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giovedì 16 ottobre 2025

Gnocchi con farina di castagne, con peperoni friggitelli, pomodori e fungo del melo


Eccoci con un nuovo appuntamento con la nostra rubrica "La pasta è magia". Oggi vi propongo un piatto dal sapore tutto autunnale: gli gnocchi con farina di castagne e questi particolarissimi funghi del melo. 
Ho conosciuto questi funghi particolari attraverso i miei suoceri e con loro ho imparato a cucinarli e ad apprezzarli dal punto di vista culinario. Sono una vera prelibatezza, dal sapore particolare, leggermente acidulo ma piacevole. 
Seguitemi per la ricetta. 


I funghi del melo 
Il fungo del melo (Inonotus hispidus) è un particolare fungo, presente in tutta Italia, che cresce in particolare sui tronchi delle latifoglie, prediligendo quelli degli alberi da frutto, come il melo, da cui il suo nome contadino. 
Il periodo ottimale per la raccolta di questo fungo è tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno e deve avvenire quando è ancora tenero, in alternativa diventa troppo duro e per questo immangiabile. 
E' ottimo saltato in padella con un buon sughetto di pomodori. 



Gnocchi con farina di castagne, peperoni friggitelli e pomodori e fungo del melo
Ingredienti per 4 persone
Per gli gnocchi con farina di castagne
- 500 g di patate
- 150 g di farina di castagne
- 50 g di farina 00 
- 1 uovo
- 1 pizzico di sale
Per il condimento
- 200 g di peperoni friggitelli 
- due funghi del melo
- Pomodorini in passata di pomodoro
- 1 spicchio di aglio
- olio extravergine di oliva
- peperoncino
- sale 

Procedimento
Prepariamo gli gnocchi
- Scottiamo le patate mondate e lavate in acqua salata, quando diventeranno tenere scoliamole e passiamole allo schiacciapatate.
- In una ciotola oppure direttamente sulla spianatoia, fate la fontana con le farine, mettete al centro le patate calde, aprite l'uovo, aggiungete il pizzico di sale e iniziate a impastare fino a ottenere un panetto morbido e omogeneo.
- Formate gli gnocchi e disponeteli man mano su un vassoio leggermente infarinato
Prepariamo il condimento
- Lavate e pulite i peperoni friggitelli, eliminando il picciolo e i semini centrali
- Lavate e tagliate a pezzi anche i funghi del melo
- Versate l'olio e lo spicchio d'aglio in una padella e quando inizia a soffriggere addizionate i peperoni e come come iniziano ad ammorbidirsi i pomodorini con la salsa di pomodoro. 
- Fate cuocere per 7-8 minuti poi aggiungete i funghi del melo, salte e continuate la cottura fino a che anche i funghi saranno diventati teneri.
- Aggiungete il peperoncino a fine cottura.
Prepariamo il primo piatto
- Cuocete gli gnocchi in abbondate acqua salata fino a che non vengono a galla, poi scolateli e conditeli con il sughetto preparato. servite caldo. 




Ed ecco le altre ricette proposte oggi per voi 


mercoledì 14 novembre 2018

Cavolfiore in padella con funghi e carote alla paprika


In rete mi sono imbattuta in questa ricetta che mi è piaciuta subito per la presenza di 2 alimenti che adoro: il cavolfiore e i funghi champignon. 
Ho fatto un po' a modo mio e il risultato mi è piaciuto tantissimo.
Il cavolfiore in padella con funghi e carote alla paprika si gusta da solo oppure può essere servito come contorno a un secondo di carne o come antipasto. La paprika può essere sostituita anche con la curcuma o altre spezie a vostro piacere. 


Cavolfiore in padella con funghi e carote alla paprika
Dosi per 4 persone
- 1 cavolfiore di grandezza media
- 300 g di funghi champignon
- 2 carote
- 1 scalogno
- 1 spicchio d'aglio
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale fino
- paprika quanto basta (per me piccante)

- Pulite il cavolfiore e dividetelo in cimette più piccole, poi lavatelo e fatelo gocciolare
- Pulite i funghi, eliminando i residui terrosi, lavateli e tagliateli in parti più piccole
- Pelate le carote, poi tagliatele a rondelle o a tocchetti piccoli
- Tritate finemente lo scalogno oppure tagliatelo a velo
- Mettete l'olio con lo scalogno e lo spicchio d'aglio in una padella
- Fate imbiondire l'aglio e appassire lo scalogno, quindi tuffate gli ortaggi e i funghi
- Salate e lasciate insaporire alcuni minuti, poi togliete via l'aglio e addizionate 1/2 bicchiere di acqua calda
- Coprite con coperchio e lasciate cuocere a fiamma moderata
- Quando la preparazione sta per asciugarsi, addizionate la paprika (se volete potrete anche scioglierla in pochissima acqua calda)
- Lasciate ancora insaporire alcuni minuti, spegnete e servite caldo o tiepido


martedì 17 aprile 2018

Teste di champignon ripiene con pane e verdure


Adoro gli champignon! Almeno una volta a settimana li compro e me li pappo in tanti modi: trifolati, alla curcuma, nelle zuppe, nella pasta, in terrina e, naturalmente, ripieni. 
Oggi vi presento queste teste di champignon con  un ripieno a base di verdure e pane raffermo. 
Sono buonissime! Inoltre, potrete arricchirle con le verdure che più vi piacciono. 


