venerdì 10 luglio 2026

Calamari ripieni di melanzane, patate e ricotta salata


Cari lettori, eccoci arrivati al nostro ultimo appuntamento estivo con la rubrica "Vista in rivista".  Per questa uscita vi propongo questi calamari con un ripieno diverso dal solito: melanzane e patate, con un delizioso sughetto allo zafferano. 

La ricetta è tratta da  "La Cucina Italiana", rivista che per me è sempre una garanzia di riuscita e che, per fortuna, si trova ancora in formato cartaceo presso le edicole. Sarà che pur vero che il digitale ci ha semplificato la vita ma preferisco di gran lunga il cartaceo. 

Vi consiglio di provare questi calamari ripieni con melanzane e patate perché sono davvero buonissimi! 

La rubrica va in vacanza, ci rileggiamo il 10 settembre!


Le mie considerazioni
Le mie uniche considerazioni riguardano le dosi degli ingredienti. Le dosi della ricetta sono per 10 calamari, io con la quantità di melanzane e patate son riuscita a farcirne 6, pertanto vi consiglio di aumentare i grammi degli ortaggi, tanto dovesse avanzarvi del ripieno potreste sempre aggiungere del pane e farci le polpette. Per il resto, vari passaggi e tempi di cottura, ho rispettato le indicazioni della rivista e mi sono trovata benissimo! 



Calamari ripieni di melanzane, patate e ricotta salata
Fonte ricetta: La Cucina Italiana - maggio 2021
Ingredienti per 10 calamari (a me 6)
- 450 g di melanzana tonda
- 300 g di patate
- 50 g di ricotta salata
- 1 bustina di zafferano (per me 2)
- 1 ciuffo di finocchietto
- maggiorana
- origano
- vino bianco secco
- olio extravergine di oliva
- sale
- pepe 

Procedimento 
  1. Lessate le patate in acqua bollente per circa 35 minuti (o finché non saranno diventate tenere)
  2. Eviscerate i calamari, eliminate la penna interna e gli occhi e sciacquateli bene. 
  3. Separate i ciuffi e sminuzzateli con un coltellino
  4. Tagliate la melanzana a cubetti e rosolateli in una padella antiaderente ben calda con un filo di olio insieme ai ciuffi di calamari tritati.
  5. Salate e cuocete per 10-12 minuti.
  6. Pelate le patate e schiacciatele in una ciotola; aggiungete qualche fogliolina di maggiorana e di origano, le melanzane coi ciuffi, la ricotta salata grattugiata e mescolate, insaporite con sale e pepe. 
  7. Riempite i sacchi dei calamari con il composto preparato e chiudeteli con uno stecchino.
  8. Rosolateli in una padella antiaderente con un filo d'olio e un pizzico di sale, a fuoco alto, facendoli colorire su tutta la superficie, in circa 5 minuti.
  9. Eliminate l'olio in eccesso e versate nella padella 200 g di vino bianco, nel quale avrete sciolto lo zafferano. 
  10. Aggiungete un ciuffo di finocchietto e fate insaporire per 2 minuti, quindi filtrate e accompagnate i calamari con questo sughetto, decorando con ciuffi di finocchietto. 

Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi 


giovedì 2 luglio 2026

Gamberoni alla cilentana



Eccoci con il nostro ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, con le amiche di "Italia nel Piatto". Il tema di questo mese è dedicato ai "Sapori d'acqua" ovvero a quelle ricette della tradizione regionale legate al pesce, di acqua dolce e salata. 
Per la Campania ho preparato i gamberoni alla cilentana, un secondo piatto semplice e saporito. Esistono due varianti di questo piatto, quello al pomodoro e olive, che ho preparato oggi per la rubrica, e quello al limone, rigorosamente della Costiera Amalfitana. 



Gamberoni alla Cilentana🦐
Fonte ricetta: La Cucina Campana in cento ricette tradizionali - Newton & Compton Editori 
Dosi per 6 persone
- 1,5 Kg di gamberoni
- 750 g di pomodori passati
- 150 g di olive nere denocciolate
- 75 g di pangrattato
- 2 spicchi di aglio
- 1 dl di olio extravergine di oliva
- 1 cucchiaino di prezzemolo tritato
- sale e pepe q.b. 

