora più delicata rispetto al latte fresco, e proprio questo garantisce la conservazione di quei principi nutritivi sensibili al calore. 
Il latte fresco Alta Qualità si trova in commercio esclusivamente come latte intero. 


 

Frullato di Mela Annurca Campana e latte Alta Qualità 

🥛🍎

Dosi per 4 bicchieri piccoli o 2 bicchieri grandi
- 2 mele annurche
- 200 ml di latte fresco alta qualità
- 2-3 cubetti di ghiaccio
- 2 cucchiaini di zucchero semolato

Procedimento
  1. Lavate e sbucciate le mele e tagliatele in pezzi più piccoli
  2. Nel boccale del frullatore unite le mele, il latte e il ghiaccio
  3. Frullate il tutto fino a ottenere un composto omogeno e spumoso
  4. A questo punto addizionate lo zucchero, se lo preferite, e azionate nuovamente il frullatore giusto per amalgamare il tutto.
  5. Servite subito il vostro frullato di mela e latte. 

venerdì 10 ottobre 2025

Sformato di sole mele


Ottobre è per me il tempo delle torte di mele, in questo periodo ne sforno anche due o tre a settimana e sono sempre alla ricerca di nuove ricette, ovvio che per il nostro appuntamento con la rubrica "vista in rivista" non potevo mancare di postarvi una torta con le mele. 

La ricetta di questo sformato di sole mele proviene da uno speciale di Cucina Moderna dedicato tutto alle torte di mele. Un numero ricco, con ricette accattivanti, alcune classiche e tante altre molto particolari, tanto da non riuscire a decidere quale provare per prima. Sfoglia e sfoglia l'occhio mi è caduto più volte su questo dolce fatto tutto di mele. Una torta leggera, con pochissimo burro e zucchero. Ve la consiglio perché è davvero molto buona
In futuro proverò sicuramente qualche altra ricetta da questa rivista e la posterò su queste pagine. 



Le mie osservazioni

Sulla rivista è indicato l'uso di uno stampo a cerniera imburrato e infarinato, io ho preferito rivestire lo stesso  stampo con la carta forno e mi sono trovata bene. Consiglio una temperatura del forno più bassa rispetto a quella indicata sulla rivista, infatti la mia torta  nel forno a 200 °C stava bruciando dopo appena 15 minuti di cottura come si può notare dalla foto. Ovviamente ogni forno è diverso, quindi regolatevi di conseguenza. 



Sformato di sole mele 🍎🍏
Fonte ricetta: La scuola di Cucina Moderna - ottobre 2022- Torte di mele

Ingredienti
  • 1 kg di mele Golden 
  • 70 g di farina
  • 50 g di zucchero di canna
  • 20 g di burro + quello per lo stampo
  • 100 ml di latte
  • 2 uova 
Procedimento
  1. Lavorate con le fruste le uova e lo zucchero in modo da ottenere un composto spumoso. Sempre sbattendo incorporate la farina.
  2. Fate sciogliere il burro in pentolino, a fiamma bassa, toglietelo dal fuoco e aggiungete il latte, poi versate il tutto a filo sul composto di uova e farina e mescolate.
  3. Sbucciate le mele e privatele del torsolo. Tagliatele a fettine sottili con un mandolina e mescolatele con la pastella preparata. 
  4. Imburrate e infarinate uno stampo a cerniera da 20 cm di diametro e versatevi il composto. 
  5. Cuocete la torta in forno già caldo a 200°C per 30 minuti (consiglio una temperatura più bassa e controllate la torta durante la cottura). 
  6. Lasciate raffreddare completamente prima di estrarla dallo stampo. 

Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi

giovedì 2 gennaio 2025

Decotto di mela annurca campana: proprietà e benefici



Un nuovo anno è cominciato ed io inizio subito con l'augurare un buon 2025 a tutti i miei lettori, abituali e occasionali 🙋
Come sempre il primo post dell'anno è quello per la rubrica di Italia nel Piatto! Il tema con il quale apriamo la raccolta di idee per questo 2025 è dedicato ai decotti, agli infusi e alle tisane, naturalmente realizzate con ingredienti tipici regionali oppure seguendo le nostre ricette della tradizione. 
Dopo i bagordi delle feste non c'è niente di meglio che rimettersi in riga partendo  da una  benefica e disintossicante bevanda salutare. Io ve la propongo con la nostra mela annurca ma per altre idee vi consiglio di sbirciare le proposte delle altre regioni. 


