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domenica 2 novembre 2025

Minestra di riso e verza


Il tema del mese con le amiche di Italia nel Piatto è dedicato alle "Ricette del Cavolo".  Di regione in regione vi presenteremo piatti tipici realizzati con tutti gli ortaggi della famiglia del cavolo. 
Per la Campania vi posto un classico che mancava sulle pagine di questo blog e che rappresenta uno di quei piatti che mi ricorda tantissimo la mia infanzia: "riso e verza". A dire il vero non amavo molto questa minestra da piccola, la trovavo poco "saporita" e dall'odore non troppo piacevole. Negli anni ho poi imparato a gradire questo gusto particolare! 
 

Riso e verza un classico partenopeo
Riso e verza è un piatto dal sapore antico, fatto di pochi e semplici ingredienti: riso, verza e olio.  Esistono diverse versioni di questo primo piatto, c'è chi lo ama più asciutto e chi più brodoso, come nel mio caso, chi preferisce cucinarlo con sola verza e riso e chi invece aggiunge la cotica di maiale oppure il guanciale o la pancetta. Nella mia famiglia aggiungiamo le scorze di parmigiano durante la cottura e abbondante formaggio per accompagnare. 


Minestra di riso e verza
Ingredienti per 4 persone 
- 1 verza di grandezza media (300 g circa)
- 200 g di riso 
- 1 scalogno
- 1-1,5 litri di brodo caldo
- Olio extravergine di oliva
- Formaggio grattugiato
- Scorze di formaggio
- Sale

Procedimento
- Mondate e lavate le foglie di verza, poi riducetele in pezzi più piccoli
- Tritate la cipolla e fatela appassire con l'olio
- Aggiungete la verza e 0,5 litri di brodo caldo e lasciatela stufare per 1 ora, in questo modo diventerà molto tenera.
- Aggiungete il resto del brodo caldo e come raggiunge nuovamente il bollore versate il riso.
-Verso fine cottura del riso tuffate le scorze di formaggio nella pentola.
Servite riso e verza con un giro di olio, polverizzando con formaggio grattugiato a piacere.

Piemonte: Capunet piemontesi di Sofficiblog

Lombardia: La Cassoeula o bottaggio alla milanese, ricetta della tradizione  di Pensieri e pasticci

Trentino-Alto Adige: Lucaniche di verza o "Luganeghe de verza" del blog Profumi e colori

Friuli Venezia Giulia:  Cavolo cappuccio e salsicce in tegame del blog La gallina vintage

Veneto: Verze sofegae del blog Fior di cappero

Emilia-Romagna: Risotto con costine di maiale e verza  qui

Liguria: Minestra di riso e verze  del blog Un'arbanella di basilico

Toscana. Zuppa frantoiana del blog Acquacotta e fantasia

Umbria: Crostini di cavolfiore e tartufo del blog 2 amiche in cucina

Lazio: Spaghetti con broccoli e guanciale del blog Mery in cucina

Abruzzo: Zuppa di verza, patate e fagioli, con sagne a pezza del blog Un'americana tra gli orsi

Molise: I broccoli del convito del blog Tarte tatina

Campania: Riso e verza del blog Fusilli al tegamino

Puglia: Orecchiette con cavoli e alici del blog Breakfast da Donaflor

Basilicata: Minestra di verza lucana con fagioli e cotica di maiale del blog Quella lucina nella cucina

Calabria:  Minestra di cavolo cappuccio e fagioli rossi alla calabrese del blog dolcemente inventando

Sicilia:  Ghiotta di Cavolfiore del blog Profumo di Sicilia

Sardegna: Fregola tostata con crema di cavolfiore, alici e mandorle del blog Dolci tentazioni d'autore


mercoledì 2 luglio 2025

Tortino di riso alla napoletana


Il tema di questo mese con le amiche di Italia nel Piatto è dedicato al riso. Spulciando in rete, alla ricerca di una ricetta della tradizione campana, mi sono imbattuta nel più noto Sartù di riso, che però ho già pubblicato, e altre ricette più conosciute come riso e latte e i calzoni con riso e formaggio. Molto nota è anche la pastiera di riso, che  non ho ancora pubblicato sulle pagine di questo blog, ma siccome fa parte dei dolci tradizionali di Pasqua  e sono abituata a farla quando è il suo periodo era per me troppo fuori periodo e quindi ho preferito non proporla per questa uscita.