Teste di champignon ripiene con pane e verdure
Dosi per 6 persone
- 20 teste di champignon
- un bel mazzetto di bietole (ma vanno bene anche spinaci o scarole)
- 2 panini del giorno prima oppure 2 fette di pane raffermo
- latte quanto basta
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 tuorlo d'uovo
- qualche dadino di scamorza passita
- 1 spicchio d'aglio
- sale
- Pepe

Prepariamo gli champignon
- Staccate le teste e svuotatele, poi risciacquatele sotto acqua corrente fredda e lasciatele asciugare
- Pulite e lavate anche i gambi, poi divideteli in pezzi più piccoli e trasferiteli in una larga padella
- Lasciate asciugare le teste senza condimenti, se l'acqua di vegetazione dovesse essere tanta allora scolatela.
- Aggiungete ai gambi l'olio extravergine di oliva e lo spicchio d'aglio, lasciate cuocere a fiamma viva per 5-6 minuti, salate e spegnete

Prepariamo il ripieno
- Pulite le bietole e scottatele in una larga padella, senza condimenti aggiunti; salate le verdure come diventano tenere
- Spegnete, lasciatele raffreddare, poi tagliuzzatele in parti più piccole
- In una ciotolina fate ammollare il pane nel latte, poi addizionate le verdure fredde, i gambi dei funghi e il tuorlo, infine aggiustate di sale e pepate.

Componiamo le teste ripiene 
- Amalgamate il composto, poi riempite le teste degli champignon
- Disponete le teste ripiene in una teglia rivestita di carta forno e distribuite qualche dadino di scamorza su ognuna di esse
- Coprite la teglia con pellicola e infornate a 200°C per circa 20-25 minuti



mercoledì 28 febbraio 2018

Cestini di polenta con broccoli, salsiccia e funghi


Quando preparo la polenta abbondo sempre con le quantità perché mi piace utilizzare gli avanzi in vari modi. 
Questa volta ho approfittato dell'utilissimo stampo Formasil della Pavonidea per realizzare questi cestini di polenta con broccoli, salsiccia e funghi.
Naturalmente il ripieno è a vostra fantasia. Ad esempio, potrete anche preparare della polenta direttamente con i broccoli e realizzare questi cestini da riempire poi con fondute di formaggi, carni, verdure e tutto quello che vi piace. 


Cestini di polenta con broccoli e salsiccia
Con me in cucina Pavonidea

Per i cestini di polenta 
- 250 g di farina di farina per polenta
- 1 litri di acqua
- sale


-Portare a ebollizione l'acqua salata, poi versare a filo la polenta e mescolare continuamente, per evitare la formazione dei grumi.
- Cuocete la polenta, sempre rimestando, per circa 10 minuti se usate polenta istantanea, circa 40 per quella bramata.
- Spegnete e lasciate intiepidire la polenta
- Prelevate piccole porzioni di polenta e trasferitele in uno stampo per tartellette, per me lo stampo Formasil della Pavonidea, pressando per dare bene la forma.
- Lasciate raffreddare bene la polenta prima di sformala dagli stampi

Nota
- I cestini di polenta si mantengono bene in frigorifero anche per alcuni giorni.


Per il ripieno di broccoli salsiccia e funghi
- 200 g di salsiccia di pollo
- 1 bel mazzo di broccoli
- 300 g di funghi champignon
- 1 spicchio d'aglio
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale
- pepe 


- Spuntate e lavate i broccoli in acqua fredda
- Scottate i broccoli in acqua bollente salata, poi scolateli. 

Nota: potrete cuocere la polenta anche nell'acqua di cottura dei broccoli e aggiungere questi ultimi a metà cottura, in questo modo averte dei cestini di polenta ai broccoli.

- Pulite i funghi, lavateli sotto acqua fredda e trasferiteli in una larga padella ad asciugare.
- Quanto tutta l'acqua di vegetazione sarà evaporata, addizionate l'olio, lo spicchi d'aglio, la salsiccia tagliata a stocchetti e lasciate cuocere a fiamma viva per 7-8 minuti.
- Aggiungete anche i broccoli, aggiustate di sale e pepate
- Proseguite la cottura ancora 3-4 minuti
- Spegnete e riempiete i cestini con il condimento di broccoli, salsiccia e funghi
- Servite caldi o tiepidi. 



lunedì 26 febbraio 2018

Vellutata di patate e porri, con funghi champignon e semi di quinoa


Fa freddo! 
In molte regioni italiane sta nevicando! Anche qui da me, dove la neve arriva raramente, da un paio d'ore un bellissimo manto bianco sta coprendo tutto il verde della campagna. 
E mentre stiamo in casa al calduccio, godendoci lo spettacolo da dietro i vetri, preparo biscotti e mi ingegno per un primo pasto caldo e coccoloso.
In questi giorni di freddo non c'è niente di meglio di una calda e fumante vellutata.
Questa che vi posto oggi è molto semplice: solo porri e patate, pochi condimenti e tanto sapore; i funghi champignon con i semi di quinoa regalano ancora più gusto e bellezza a questa portata. 