I decotti
A differenza di infusi e tisane, nelle quali l'acqua bollente viene versata su erbe, frutti e parti di piante, nei decotti i vegetali sono tuffati in acqua fredda e portati a bollore per un periodo variabile, che in genere dipende dalle caratteristiche del vegetale stesso. Ad esempio il tempo richiesto per cortecce e radici è in genere più lungo rispetto a quello necessario per frutti e foglie. Durante la cottura i principi nutritivi contenuti nel vegetale sono estratti ed entrano in soluzione. Attenzione però, perché i decotti non sono indicati per fiori e parti di piante delicate, per i quali si preferiscono gli infusi e le tisane, metodi sicuramente più blandi




Il decotto di mela annurca
Il decotto di mela è una di quelle preparazioni a cui sono stata abituata fin da piccola. La mia nonna lo preparava durante le fredde sere invernali, soprattutto se uno di noi stava male: il decotto di mela era l'ideale nei casi di influenza, tosse, raffreddore e dolori di ossa. Ho poi scoperto questa usanza anche dai miei suoceri e, dai loro racconti, anche dai genitori dei loro genitori.
Il decotto di mela può essere realizzato con qualsiasi varietà di frutto, se volete usare anche la buccia vi raccomando di usare mele di casa, non trattate con sostanze chimiche.
Per fare il mio decotto ho scelto la mela annurca, rigorosamente dei nostri giardini. Di questa varietà di mela campana vi ho parlato più volte, decantandone i benefici per la salute grazie ai suoi principi nutritivi. 
Diversi sono gli studi che hanno dimostrato che la mela annurca è una ricca di fonte di antiossidanti, vitamine e sali minerali e che la maggior parte di questi elementi sono concentrati nella sua buccia. Per questo motivo io consumo sempre le nostre mele con la buccia, cosa che vi consiglio di fare (e qui ve lo ripeto) solo se avete la certezza che i frutti provengono da meleti non trattati con prodotti chimici.  
Nei decotti tutte le sostanze nutritive contenute nel frutto passano in soluzione. Purtroppo quelle sensibili al calore, come le vitamine, andranno perse ma sali minerali e diversi altri principi nutritivi resistenti alle alte temperature saranno disponibili per il consumo.

Come consumare il decotto di mela annurca
Il decotto di mela annurca può essere gustato tiepido oppure caldo. Per dolcificare la bevanda vi consiglio un buon miele, del gusto che preferite, da aggiungere durante la cottura delle mele. In questo modo ai benefici del frutto sommerete anche quelli del miele. Vi consiglio di gustare con la bevanda anche i pezzi di mela cotta, che tra l'altro hanno una buona azione lassativa




Decotto di mela annurca campana 🍎
Ingredienti per 2 persone 
- 4 mele annurca campana 
- 1 litro di acqua 
- miele a piacere (2 cucchiai per me)

Procedimento
  1. Lavate le mele, poi tagliatele a spicchi, eliminate i torsolo centrale e riducetele a cubetti. Non togliete la buccia.
  2. Adagiate i pezzi di mela in una pentola, coprite con l'acqua e aggiungete il miele.
  3. Cuocete le mele per circa 20 minuti dal bollore: dovrete ottenere un liquido scuro e denso. Il colore del vostro decotto dipenderà anche dal tipo di miele che avrete utilizzato, ad esempio con quello di castagno è molto più scuro.
  4. Spegnete e versate in una teiera e servite caldo il vostro decotto. 
  5. Insieme al decotto potrete gustare anche i pezzi di mela.  


Ed ecco le altre proposte pensate oggi per voi 

Piemonte: Genepì

Liguria: infuso di basilico

Lombardia: Tisana alle mele e frutti rossi della Val Camonica  

Veneto: Tisana rilassante “cimbro”, con erbe e fiori di montagna  

Emilia-Romagna: L’acqua d’orzo https://zibaldoneculinario.blogspot.com/2025/01/l-acqua-dorzo.html