Sfogliando un testo di cucina che ho a casa mi sono imbattuta in questo tortino di riso alla napoletana, ricetta che non conoscevo e che ho voluto subito provare. Capisco che è estate e accendere il forno per molti è un sacrifico ma per questo tortino ne vale la pena. Tra l'altro il tortino si può preparare anche nelle ore più fresche per poi gustarlo tiepido oppure freddo. E' anche un'ottima idea da portare al mare oppure in montagna. 
Naturalmente ho utilizzato prodotti campani per realizzare questo tortino, dalla Mozzarella di Bufala Campana DOP alla mia passata di pomodoro San Marzano; l'origano è quello raccolto sulle montagne di Cusano Mutri e l'olio extravergine d'oliva è di produzione nostrana. 


Tortino di riso alla napoletana
Fonte ricetta: L'enciclopedia della Cucina Italiana n.4 Il riso
Ingredienti per 4 persone
- 300 g di riso
- 2 uova
- 1 spicchio d'aglio
- 1/2 cipolla
- 30 g di parmigiano grattugiato
- 1 mozzarella (per me Bufala Campana DOP)
- 5 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 200 g di polpa di pomodoro (per me passata di pomodoro San Marzano)
- Origano
- Pangrattato
- Sale e pepe 

Procedimento
  1. Fate lessare il riso, scolatelo, fatelo raffreddare e mescolatelo in una terrina con le uova sbattute, il formaggio, il sale e il pepe.
  2. Intanto preparate il condimento: fate soffriggere la cipolla e l'aglio tritati in 2 cucchiai di olio; unite la passata di pomodoro e lasciate cuocere per circa 10 minuti. Profumate con l'origano.
  3. Ungete uno stampo di 20 cm di diametro e polverizzate con il pangrattato. 
  4. Distribuite sul fondo qualche cucchiaio di riso, livellatelo e ricoprite con le fettine di mozzarella e parte della salsa di pomodoro. Continuate fino a esaurimento degli ingredienti. 
  5. Irrorate con il resto dell'olio e infornate il tortino nel forno già caldo a 200 °C per circa 20 minuti. 
  6. Servite caldo oppure freddo.
Note
- Sul libro è suggerita anche una variante con l'aggiunta di 100 g di salame piccante napoletano tritato grossolanamente. 

Ed ecco le altre proposte per il tema di questo mese 

lunedì 10 febbraio 2025

Risotto allo zafferano con i finocchi


Nuovo appuntamento con la nostra rubrica "Vista in rivista". 
Quando abbiamo iniziato con questa nuova avventura vi ho postato la ricetta del risotto con taccole e gorgonzola. Vi avevo raccontato allora che conservo diversi numeri speciali di Anna in Cucina, ognuno riguardante un tema diverso. Quello del riso di cui vi ho appena accennato era "Speciale riso", il numero di oggi invece è "Speciale verdure d'inverno" dal quale ho preso la ricetta di questo risotto allo zafferano con i finocchi. 


Le mie impressioni
Se siete alla ricerca di una ricetta leggera ma dal sapore particolare questo risotto farà sicuramente al caso vostro. 
La caratteristica principale di questo risotto è il suo sapore fresco grazie alla presenza del finocchio, ben abbinato a quello dello zafferano. 
Come sempre ho cercato di seguire la ricetta alla lettera. La quantità di finocchi richiesta forse è eccessiva, io infatti ne ho usati solo due ma devo ammettere che i miei erano belli grandi.