Vellutata di patate e porri, con funghi champignon   e semi di quinoa 
Dosi per 4 persone
- 4 patate grosse
- 2 grossi porri
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
-  Sale
- Brodo caldo quanto basta (il mio preparato con una costa di sedano, una piccola cipolla, 1 carota)
Per i funghi champignon
- 400 g di funghi champignon
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio
- Sale
- Pepe
E ancora
- 3 cucchiai da tavola di semi di quinoa

Prepariamo i funghi
- Pulite e lavate i funghi, poi asciugateli in una larga padella, senza condimenti, e  quando tutta l'acqua di vegetazione sarà evaporata aggiungete l'olio e lo spicchio d'aglio.
- Cuocete i funghi per 5-6 minuti, salate e pepate
- Spegnete e lasciate in caldo

Prepariamo la vellutata
- Pulite e tagliate a rondelle i porri
- Pelate e tagliate a tocchetti le patate
- Fate appassire le rondelle di porri nell'olio caldo, poi addizionate i tocchetti di patate e lasciate insaporire un paio di minuti.
- Coprite con brodo vegetale caldo e lasciate cuocere a fiamma media per 20 minuti circa o finché le patate saranno diventate tenere.
- Frullate il tutto con un frullatore a immersione e aggiustate di sale

Serviamo la vellutata
- Distribuite la vellutata in 4 piatti fondi o tegamini di coccio
- Dividete per ogni porzione i funghi champignon e cospargete con i semi di quinoa
- Servite la vellutata calda


lunedì 14 dicembre 2015

Polpettone in terrina con broccoli e champignon


Il polpettone è un classico che non stanca mai! Oggi ve lo propongo cotto e presentato in questa fantastica terrina, dalla forma che adoro, arricchito con broccoli e funghi champignon.
 
Amo molto i prodotti LeCreuset per la loro bellezza, eleganza, forma e colore. E' bello portare in tavola, soprattutto se ho ospiti, le mie piccole coccottine colorate con il loro simpatico coperchio, le bellissime casseruole fumanti (e a proposito date un'occhiata agli ultimi fantastici colori), le nuovissime terrine dalla forma particolare.
 
Ma al di la della presentazione, adoro casseruole, teglie e tutti i prodotti LeCreuset  per la facilità di cottura, per la perfetta ritenzione e distribuzione del calore che permette di cuocere i cibi in modo uniforme e a fiamma moderata, senza sprechi energetici. Inoltre sono fatte di materiali resistenti nel tempo e si puliscono che è una meraviglia.
Fate un giro sul loro nuovo sito, troverete tante belle idee per i vostri regali di Natale. Io stessa quando ci vado mi perdo incantata!


 
800 regali perfetti per Natale da Le Creuset
Natale è un’occasione magica in cui tutti desideriamo avere intorno le persone che amiamo, amici e parenti. È il momento in cui ci mettiamo in viaggio per tornare a casa, ovunque sia il luogo nel mondo in cui ci troviamo, per riabbracciare la famiglia e riunirci intorno ad una tavola per riscoprire la gioia della condivisione. Qualunque sia la nostra memoria gastronomica e la nostra cultura, da 90 anni Le Creuset è accanto a noi in questo momento speciale, con i suoi valori universali di eccellenza e di rispetto per le tradizioni locali.
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Buon Natale a tutti con Le Creuset!

Polpettone in terrina con broccoli e champignon
- 300 g di macinato
- 1 salsiccia
- Mollica di un piccolo panino raffermo
- Latte quanto basta
- 40 g di formaggio grattugiato
- 1 uovo
- Sale e pepe
- 4 fette di fontina
- 4 fette di cotto
- Un bel mazzetto di broccoli
- 100 g di funghi champignon
 
- Pulire i broccoli e sbollentateli brevemente oppure saltate in padella con uno spicchio di aglio e due cucchiai di olio extravergine di oliva (vi propongo due metodi di cottura perché i sapori variano: i broccoli sono più amari se saltati in padella)
- Pulire i funghi champingon dei residui terrosi, tagliateli e lavateli, fateli asciugare in un colapasta.
- Ammorbidite il panino nel latte, quindi strizzatelo per bene e impastatelo con il macinato, la salsiccia spellata e sbriciolata, l'uovo, il formaggio, il sale e il pepe
- Distribuite il composto su un foglio di carta forno, appiattitelo con le mani e adagiatevi le fette di fontina, di cotto e qualche forchettata di broccoli, quindi chiudete aiutandovi con la carata forno e distribuite nella terrina leggermente imburrata, distribuite sopra i broccoli rimasti e gli champignon, salate e pepate, coprite con coperchio e cuocete in forno caldo a 180°C per circa 35-40 minuti

mercoledì 21 ottobre 2015

Pollo ripieno di polenta e funghi

patate duchessa

Sfida altamente difficile per me questo mese all'mtc. Patrizia,  alla sua seconda vittoria, ha proposto la prima volta quello che più amo fare, la pasta a mano, e questa volta mi ha silurata con quello che più odio in cucina: il pollo!
Anni e anni fa, quando i miei possedevano un pollaio molto affollato, arrivavano le giornate, per me odiatissime, dello sfoltimento: dieci, quindici polli alla volta!! Salto i particolari più "cruenti" per dirvi solo che a noi "giovinetti" toccava spennare!!! Ora, voi non avete idea di quanto sia nauseante l'operazione con tutto quello che ti circonda; ancora oggi se sento odore nell'aria di pollo appena eviscerato e spennato non mangio nulla per tutto il giorno.
Ovvio che io il pollo difficilmente lo mangio, a meno che non sia super condito e speziato, così da non sentirne l'odore o comunque per educazione se sono ospite e me lo ritrovo nel piatto. Mentre mi limito a cucinare piccoli petti o cosce di pollo per il resto della truppa.
Con queste premesse ho dovuto maneggiare nuovamente, dopo anni, una carcassa di pollo. Avrei potuto saltare benissimo la sfida ma ho voluto provarci, munita di guanti e mascherina però! Il  bello è che mi è toccato farlo ben due volte, perché alla prima mi si è scucito il pollo in cottura con un risultato impresentabile per un post minimamente decente. Non che della seconda volta sia soddisfatta eh! In cucina non basta l'impegno, ma serve amore e passione che io assolutamente non ci ho messo e basta guardare il ricamo penoso fatto al mio busto di pollo (e dovevate vedere il primo, sembrava l'avessi cucito e poi buttato dalla finestra). Mi scuso con Patti per il pessimo risultato e ringrazio Dio per il massiccio raffreddore che mi ha ostruito i sensi di gusto e olfatto!