Toscana. Infuso di corbezzolo

Umbria: Tisana allo zafferano e pera

Lazio: Una tisana dopo le feste

Molise: infuso di origano

Campania: Decotto di mela annurca campana 

Puglia: Decotto di foglie di olivo                                                                                        

Basilicata: Decotto invernale di mandorle e malva 

Calabria: Infuso allo zafferano di Bagnara e bergamotto di Reggio Calabria

Sicilia: Canarino Siciliano 

Sardegna: Infuso di foglie di Mirto e fiori di Elicriso


Pagina Facebook: www.facebook.com/LItaliaNelPiatto 

Instagram: @italianelpiatto:  https://www.instagram.com/italianelpiatto/ 


domenica 10 novembre 2024

Torta di mele all'olio e rosmarino


Eccoci con un nuovo appuntamento con le amiche di "Vista in rivista". 
Siccome ho accumulato pochissime riviste di cucina negli anni 😇 mio marito ha deciso di regalarmi un nuovo abbonamento a "Sale & Pepe", una delle mie riviste di cucina preferite. 
La ricetta che vi propongo oggi per la nostra rubrica proviene dal numero dello scorso ottobre. Sfogliando la rivista, questa torta di mele mi aveva colpito subito per la presenza del rosmarino. Mi ero ripromessa di provarla quanto prima e complice la nostra rubrica ho avuto da subito l'occasione di  replicarla. 



Rispetto alla ricetta originale non ho usato il Calvados  per ammollare l'uvetta ma un liquore alla cannella che invece avevo in casa. Inoltre sulla rivista è consigliato di servire la torta con della panna montata cosa che io non ho fatto per questioni dietetiche. 
La rivista come sempre non mi delude mai, questa torta è davvero buona, valeva la pena di provarla. Il rosmarino c'è è si sente ma in maniera molto delicata e ci sta bene con il sapore delle mele e quello dell'uvetta passa. Seguitemi per gli ingredienti e il procedimento di questa torta dal sapore tutto autunnale. 




Torta di mele all'olio e rosmarino 🍎
Fonte ricetta: Sale e Pepe - ottobre 2024 
Ingredienti per 8 persone
  • 160 g di farina 00
  • 3 mele Pink Lady
  • 100 g di zucchero semolato
  • 60 g di yogurt intero
  • 2 uova medie
  • 1 limone non trattato
  • 50 g di uvetta
  • 20 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaio di rosmarino tritato 
  • 1/2 bicchierino di Calvados 
  • 0,6 dl di olio di semi di girasole
  • 8 g di lievito per dolci 
  • un pizzico di sale
Procedimento 
  1. Mettete a bagno l'uvetta nel Calvados. 
  2. Grattugiate la scorza del limone poi spremerne il succo
  3. Sbucciate le mele e ridurle a dadini, trasferirle in una ciotola con il succo di limone.
  4. A parte setacciare la farina con il lievito per dolci
  5. In un'altra ciotola montate le uova con lo zucchero semolato, il pizzico di sale e la scorza grattugiata del limone, fino a che il composto non diventa gonfio e chiaro. 
  6. Abbassate la velocità delle fruste e incorporate prima l'olio e poi lo yogurt. 
  7. Unite a mano la farina, con movimenti leggeri dal basso verso l'altro. 
  8. Unite a questo punto l'uvetta scolata e ben strizzata, metà dadolata di mele e metà rosmarino.
  9. Versate il composto in uno stampo a cerniera di 22 cm, rivestito con carta forno. 
  10. Disponete sul composto il resto delle mele e del rosmarino, poi cospargete con lo zucchero di canna.

  11. Infornate a 180 °C (per me troppo alto, ho dovuto abbassare a 170) per 40 minuti circa. 
  12. Sfornate la torta, lasciatela intiepidire e disponete su un piatto da portata
Nb
Sulla rivista è consigliato di servire la torta con panna montata. 



Ed ecco le altre ricette provate per voi 

Daniela Crostata di zucca con le gocce di cioccolato  

Elena Polpettine di pesce al curry

giovedì 26 ottobre 2023

Mele cotogne al forno con il miele, cannella, anice stellato e chiodi di garofano


Un tempo strano questo: è ottobre inoltrato e fa ancora caldo, tanto che la voglia di preparazioni tipicamente invernali non è proprio alle stelle. Al di là del clima impazzito la natura va avanti e le mie mele cotogne sono arrivate a maturazione e devono essere consumate. Quindi tra qualche confettura e una cotognata mi pappo 😋 le mie mele cotogne anche in altri modi.

Ad esempio le adoro cotte al forno con spezie e miele. L'odore della cannella con quello dell'anice stellato e dei chiodi di garofano mi ricorda tanto il periodo che precede il Natale con le cioccolate calde, i biscotti speziati e gli impasti dei grossi lievitati. 