Risotto allo zafferano con i finocchi

Dosi per 4 persone

Fonte ricetta: Anna in Cucina - Speciale Verdure D'Inverno n.1 anni 90 
Ingredienti

  • 350 g di riso
  • 4 finocchi
  • 50 g di burro
  • 100 g di panna
  • brodo vegetale quanto basta
  • un pizzico di pistilli di zafferano (io ho usato quello in bustina) 
  • grana 
  • sale
  • pepe 

Procedimento

  1. Mondate i finocchi, tendendo da parte qualche barba, lavateli  e tagliateli a fettine sottili
  2. Fate fondere il burro in una casseruola, unitevi le fettine di finocchio, bagnate con un mestolo di brodo e cuocete a fuoco moderato per qualche minuto. 
  3. Unite il riso, fatelo tostare per qualche istante, aggiungete ancora un paio di mestoli di brodo caldo, salate.
  4. Fate cuocere il riso aggiungendo brodo caldo di tanto in tanto.
  5. Poco prima del termine della cottura, unite la panna, le barbe di finocchio tenuta da parte e i pistilli di zafferano 
  6. Regolate di sale e pepe, mescolate per bene
  7. Servite il risotto servito con pepe e formaggio. 

Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi

sabato 2 novembre 2024

Risotto con zucca e castagna avellinese


Nuovo appuntamento con la rubrica di Italia nel Piatto che dedica l'uscita di questo mese alle ricette a base di funghi e/o castagne. 🍁🍁

In una nostra precedente uscita, dedicata ai "Colori e ai sapori d'autunno" vi parlai della zuppa di fagioli e castagne, un'antica ricetta dell'Irpinia. Come vi ho più volte raccontato io sono originaria di queste zone e l'Irpinia è conosciuta per l'abbondanza di castagneti e di noccioleti, vendute in molte zone d'Italia. Rinomata ad esempio è la castagna di Montella che da anni si fregia del riconoscimento IGP. 

Naturalmente la ricetta di oggi è realizzata con le castagne dell'Irpinia, in particolare con quelle dei castagneti di famiglia, sulle montagne di Monteforte Irpino, il mio paese natio. Questo mese vi presenterò due ricette realizzate con la castagna, il risotto di oggi per la rubrica di "Italia nel Piatto" e una pasta fresca fatta in casa molto particolare che scoprirete il 16 novembre con la rubrica "La pasta è magia". 


Risotto con zucca e castagna avellinese 🌰🎃
Dosi per 4 persone
  • 300 g  di zucca 
  • 400 g di castagne
  • 300 g di riso 
  • 2 piccoli scalogni
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • olio extravergine di oliva
  • 1 foglia di alloro
  • brodo vegetale quanto basta 
  • una noce di burro 
  • 40 g di parmigiano o grana grattugiato 
  • sale
  • pepe 
Procedimento
  1. Puliamo la zucca, privandola dei semi, dei filamenti e della buccia esterna, poi tagliamola a tocchetti piccoli
  2. Sbucciamo le castagne, laviamole sotto acqua corrente fredda poi tuffiamole in una pentola con acqua portata al bollore e profumata con una foglia di alloro. Lessiamo le castagne in acqua bollente fino a quando non saranno diventate tenere.
  3. Scoliamo le castane, togliamo la pellicina e passarle allo schiacciapatate per ottenerne una purea. Lasciate qualche pezzo da aggiungere poi al piatto. 
  4. In una padella capiente mettiamo l'olio e uno scalogno tritato, facciamo appassire poi aggiungiamo i tocchetti di zucca, bagnamo con il brodo vegetale, copriamo con un coperchio e lasciamo cuocere fino a che l'ortaggio non sarà diventato tenero, poi passiamo il tutto con un mixer per formare una purea. 
  5. A parte fate appassire il secondo scalogno tritato nell'olio, tostate il riso e sfumatelo con il vino bianco. 
  6. Quando il vino è sfumato portato a cottura il riso un mestolo alla volta
  7. A metà cottura del riso aggiungiamo la purea di zucca e quella di castagne.
  8. A cottura ultimata spegniamo, aggiungiamo i pezzi di castagna e mantechiamo con il burro e il formaggio .
  9. Serviamo il risotto caldo con una spolverata di pepe (a piacere) e con pezzi di castagna. 