Nota: per la salsa di accompagnamento ho seguito alla lettera i consigli di Maria Pia in questo articolo


Pollo ripieno di polenta e funghi
Preparazione del pollo da Patrizia (da lei belle foto di tutto il tutorial sotto descritto)

- Prendete il vostro busto di pollo eviscerato, pulito e fiammato per eliminare eventuali residui di piume. Rinfreschiamo subito un po' di anatomia andando a lussare entrambe le cosce. Con il busto del pollo dritto di fronte a voi, dovrete infilare il pollice della mano sinistra (se non siete mancini) nella cavità intestinale fino a toccare l'articolazione dell'anca. Con l'altra mano tirate indietro la coscia rompendo l'articolazione. Il femore deve uscire dalla cavità dell'anca. Fate la stessa cosa con l'altra coscia. 
- Dovete togliere la forcella dello sterno. E' una delle operazioni più delicate: ruotate il pollo sempre in posizione supina, con il petto verso di voi. Spingete indietro delicatamente la pelle della cavità del collo. Toccate la polpa del petto intorno alla cavità e potrete percepire la forcella. Incidetela con la punta del coltello.
- Con il coltello raschiate la carne intorno alla forcella in modo da farla apparire, quindi con delicatezza recidetela al vertice con il trinciapollo, facendo attenzione a non bucare la pelle. 
- La forcella è libera anche se l'osso lungo è ancora all'interno e verrà eliminato successivamente.
Adesso ruotate nuovamente il pollo e mettetelo con il petto a contatto con il tagliere. Tenetelo   schiacciato con una mano ed incidete nel centro della spina dorsale scendendo dal collo alla coda. - Qui troverete resistenza all'inizio ma poi proseguendo sarà molto più agile. Aprite quindi il pollo a libro. Via via che procedete nel lavoro, asciugatevi bene le mani cercando di averle sempre prive di grasso che inevitabilmente potrebbe rilasciare il volatile. Il coltello deve essere sempre ben fermo nella vostra mano. 
- Procedendo dall'alto verso il basso e dalla colonna verso l'interno, fate scorrere la lama del coltello appoggiandola alla cassa toracica ed incidendo in profondità, cercando i raschiare bene la polpa dalle costole. Procedete con calma da una parte e poi dall'altra.
- A questo punto avrete quasi terminato la parte più difficile. La gabbia toracica sarà quasi completamente staccata dal petto. Resterà lo sterno che potrete sollevare e staccare dal basso verso l'alto. Una volta inciso nella lunghezza, si staccherà completamente il resto dell'ossatura. Toccate il bordo del petto all'altezza del collo ed eliminate la parte lunga della forcella sempre incidendo con la punta del coltello. Tenete la carcassa da parte. 
- Adesso grattate via la polpa dalle ossa delle anche e staccate l'osso dalla giuntura della coscia con il trinciapollo. L'osso lungo della coscia sarà invece lasciato al suo posto per mantenere una bella forma finale. 
- Tagliate con il trinciapollo le ali all'altezza dell'articolazione. Quindi rimuovete il resto dell'ala in corrispondenza delle giunture. Spingete con il dito la pelle dell'ala all'interno della cavità che si sarà formata dopo l'eliminazione dell'osso.  
- Il vostro pollo è disossato. Palpate con le mani la carne di tutta la superficie per sentire se qualche piccola scheggia di osso sia rimasta ed eventualmente eliminatela. Procedete a stendere il ripieno con cura. 
- Sollevate i lati del volatile per richiuderlo, fate coinciderei lembi di pelle con grazia e procedete alla cucitura. Cominciate dal collo e scendete cucendo senza tirare troppo la pelle perché con la cottura, tenderà a gonfiarsi e ritirarsi con il rischio di spaccarsi e rovinare tutto il vostro paziente lavoro. Potete usare filo da cucina o filo di seta a vostro piacere. 
- Una volta cucito il vostro polletto avrà più o meno questo aspetto. Legate le cosce per mantenere la forma in cottura.
Inumidite un largo foglio di carta da forno ed avvolgetevi stretto il pollo chiudendolo come un caramellone. 
- Avvolgete il caramellone in un lungo foglio di alluminio e legatelo con dello spago per dare definitivamente una forma cilindrica al vostro pollo. Adesso potete mettere in frigo per 2/3 ore o se preferite, per tutta la notte fino al momento di cuocerlo. Per la cottura bollita (ad esempio per la galantina), potrete lasciare il vostro pollo direttamente avvolto come indicato. 
- Per la cottura al forno, eliminate la carta, condite l'esterno del pollo massaggiandolo con sale e pepe quindi strofinatelo con piccoli fiocchi di burro che serviranno a mantenere morbida la pelle durante la cottura. 
- Una volta cotto, questo sarà più o meno l'aspetto del vostro pollo.  Qualora capitasse la piccola sventura di rompere la pelle, non succede niente. Si va avanti e si porta in fondo l'operazione. Sarà probabilmente meno aggraziato ma avrete sempre raggiunto un grande traguardo. Non sarà uno strappo che pregiudicherà la bontà e la riuscita della ricetta. Ricordatelo!