Le mele cotogne al forno in realtà si prestato per tante varianti, ad esempio sono buonissime anche cotte con il vino bianco oppure rosso da versare in teglia con zucchero e spezie. Oppure potrete usare il marsala se lo preferite. 
Inoltre le mele cotogne al forno possono essere accompagnate da frutta secca come noci, pinoli e uva passa. 

Se come me preferite la versione con il miele allora potrete usare quello che più vi piace, come un millefiori oppure il miele di arancio. Il mio preferito è il miele di castagno ma ha un retrogusto un po' amaro e deve piacere. 



Mele cotogne al forno con miele e cannella 🍏🍯
Dosi per 4 persone
- 4 mele cotogne belle grandi (se piccole preparatene di più)
- 500 ml di acqua
- 3 cucchiai di zucchero semolato
- 1 anice stellato
- 5 chiodi di garofano
- cannella q.b.
- 1 cucchiaio di zucchero di canna
- miele (per me di castagno) 
- 1 limone 

Procedimento 🐝
  1. Preparate uno sciroppo con l'acqua, lo zucchero semolato i chiodi di garofano e l'anice stellato: mescolate gli ingredienti e portate al bollore, lasciate addensare lo sciroppo per una decina di minuti. 
  2. Lavate le mele cercando di eliminare l'eventuale peluria (se il frutto è ben maturo la peluria non c'è).
  3. Spremete il succo del limone in un piattino
  4. Tagliate ogni mela a metà e scavate l'interno con un coltello o con un cucchiaio per eliminare il torsolo.
  5. Passate subito ogni metà della mela nel succo di limone, in questo modo non diventerà nera.
  6. Quanto tutte le mele saranno pronte tuffatele nello sciroppo e lasciatele cuocere fino a che non saranno diventate morbide. Ci vorranno all'incirca 20 minuti, attenzione a non esagerare o le mele si spaccheranno.
  7. Prelevate le mele cotte (che a questo punto possono essere già consumate) e disponetele su una pirofila da forno.
  8. Versate sulle mele un mestolo dello sciroppo di cottura, avendo cura di aggiungere anche l'anice stellato e i chiodi di garofano. 
  9. Distribuite su ogni mela un po' di miele e lo zucchero di canna. 
  10. Terminate con abbondante cannella in polvere.
  11. Coprite con alluminio e cuocete in forno già caldo a 180 °C per 25 minuti
  12. Se notate che lo sciroppo di asciuga aggiungetene altro ma sempre sul fondo della pirofila e non sulle mele.
  13. A cottura ultimata servite le mele calde o fredde. 


 

lunedì 24 ottobre 2022

Varietà di mele antiche, ecco perché sono importanti

Melo domestico (Malus domestica) 🍎
Il melo domestico, della famiglia delle Rosacee, è un albero da frutto che si adatta a diversi tipi di ambienti e di climi, in particolare a quelli temperati. Questo ha fatto sì che il melo si sia diffuso ovunque nel mondo, divenendo una delle piatte da frutto più coltivate sul pianeta. 
Ma il motivo che ha reso la mela uno dei frutti più amati e consumati di sempre non è solo l'adattabilità ambientale della pianta ma anche, e soprattutto, le sue caratteristiche organolettiche e le sue ben note proprietà nutritive.
 


Il ruolo importante delle varietà "antiche". 
Conosciuta fin da tempi assai remoti, la pianta di melo è stata oggetto, nel corso dei secoli, di una massiccia selezione varietale, che continua ancora oggi. 
L'opera di selezione sulle piante di melo è iniziata centinaia di anni fa. Inizialmente operata dai contadini e successivamente portata avanti dai monaci all'interno delle mura dei conventi, al riparo dalle invasioni barbariche. Grazie alla loro opera, la selezione del melo ha portato nel tempo alla costruzione di un prezioso patrimonio genetico. E se molte varietà sono andate perse nei secoli altre hanno resistito, arrivando fino a noi con il loro prezioso germoplasma. 