Ed ecco le altre proposte regionali per voi 
Piemonte: Gnocchi all’Ossolana

Lombardia: Teglia di patate e Porcini del Ticino

Trentino-Alto Adige: Canederli di ricotta con ripieno di castagne

Friuli-Venezia Giulia: Zuppa di castagne e funghi

Veneto: Zuppa di castagne arrosto e funghi

Emilia-Romagna:  Lasagne con castagne

Toscana: Armelette o lasagne bastarde della Lunigiana ai funghi porcini

Umbria: Polenta con i funghi e  puntarelle di maiale

Lazio: Sugo alle castagne

Abruzzo: Zuppetta di farro con Castagne Roscette e porcini

Molise: Taccozze con funghi e castagne

Puglia: Crema di patate con funghi cardoncelli e gamberetti

Basilicata: Ciambotta autunnale lucana di pelli eperoni e funghi cardoncelli

Calabria:  Fileja autunnali alla zucca, castagne e funghi

Sicilia: Minestra di Castagne e Fagioli

Sardegna: Pane a Fittas 


Pagina Facebook: www.facebook.com/LItaliaNelPiatto 

Instagram: @italianelpiatto:  https://www.instagram.com/italianelpiatto/ 

venerdì 10 maggio 2024

Riso con taccole e gorgonzola



Non so voi ma io ho sempre amato le riviste di cucina: mi piace sfogliare le pagine, leggere le ricette, ammirare le foto e inserire un segno a tutto quello che voglio provare. 
Nel corso degli anni ne ho accumulate parecchie e di generi diversi: da quelle più blasonate a quelle più semplici e poco conosciute. Molte le ho conservate per intero, numeri e numeri di Sale e Pepe, Alice Cucina, Più Cucina, Più Dolci, Anna in Cucina e tante altre di cui non ricordo il nome. Per non parlare di quelle degli anni 70-80 di mia madre, che conservo gelosamente nella libreria che ormai proprio non ne può più, tanto che è piena. 
Di alcune riviste invece, quelle che uscivano come inserto a qualche altra testata settimanale, ho creato una raccolta di ritagli delle ricette che mi sarebbe piaciuto provare. Ed ecco il punto dolente! Tante le ricette segnate nel tempo, indicate con post-it colorati, ma ogni volta la stessa storia "faccio questa", "provo quella" ma il tempo poi non basta mai e non tutto si riesce a realizzare. 

Ebbene cari amici lettori, proprio pensando a questo, da oggi parte una nuova rubrica culinaria con le amiche Elena di Zibaldone Culinario e Milena di Dolci e Pasticci
"Vista in Rivista" è la nuova rubrica pensata proprio per dare vita a tutte quelle ricette lette su giornali, conservate sui ritagli di cucina, che avremmo voluto fare ma non abbiamo mai avuto il tempo di realizzare. 
Dalla rivista più titolata a quella meno conosciuta, da quelle più moderne a quelle poco note o che da tempo non sono più pubblicate, ogni 10 mese io e le mie amiche proveremo e pubblicheremo nuove ricette per voi. Antipasti, primi, secondi, dolci, bevande e tutto quello che ci cadrà sotto gli occhi sfogliando per voi le nostre riviste di cucina. Quindi non resta che sedervi comodi e sfogliare insieme a noi le nostre ricette di "vista in rivista". 



La rivista che ho scelto oggi 
Qualche anno fa insieme alla rivista "Anna" ogni mese usciva un numero tutto dedicato alla cucina. Ne ho collezionati diversi, tutti bellissimi. Ogni numero è dedicato a un tema culinario: "Speciale cucina leggera", "Speciale cioccolato", "Speciale polpette e polpettoni", "Speciale pomodori" e tanti altri, non sto qui a farvi l'elenco perché sono tantissimi. Negli anni ho provato tante di queste ricette ma altrettante ne avrei voluto fare. Sicuramente avrò modo di provarle grazie a questa nuova avventura. 
Per questa prima uscita vi presento questo riso con taccole e gorgonzola. Semplicissimo da realizzare, un piatto che gli amanti del gorgonzola non devono assolutamente farsi scappare. Venite con me, vi spiego come realizzare questo primo piatto. 