Iconogragia Dani MTC
Per il ripieno
- Polenta del giorno prima a fette sottili
- 200 g di funghi prataioli
- 60 g di pancetta tesa tagliata a cubetti piccoli
- 2 uova
- 2 spicchi d'aglio
- Rosmarino
- Sale
- Pepe
- 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
 
- Lavate e tagliate i funghi prataioli, poi asciugateli in padella senza condimenti, quindi addizionate l'olio e gli spicchi d'aglio puliti. Salate, pepate e lasciate insaporire qualche minuti, poi togliete l'aglio e addizionate la pancetta, proseguite la cottura ancora 7-8 minuti, poi addizionate le uova battute con il sale e rigirate di continuo mentre queste cuociono. Come le uova si rapprendono spegnere la fiammata e lasciate raffreddare.
- Prendete il vostro busto di pollo e adagiatevi sopra prima le fette di polenta, poi qualche ago di rosmarino e infine il ripieno preparato (il mio era abbondante per il busto scelto ma cucendo il pollo sono riuscita a farcelo stare) Procedete come descritto sopra con la cucinatura, la legatura delle cosce, avvolgetelo nel foglio di carta forno e quindi in quello di allumino per il riposo in frigo.
Clicca sull'immagine per ingrandire.... ma non è un bel vedere!!!!
 
 
Per la cottura del pollo
- 2 carote
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1 cipolla grande
- qualche foglie di allora
- qualche rametto di rosmarino
- 1/2 bicchiere di vino rosso
- Sale e pepe
- Poca sugna
- 1 bicchiere di brodo vegetale (preparato con carota, cipolla, patata, zucca, sedano)
 
- In una larga teglia versate l'olio, le carote tagliate a rondelle, la cipolla affettata sottilmente, il sale e il pepe; adagiatevi il pollo spalmato con poca sugna e le aromatiche.
- Trasferite la teglia in forno caldo a 180°C e dopo 10 minuti versate il vino
- Proseguite la cottura ancora 10 minuti, poi versate il brodo caldo
- Cuocete il pollo calcolando 1 ora di cottura per ogni Kg di pollo ripieno; ogni dieci minuti aprite il forno e pennellate il pollo con il sughetto di cottura in modo che non si secchi troppo.
- NON usate il forno ventilato perché seccherà la pelle del vostro pollo rompendola.
Girate il pollo un paio di volte durante la cottura aiutandovi con cucchiai o palette di legno per non bucare la pelle.
Quando siete in fondo alla cottura, verificate il colore dei succhi che escono dalle suture.
Se schiacciando leggermente con un cucchiaio di legno vedrete uscire del liquido trasparente, il pollo sarà cotto. Proseguite se vedete che i succhi sono ancora rosati.
Quando il pollo sarà pronto, toglietelo dalla pirofila e tenetelo in caldo per preparare il gravy.


Per il gravy (vedi articolo di Maria Pia)
- Fondo di cottura del pollo
- 1 bicchiere di brodo vegetale quanto basta
- 1 cucchiaio di paprika piccante
- poco burro
 
- Eliminate dal tegame di cottura i grassi fuoriusciti dal pezzo di carne, che darebbero al sugo un gusto debole e una consistenza troppo pesante e versate il brodo vegetale mescolato alla paprika.
- Portate a bollore su fiamma alta e raschiate il fondo del tegame con un cucchiaio di legno per staccare i pezzetti rosolati rimasti attaccati durante la cottura del pollo.
- Lasciate bollire fino a che il liquido non si riduce della metà, filtrare con un colino a maglie fitte per dare una consistenza setosa alla salsa.
- Rifinire la salsa con una noce di burro incorporandola velocemente.

Purè in fiocchi di patate alla paprika piccante
- 4 grosse patata
- 50 g di burro
- Latte quanto basta
- Sale
- Paprika piccante (per me due cucchiaini da te colmi)
- 1 tuorlo d'uovo
 
 
- Cuocete le patate in acqua bollente, poi sbucciatele e passatele allo schiacciapatate, trasferite la purea in una pentola e aggiungete il latte, il burro e il sale.
- Cuocete il purè, spegnete e lasciate raffreddare.
- Aggiungete al purè il tuorlo e la paprika, trasferite in una sac a poche con bocchetta grande a stella e premete il composto su una teglia rivestita di carta forno, quindi cuocete a 180°C per circa 15 minuti
 
Servire il pollo tagliato a fette, con la salsa di accompagnamento e i fiocchi di patate per contorno.
 
Con questa ricetta partecipo alla sfida, per me indimenticabile,  N.51 MTC
 
 

martedì 23 giugno 2015

Champignon alla curcuma

funghi trifolati

Gli champignon trifolati sono un contorno/secondo che preparo spesso e che mangio anche come pietanza unica a pranzo quando sono sola a casa.
Nella ricetta di oggi li ho insaporiti con la curcuma che ha regalato un tocco di sapore e di colore in più, amalgamandosi bene al gusto deciso di questi funghi. Potrete sostituire la curcuma anche con paprika, dolce o piccante. Le dosi sono a vostro gusto, io vi consiglio di addizionare poche spezie, circa mezzo cucchiaino da te, quindi assaggiare e osare di più se lo preferite.