Oggi la selezione genetica va avanti, soprattutto per ottenere frutti che oltre a incontrare i gusti dei consumatori sono anche in grado di garantire eccellenti produzioni nell'agricoltura intensiva. Si tratta di mele che sono state selezionate per varie caratteristiche produttive, come la grandezza e la forma del frutto, il sapore, il colore e l'aspetto generale della buccia, la produttività, la resistenza alle avversità ambientali. Questo naturalmente a discapito del consumatore stesso che si vede arrivare sulla tavola una bella mela che ha però subito numerosi trattamenti. 

Attualmente i concetti di sostenibilità ambientale, di benessere e cura della persona, di alimenti privi di residui dannosi  suscitano sempre più l'interesse dell'uomo. Chi produce lo fa con un occhio attendo alle buone pratiche agricole, che diventano anch'esse "sostenibili", e chi acquista è orientato verso prodotti "più naturali", quelli insomma che richiedono pochi concimi e prodotti chimici. 



Gli ecotipi locali 
Accanto ai nuovi tipi di mela esistono tanti ecotipi locali, prodotti così detti di nicchia. Spesso queste mele hanno nomi di fantasia, alcuni legati alla zona di appartenenza. 

Le varietà di mela dimenticate sono caratterizzate da un sapore unico e da una grande adattabilità ambientale che si manifesta in un'elevata resistenza alle avversità climatiche e parassitarie, questo a vantaggio di un minor uso di pesticidi e di sostanze chimiche dannose per l'uomo

Queste mele hanno anche l'indiscusso vantaggio di essere particolarmente serbevoli: se raccolte a fine estate/inizio autunno si conservano tutto l'inverno, senza bisogno di particolari accorgimenti e senza l'uso di celle frigorifere, come avviene per le "mele commerciali". 



Le caratteristiche nutrizionali delle mele di nicchia. 

Il fatto di non necessitare di specifiche cure, soprattutto per quanto riguarda l'uso di pesticidi, rende queste mele "biologiche" a tutti gli effetti, con tutti i benefici per la nostra salute, oltre che per l'ambiente.

Ma partiamo dalla buccia dove sono concentrate una serie di sostanze che fanno bene al nostro organismo, tra cui fibre, vitamine, sostanze minerali e antiossidanti, come la quercetina, un flavonoide che contrasta la formazione dei radicali liberi ed ha una riconosciuta azione antinfiammatoria. 

Diversi studi scientifici sulle mele hanno dimostrato come  proprio nella buccia si depositano le sostanze chimiche usate in agricoltura, motivo per il quale si consiglia sempre di sbucciare le mele acquistate prima del loro consumo. 
Le varietà che invece non subiscono alcun trattamento, come quelle "antiche" oppure quelle provenienti da agricoltura biologica, possono essere consumate tranquillamente con la buccia, in questo modo possiamo beneficiare appieno di tutti i nutrienti del frutto. 

La mela è un concentrato di sostanze nutritive molto importanti per il nostro organismo. A parte l'alto contenuto di vitamine e sali minerali, le mele risaltano per la presenza di acidi organici, di pectine e di polifenoli dalla spiccata attività antiossidante. 
Il contenuto di elementi nutritivi nelle diverse tipologie di mela cambia in relazione alla varietà stessa. 
Ad esempio, alcune varietà si distinguono per il più alto contenuto di acidi organici, di zuccheri o per quello dei polifenoli. E' il caso della Mela Annurca Campana, una delle varietà autoctone più conosciute in Italia, che da anni è oggetto di studi proprio per le sue proprietà salutari dovute alla più alta concentrazione di sostanze polifenoliche rispetto ad altre varietà di mela. 
La Mela Annurca Campana è una delle varietà autoctone più studiate dal punto di vista nutrizionale, ma anche altre varietà locali regionali sono diventate oggi oggetto di studi per valutarne le caratteristiche chimico-nutrizionali, le modalità di coltivazione e di conservazione, soprattutto in relazione al benessere dell'uomo e alla salvaguardia dell'ambiente. 




Importante salvaguardare queste varietà di mela 
Le piante di mela autoctone rappresentano un importante patrimonio varietale da salvaguardare nel tempo, per garantire la biodiversità mondiale e la sostenibilità ambientale. 

Tra l'altro la biodiversità di questi ecotipi può contribuire allo sviluppo economico delle zone più marginali, dove l'agricoltura rurale rappresenta la principale fonte di reddito. Obiettivo questo dello sviluppo rurale che è perseguito anche dalla Comunità Europea attraverso azioni di finanziamento e sostegno allo sviluppo agro-alimentare delle zone più svantaggiate. 





 

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