Riso con taccole e gorgonzola
Ricetta tratta dalla rivista di "Anna in cucina" inserto "Speciale riso", n. 21 maggio 1997 
Ingredienti per 4 persone
Calorie: 620 Kcal a porzione 
  • 300 g di riso
  • 150 g di gorgonzola dolce
  • 80 g di gorgonzola piccante
  • 200 g di taccole
  • 150 ml di panna
  • sale
  • pepe 
Procedimento 
  1. Spuntate le taccole, tagliatele in diagonale a tocchetti e cuocetele insieme al riso in acqua bollente salata.
  2. Riducete il formaggio a tocchetti. 
  3. Versate la panna in una casseruola antiaderente e portatela a ebollizione, unite il formaggio e lasciatelo fondere mescolando di tanto in tanto.
  4. Scolate il riso e trasferitelo nella casseruola del formaggio, mescolate. 
  5. Distribuite nei singoli piatti, spolverizzando con una manciata id pepe e servite. 



Ed ecco le altre ricette di Vista in rivista per voi 

domenica 2 giugno 2019

Sartù di riso: la ricetta storica e la sua origine


Ed eccoci a un nuovo appuntamento con le ricette dell'Italia nel Piatto. Per questo mese vi proponiamo il tema "la ricetta storica" cioè una nota preparazione culinaria dei giorni nostri che nasce dal lontano passato, spesso anche grazie a influenze dei popoli stranieri presenti in Italia. 
Per la Campania ho preparato il sartù di riso, una ricetta tipica della cucina partenopea, che trasforma del semplice riso in un piatto ricco di sapori.


L'origine del sartù di riso
(fonte: la cucina napoletana in cento ricette tradizionali a cura di Maria Giovanna Fasulo Rak) 

Il riso fu importato in Italia dalla Spagna, verso la fine del XIV secolo. A Napoli questo alimento non fu inizialmente apprezzato, perché considerato poco appetibile. Tra il 1680 e il 1715 le arti, i gusti, le scienze e le mode del nord-ovest europeo iniziarono a prevalere su quelle del centro-sud. Ben presto la cucina francese fece sentire la sua influenza anche qui in Italia e nel regno di Napoli. 
Napoli divenne luogo di confronto delle grandi cucine europee dopo il 1768, data del matrimoni di Ferdinando IV di Borbone con Maria Carolina d'Austria, la quale impose a corte il gusto francese, imitata dall'aristocrazia e dalla grande borghesia del tempo. Nelle cucine di corte e di quelle aristocratiche iniziarono a lavorare i cuochi francesi, chiamati monsierus, e in pochi anni presero nome francese alcune pietanze tipiche napoletane come il ragù, il gattò e i crocchè.
Il Sartù di riso nasce proprio in questi anni, con l'intento da parte di questi cuochi francesi di rendere più appetibile questo alimento ai napoletani. Il riso fu arricchito con altri ingredienti più gustosi, come il sugo di pomodoro, le melanzane fritte, i piselli e la carne. Negli anni questa ricetta si è molto evoluta, con l'aggiunta di ingredienti nuovi. Ad oggi si contano decine di versioni del sartù di riso nelle famiglie napoletane, che si sono adattate negli anni ai gusti e ai desideri dei commensali. 