Champignon alla curcuma
- Funghi champignon
- 1 cucchiaino di curcuma (cmq a vostro gusto personale)
- Olio extravergine di oliva
- 1 o 2 spicchi di aglio
- Prezzemolo abbondate
- Sale
- Pepe se lo preferite

- Pulite bene i funghi, eliminando la parte scura sotto il gambo, quindi tagliateli in più parti e passateli sotto acqua corrente per eliminare eventuali residui terrosi.
- Asciugare i funghi in una padella antiaderente, senza nessun condimento, poi addizionate l'olio e gli spicchi d'aglio puliti, come inizia a sfrigolare aggiungete anche il prezzemolo tritato. Salate e pepate
- Cuocete a fiamma medio/alta e verso fine cottura addizionate la curcuma amalgamando bene
- Servite caldo o tiepido

mercoledì 26 novembre 2014

Crostata di pasta di pane con funghi chiodini e porri

Funghi chiodini

Spesso utilizzo la pasta da pane per farci delle preparazioni salate, come crostate, calzoni, strudel e pizze. Uso sempre pasta da pane con lievito madre, quindi a lievitazione per me molto lenta, ovvio che potrete utilizzare anche lievito di birra ma consiglio sempre di usarne pochissimo e aumentare l'attesa con i tempi di lievitazione, ne guadagnerete in leggerezza e digeribilità.
 
Il tempo dei funghi chiodini sta quasi finendo. Quest'anno ne ho visti pochi a dire il vero, ma qualcuno in conserva c'è finito lo stesso. Questa ricetta è di qualche settimana fa! Mi è arrivato a casa un bel ceppo di questi funghi, avevo della pasta da pane pronta ed ecco nata questa deliziosa e gustosa ricetta.


Crostata di pasta di pane con funghi chiodini e porri
Per la pasta da pane la ricetta è qui ( io ho usato metà dose della ricetta indicata)
- un ceppo di funghi chiodini (circa 400 g da sporchi)
- 2 grossi porri
- 250 g di ricotta
- 1 uovo
- 50 g di formaggio grattugiato
- 50 g di pancetta tesa tagliata a cubetti
- 2 spicchi di aglio
- Peperoncino
- Sale

- Pulire i funghi chiodini, eliminando le estremità terrose, quindi lavarli molto bene in acqua corrente, meglio ancora se le fate riposare in acqua e sale per circa 30 minuti.
- Scaldare i funghi chiodini a partire da acqua fredda per circa 40 minuti, scolarli, risciacquarli per bene e ripassarli in padella, senza condimenti, per asciugarli bene. Come l'acqua di vegetazione è tutta evaporata, aggiungere l'olio extravergine di oliva e gli spicchi d'aglio. Cuocere a fiamma viva per 7-8 minuti, spegnere e addizionare il peperoncino.
- Lavorare la ricotta con l'uovo e il formaggio grattugiato, aggiustare di sale e addizionare la pancetta.
- Stendere la pasta da pane in una teglia rivestita di carta forno oppure oleata, distribuirvi il ripieno alla ricotta, i funghi chiodini fritti e freddi e il porro tagliato a rondelle
- Infornare, in forno caldo, a 200°C fino a doratura della pasta da pane (circa 20 minuti)
- Sfornare e servire tiepido

venerdì 10 ottobre 2014

Crostata rustica con melanzane e funghi

Torta rustica

Il periodo delle melanzane è quasi al termine, ma qualcuna dall'orto ancora mi arriva.
Oggi quindi vi propongo questa ricca crostata rustica, dove gli ultimi ortaggi viola sono accompagnati dal buon sapore dei primi porcini di quest'anno! Un connubio perfetto direi! Il tutto completato da ottime olive verdi, capperi all'aceto di vino ed un filante cuore al prosciutto e formaggio. Spazzolata in un attimo!


Crostata rustica con melanzane e funghi
Dosi per 6/8 persone
- Una confezione di pasta sfoglia rotonda
- 200 g di funghi porcini
- 4 grosse melanzane
- 150 g di prosciutto cotto
- 100 g di formaggio a fette
- 20 olive verdi giganti
- Una manciata di capperi all’aceto di vino
- Origano
- 3 spicchi di aglio
- olio extravergine di oliva
- Sale

- Eliminare i residui terrosi  dai funghi con un panno pulito, quindi passarli brevemente sotto l’acqua corrente e asciugarli, senza condimento, in una padella antiaderente a fiamma dolce
- Aggiungere ai funghi l’olio d’oliva e 2 spicchi di aglio puliti e cuocere a fiamma moderata per circa 7/8 minuti, spegnere e salare
- Lavare, asciugare e tagliare a dadini le melanzane, quindi trasferirle in una scodella con acqua e sale grosso per una decina di minuti, in modo che perdano l’amaro; trascorso questo tempo, strizzare le melanzane dall’acqua in eccesso e friggerle in abbondante olio bollente con uno spicchio d’aglio, quindi prelevarle con un mestolo forato, eliminando l’aglio, e condire con abbondante origano (non salare)
- Tagliare le olive verdi giganti a fette e mescolarle con i capperi all’aceto di vino, le melanzane e i funghi
- Preparare la crostata. Stendere la sfoglia in uno stampo rotondo, adagiarvi sul fondo le fette di cotto, il formaggio filante e il ripieno di melanzane,  funghi, olive verdi giganti e capperi all’aceto di vino
Infornare a 200°C per circa 25 minuti.

martedì 30 settembre 2014

Pennette con zucca e funghi porcini

pasta con funghi porcini

Tempo di zucche e funghi porcini! Anche quest'anno il nostro orto è stato prodigo di zucche e per i funghi ci ha pensato mio marito con le sue escursioni in montagna! Qualche anno fa, quando i bimbi non erano ancora nati, andavo volentieri anch'io in montagna per funghi, l'ho sempre trovato rilassante e divertente! Ora mi accontento di cucinare e naturalmente mangiare quello che gli altri trovano per me!
La zucca la adoro, mi piace come ornamento per la casa, mi piace cucinarla e mangiarla, mi piace farci le conserve! Finite da tempo le scorte nel freezer, non vedevo l'ora di mettere mano all'amato ortaggio, quindi via alla stagione (per me) delle ricette a base di zucca.
In questo semplice primo piatto, il sapore intenso del porcino si amalgama alla perfezione a quello dolce e delicato della zucca. Un'armonia di sapori che può accompagnare bene qualunque tipo di formato di pasta, da quello lungo a quello corto.