Sartù di Riso
- 300 g di riso
- 1 piccola scamorza passita
- Brodo vegetale o di carne quanto basta per cuocere il riso
- Formaggio grattugiato per condire il riso
- 70 g di pancetta affumicata
- 200 g di piselli
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1/2 cipolla
- Sale
Per la salsa di pomodoro
- 1 litro di salsa di pomodoro
- 1 cipolla
- Qualche foglia di basilico fresco
- olio extravergine di oliva
Per le polpette
- 300 g di macinato fresco di vitello
- 1 uovo
- 50 g di formaggio grattugiato
- sale
- pepe
- Pangrattato quanto basta
- Olio per friggere

Prepariamo la passata di pomodoro
- Versate tutti gli ingredienti in un tegame (io non soffriggo la cipolla ma le metto intera) e fate addensare la salsa per almeno 30-40 minuti a fiamma dolce, rimestando ogni tanto.
Prepariamo le polpette
- Lavorate il macinato con tutti gli ingredienti.
- Aggiungente il pane grattugiato per ottenere un composto che sta insieme, ben amalgamato ma ancora morbido
- Formate le polpettine e friggetele in olio bollente
- Tenete le polpettine da parte

Prepariamo il condimento
- In un padellino soffriggete la mezza cipolla tritata nell'olio caldo, poi addizionate la pancetta (oppure del cotto a dadini o la salsiccia fresca sbriciolata) e fate soffriggere bene.
- Aggiungete anche i piselli, salate e pepate e lasciate insaporire alcuni minuti

Prepariamo il riso
- Preparate il riso come un normale risotto, usando il brodo di carne o quello vegetale.
- Una volta cotto, conditelo con la passata di pomodoro e del formaggio fresco grattugiato
- Imburrato e polverizzate con il pangrattato uno stampo a ciambella, poi versate metà riso nello stampo, pressando bene
- Formate un incavo al centro e versate le polpettine fritte, i piselli con la pancetta e la scamorza tagliata a dadini
- Coprite con il riso rimasto e cospargete con il pangrattato
- Infornate il sartù a 200°C per circa 20n minuti


Nota
- Il sartù di riso può essere preparato anche con uova sode, salsiccia fresca, salame stagionato, prosciutto crudo e fegatini di pollo.


Ed ecco le ricette storiche delle altre regioni

Valle d’Aosta: Nodle unt rifla, la pasta di Gressoney
Piemonte: Pollo alla Marengo
Liguria: torta di porri del genovesato  
Lombardia: Costolette di Asparagi, ricetta di Casa Savoia
Trentino Alto Adige: Basini de Trent
Veneto: La zonclada, dolce di ricotta e frutta secca medioevale
Friuli Venezia Giulia: Gnochi de pan triestini
Emilia Romagna: Cappellacci di zucca ferraresi
Toscana: Il papero alla melarancia ovvero l’anatra all’arancia
Marche: Ciambellone della Trebbiatura  
Umbria: Strascinati di Cascia
Lazio: Saltimbocca alla romana
Abruzzo: Ferratelle  
Puglia: Ciceri e tria  
Basilicata: La cialledda: acquasale fredda
Calabria: Nepitelle
Sicilia: Caponata di Melanzane e Pesce
Sardegna: Cassola de Pische Catalana  


Italia nel piatto: https://litalianelpiatto.blogspot.com/2019/06/la-ricetta-storica-antichi-sapori-da.html



lunedì 23 luglio 2018

Barchette di melanzane ripiene di riso al sugo



Le barchette di melanzana  sono una preparazione molto pratica e versatile da preparare nel periodo estivo. 
Oggi ve le presento in una versione molto classica, con un ripieno di sugo al pomodoro che potrete ulteriormente arricchire di carne o altri ingredienti a vostro piacimento. 
Le barchette di melanzane ripiene di sugo possono essere servite calde oppure fredde, ottime da portare come pranzo anche in spiaggia. 