 
Pennette con zucca e funghi porcini
Dosi per 4 persone
- 200 g di pasta
- 200 g di zucca pulita e senza buccia
- 150 g di funghi porcini
- 1 piccolo scalogno
- 100 ml di brodo vegetale
- 1 cucchiaio di grana grattugiato
- 2 spicchi di aglio
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva (per me Olio Dante)
- Un ciuffo di prezzemolo
- Sale e pepe
 
- Pulire i funghi porcini, eliminando i residui terrosi con un panno pulito, tagliarli in fette spesse e passarli brevemente sotto il getto dell'acqua corrente.
- Passare i funghi in padella, senza il condimenti, in modo che si asciughino, poi aggiungere l'olio extravergine di oliva e l'aglio, proseguire la cottura per circa 7/8 minuti. A fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato. Spegnere e salare
- Appassire lo scalogno tritato, quindi addizionare la zucca, il brodo caldo, coprire con un coperchio e cuocere per circa 15 minuti a fiamma dolce
- Con una forchetta ridurre a poltiglia la zucca, salare e portare termine la cottura*
- Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare e condire con il condimento di zucca e funghi.
- Servire con pepe macinato fresco.
 
Note
- *Se preferite una preparazione più cremosa, la zucca può essere frullata e ripassata in padella con 2 cucchiai di panna da cucina.
Una parte delle scorte invernali!!!

lunedì 11 agosto 2014

Funghi gallinaccio con uova strapazzate su crostone di pane misto al grano saraceno

Finferli
Erroneamente in foto ho chiamato questi funghi virni, in realtà si tratta dei gallinacci.

Dei funghi gallinaccio Cantharellus cibarius , detti anche gallinacci o più conosciuti come finferli, ne ho già parlato in questo post, dove li ho usati per farci un risotto.
In famiglia però apprezziamo molto questi funghi ripassati con le uova, serviti come antipasto o come contorno sfizioso e veloce. Nella ricetta di oggi li ho serviti su una bruschetta di pane al grano saraceno.


 Saltapasta terracotta DOMO

Gallinaccio con uova strapazzate
Dosi a persona
- 100 g di funghi gallinaccio
- 1 Uovao
- Sale e pepe
- 1 aglio
- Erba cipollina
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva Dante

- Pulire i funghi eliminando i residui terrosi (io li passo anche sotto acqua corrente), dividerli in pezzi più piccoli, lasciando interi quelli particolarmente piccoli, e saltarli in padella, nell'olio caldo con l'aglio
- Battere l'uovo con sale, pepe e erba cipollina, ritirare l'aglio dalla padella con i funghi quindi versarvi la battuta di uova, cuocere a fiamma viva rigirando continuamente.
- Servire caldo

 
Pane misto al grano saraceno a lievitazione naturale
- 300 g di semola rimacinata
- 2 cucchiai da cucina colmi di grano saraceno
- 60/70 g di lievito madre attivo
- 250 ml circa di acqua
- 5 g di sale

- In ciotola, sciogliere il lievito madre in 3/4 dell'acqua tiepida, quindi addizionare le farine miscelate e parte dell'acqua che resta, iniziare ad impastare e come la massa sta insieme trasferire nel cestello della macchina del pane (oppure sul piano di lavoro)
- Sciogliere il sale nell'acqua rimasta e versare nel composto.
- Lavorare bene per ottenere un panetto morbido, coprire e lasciar lievitare 4 ore (estate) 6 ore (inverno)
- Riprendere la massa, sgonfiarla con i pugni e lavorarla su un piano leggermente infarinato, facendo una o due pieghe.
- Formare i panini oppure un unico filone e riporre a lievitare su un canovaccio infarinato tutta la notte o comunque fino a che il pane presenta delle spaccature (6/8 ore circa)
- Infornare a 200°C fino a cottura

Note
- La quantità di acqua che vi riporto non è mai precisa, io stessa la vario in funzione del tempo e dell'umidità. Per regolarvi in linea generale, preferite sempre un impasto morbido e idratato ad uno asciutto.

martedì 8 luglio 2014

Risotto con funghi gallinaccio (finferli)

Casseruola LeCreuset

Questo è il periodo dei funghi Cantharellus cibarius  detti volgarmente gallinacci, gallinelle, galletto, cantarello, meglio conosciuti come finferli.
Si possono consumare in vario modo: come saporiti condimenti per primi piatti, come gustoso contorno semplicemente saltati in padella , in conserve invernali. 
Per la prima volta ci ho provato a fare un risotto, abbinandolo ai miei pomodori secchi, rigorosamente home made. Un ottimo risotto, ma essendo i pomodori secchi molto saporiti di loro, consiglio di non eccedere con le quantità per far si che il loro sapore non sovrasti quello dei gallinacci, dal gusto decisamente più delicato.

Cantharellus cibarius 
Fonte: il manuale dei funghi  MP edizioni
Il gallinaccio cresce nei boschi di latifoglie o di noccioli nel periodo che va da giugno a novembre.
Presenta un cappello giallo pallido, largo dai 3 ai 10 cm, poco sviluppato da giovane, che si allarga con la crescita. La pagina sottostante è caratterizzata dalla presenza di lamelle legate da scanalature che possono estendersi anche al gambo. Gambo massiccio, dello stesso colore del cappello, lungo dai 3-6 cm e spesso circa 1-2 cm. Commestibile e molto apprezzato in cucina.



Risotto con funghi gallinaccio
Dosi per 4 persone
- 200 g di riso
- Una decina di funghi gallinaccio (Cantharellus cibarius )
- 5-6 fette di pomodori secchi sott'olio
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- 1 o 2 spicchi d'aglio
- 1 piccola cipolla rossa
- Un ciuffo di prezzemolo
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Brodo vegetale quanto basta (preparato con carota, cipolla e sedano)
- Sale e pepe
 
- Pulire i funghi, eliminando i residui terrosi, poi passarli sotto acqua corrente; lasciare interi quelli più piccoli e tagliare in più parti quelli grandi.
- Trasferire i funghi in una casseruola antiaderente e asciugarli a fiamma dolce, senza condimenti
- Come i funghi si saranno asciugati, aggiungere l'olio e l'aglio pulito, saltare a fiamma dolce per alcuni minuti, quindi togliere l'aglio e addizionare i pomodori secchi tagliati in piccoli pezzi, il trito di prezzemolo e cipolla.
- Tostare il riso, sfumare con il vino e come quest'ultimo evapora aggiungere 2 o 3 mestoli di brodo vegetale. Portare a cottura aggiungendo brodo vegetale, un mestolo alla volta.
- Aggiustare di sale se serve e aggiungere il pepe (oppure peperoncino) a fine cottura.


mercoledì 21 maggio 2014

Tagliatelle verdi agli asparagi


Oggi un primo piatto di pasta a mano. Guarda caso!!! Ma prima di parlarvi della ricetta ho il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno accolto con tanta gioia la notizia dell'uscita del mio primo libro di cucina.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno lasciato un messaggio qui sul blog, coloro che lo hanno fatto su fb, condividendo la notizia anche sui loro profili, coloro che mi hanno scritto in privato. Ho letto tanti complimenti sinceri, alcuni mi hanno fatto arrossire, altri commuovere.
Grazie, grazie, grazie!!
 
E adesso passiamo alla ricetta di oggi! Una pasta verde, colorata questa volta utilizzando gli asparagi.
In questo periodo casa mia ne è invasa, grazie ai suoceri che me li portano dalle loro passeggiatine in montagna. In parte li congelo, ma il grosso lo cucino adesso, utilizzando ricette collaudate e  inventandomi qualcosa di nuovo. Non so come mi è balenata in testa l'idea di provare a colorarci la pasta fresca. Ci ho provato, ma con il timore di sprecare un bel mazzetto di asparagi.
Altro che spreco, per fortuna. L' impasto è riuscito alla perfezione: morbido, maneggevole e di un colore bellissimo. Il sapore dell'asparago naturalmente predomina, nonostante la preventiva sbollentatura, tanto da sopraffare il sapore intenso dei virni di stagione, dei particolari funghi di prato che si raccolgono proprio in questo periodo.


Tagliatelle verdi agli asparagi
Dosi per 4 persone
- 300 g scarsi di farina 0
- 2 uova medie
- un bel mazzetto di asparagi*

Per il condimento
- 400 g di funghi virni (Calocybe gambosa)
- 5 cucchiai di olio d'oliva
- 2 spicchi d'aglio
- abbondante prezzemolo
- Sale
- Pepe fresco macinato

- Prelevare le punte tenere degli asparagi e lavarli sotto acqua corrente, quindi sbollentarli in acqua bollente fino a che diventano teneri. Scolare gli asparagi, strizzarli per bene e ridurre a purea con un frullatore a immersione. Raffreddare
- Fare la fontana con la farina, rompervi le uova la centro e battere con una forchetta, aggiungere due cucchiai abbondanti di crema di asparagi (vanno bene anche due e mezzo con queste dosi) e impastare per ottenere un panetto liscio e omogeneo, riporre sotto una ciotolina e lasciar riposare circa 30 minuti
- Riprendere la pasta, tirare la sfoglia, lasciarla asciugare giusto qualche minuto poi confezionare le tagliatelle (io ho usato una macchina per la pasta alla tacca 3)
- Disporre man mano le tagliatelle su vassoi di carta leggermente infarinati

 
 
- Preparare il condimento. Pulire i funghi dai residui terrosi, lavarli sotto acqua corrente (o pulirli con un panno pulito se preferite) e asciugarli in padella a fiamma dolce e senza condimento
- Come l'acqua di vegetazione è evaporata aggiungere l'olio d'oliva e l'aglio sbucciato (io lo lascio intero ma potrete benissimo aggiungerlo tritato), salare
- Cuocere la pasta in abbondante acqua salata (circa 7 minuti per questo spessore), scolare e ripassare in padella con abbondante prezzemolo tritato e un mestolo dell'acqua di cottura della stessa pasta
- Servire con pepe macinato fresco e altro prezzemolo tritato
 

 
 
Nota
- *Dal mazzetto di asparagi ho ricavato due cucchiai abbondanti di asparagi frullati

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