Barchette di melanzane ripieno di riso al sugo
- 2 melanzane
- 150 g di riso
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio
- sugo di pomodoro quanto basta
- 20 g di formaggio grattugiato
- 1 piccola scamorza passita
- Sale fino

- Lavate e tagliate di lungo le melanzane, poi scavatene la polpa con un coltellino e scottate brevemente i gusci in acqua bollente salata. Scolateli e lasciateli raffreddare a testa in giù.
- A parte, tagliate la polpa delle melanzane a dadini piccoli e fatela saltare in padella con l'olio e lo spicchio d'aglio
- Cuocete il riso, scolatelo e conditelo con il sugo, la polpa di melanzana fritta, qualche dadino di scamorza passita e il formaggio grattugiato.
- Riempite i gusci di melanzana, distribuite qualche dadino di scamorza passita e infornate a 180°C per circa 12-14 minuti
- Servite caldo oppure freddo

venerdì 2 marzo 2018

Riso e latte per il giorno dell'ascensione


Questo mese, all''Italia nel piatto, vi parliamo di "riso e tradizione". Argomento che ci porta al ricordo delle mondine, le lavoratrici stagionali addette a strappare le erbacce nelle risaie.
Quello delle mondine era un lavoro duro e faticoso, svolto per più di otto ore al giorno, con i piedi sempre immersi nell'acqua e la schiena piegata, il tutto per portare a casa una paga molto bassa. 

Ma l'argomento di questo mese ci ricorda anche le donne lavoratrici dei campi, quelle che si alzavano all'alba, per arare i terreni, accudire gli animali e sfamare famiglie numerose;
donne che si ingegnavano per portare a tavola pasti completi e saporiti, utilizzando pochi ingredienti;
donne che amavano le tradizioni, le seguivano e ce le hanno tramandate. 

Oggi vi parlo appunto di una ricetta della tradizione molto antica, fatta di ingredienti poveri e semplici: il riso cotto nel latte, che le nostre nonne e le nostre mamme preparavo per il giorno dell'Ascensione al cielo di Gesù.

Anni fa, nel giorno dell'Ascensione, si usava regalare il latte appena munto e questo latte veniva bevuto tal quale oppure utilizzato, appunto, per preparare questa ricetta dolce, molto golosa e altrettanto facile da realizzare. 
Si tratta di una ricetta del passato che ancora oggi è in uso in diverse regioni italiane. 
Io ho scoperto riso e latte pochi anni fa, quando sono venuta a vivere nella provincia di Benevento, dove è una tradizione ancora in uso in molte famiglie. 



Riso e latte per il giorno dell'Ascensione 
Dosi per 4 persone
- 350 g di riso
- 1 litro di latte
- 1 mestolo di acqua
- 70 g di zucchero
- La buccina di 1 o 2 limoni
- 1 cucchiaino colmo di cannella in polvere o la stecca di una vaniglia

- Mescolate il latte con il mestolo di acqua in una capace casseruola dai bordi alti.
- Portate quasi a bollore il latte, poi versate lo zucchero, la buccia di 1 limone e l'aroma scelto.
- Come il liquido raggiunge il bollore, versate il riso.
- Cuocete il riso per il tempo necessario (in genere 15 minuti) e mescolate continuamente o il latte bollendo uscirà dalla pentola e il riso attaccherà al fondo.
- Quando il riso è cotto, spegnete e trasferitelo in piatti da portata dal fondo basso
- Polverizzate con una grattugiata di limone
- Lasciate intiepidire o raffreddare così il riso prima di gustare.


Ed ecco le ricette delle altre amiche 
Valle d'Aosta: risotto alle erbe di montagna
Piemonte: risotto al Barbera con scaglie di castelmagno
Liguria: minestra di riso e baccalà
Lombardia: risotto alla milanese con ossobuco
Trentino Alto Adige: risotto al Teroldego
Veneto: risi e latte
Friuli Venezia Giulia: budino di riso 
Emilia Romagna: risotto alla primogenita
Toscana: minestra di riso e lampredotto
Marche: riso alla marchigiana
Umbria: riso e patate
Abruzzo: risotto alla marinara
Molise: riso al sugo con scamorza e uova sode
Campania: riso e latte per il giorno dell'ascensione
Puglia: risotto alle seppie
Basilicata: risotto con fagioli e salsiccia di cinghiale croccante
Calabria: riso e scariola
Sicilia: arancini di riso alla norma
Sardegna: arrosu casteddaju

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