Procedimento
  1. In un tegame piuttosto largo, contenente olio bollente, mettete i gamberoni, l'aglio e il prezzemolo e fate rosolare a fuoco vivace.
  2. Versate i pomodori continuando la cottura per alcuni minuti
  3. Aggiustate di sale e pepe, unite le olive e il pangrattato
  4. Passate in forno caldo per 5 minuti (200°C)

Ed ecco le altre proposte regionali

martedì 16 giugno 2026

Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano

 


Il tempo vola ed eccoci con il nostro appuntamento estivo con la rubrica "la pasta è magia". Quest'anno per fortuna il caldo non sembra essere molto intenso, le temperatura sono piacevoli e le giornate non sono soffocanti come negli anni passati. Chissà luglio e agosto cosa ci riservano! Io intanto vi propongo un piatto freddo con prodotti salutari e dietetici: rapa rossa, rucola del nostro orto, mandorle e parmigiano. 

La rubrica va in vacanza, ci rileggiamo il 16 settembre con nuovi primi piatti di pasta! 


Pasta fredda con rapa rossa, rucola, mandorle e scaglie di parmigiano 
Dosi per 4 persone
- 350 g di pasta (per me rigatoni)
- 1 rapa rossa precotta grande
-  Rucola 
- una manciata di mandorle con pelle 
- parmigiano 
- 1 limone
- Olio extravergine di oliva
- Sale 

Procedimento
- Tagliate a fette sottili la rapa rossa: io ho usato una grattugia con mandolina
- Condite la rapa rossa con il limone e lasciate riposare
- Cuocete i rigatoni in abbondante acqua salata, scolateli, riponeteli in una ciotola con un cucchiaio di olio d'oliva, mescolate bene e lasciateli intiepidire.
- Quando la pasta sarà tiepida aggiungete la rapa rossa, le mandorle e altro olio, mescolate e trasferite in frigorifero per alcune ore.
- Prima di servire completate il piatto con rucola, scaglie di parmigiano e 1 filo d'olio. 

Ed ecco le altre ricette preparate oggi per voi

mercoledì 10 giugno 2026

Tartellette alla lattuga

Nuovo appuntamento con la rubrica "vista in rivista".  Per questo uscita vi propongo un antipasto sfizioso che potrete realizzare in qualunque momento dell'anno. Se avete ospiti potrete anche fare questa preparazioni in più step, anche il giorno prima. 


Le mie osservazioni
Vi consiglio di fare in casa la pasta brisè, io ho usato quella acquistata e purtroppo le mie tartellette non sono venute belle come quelle sulla foto della rivista. 
Personalmente ho aggiunto un mestolino di brodo vegetale per dare più sapore al ripieno e ve lo consiglio. 


Tartellette alla lattuga 
Fonte ricetta: Vero Cucina n.5 Maggio 2009 
Dosi per 4 persone
- 200 g di pasta brisè
- 200 g di piselli surgelati
- 1/2 cuore di lattuga
- 1 cipolla
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- Sale

Procedimento
  1. Stendete la pasta e ritagliate 4 dischi da 10 cm di diametro circa. 
  2. Foderate con la pasta 4 stampini da 12 cm di diametro ricoperti con carta forno, bucherellate il fondo e le pareti con una forchetta e cuocete in forno a 180°C per 10-12 minuti, fino a quando la pasta risulterà dorata. Lasciate intiepidire.
  3. Tritate la cipolla e rosolatela nell'olio. Unite la lattuga tagliata a listerelle e i piselli a fate insaporire per qualche istante.
  4. Bagnate con 1 mestolino di acqua, coprite e cuocete per 20 minuti: verso la fine salate ed eliminate il coperchio in modo da far evaporare il fondo di cottura. 
  5. Sformate infinte i gusci di pasta e riempiteli con le verdure. 


Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi
Daniela Sfogliata con zucchine
Elena: Bicchierino di zucchine e stracchino
Milena: La pappa al pomodoro 

martedì 2 giugno 2026

Frullato di Mela Annurca Campana e latte fresco Alta Qualità


Il primo giugno si celebra la "giornata mondiale del latte"🥛, evento istituito dalla FAO nel 2001 per celebrare l'importanza mondiale di questo alimento, sano, nutriente e digeribile,  adatto all'alimentazione in ogni età. Per sottolineare l'importanza nell'alimentazione del latte anche il Ministero della Salute ha emanato, mediante il TaSin, il "Decalogo per il corretto consumo di latte & yogurt nell'alimentazione quotidiana", nel quale sono elencati 10 punti  per il corretto uso di questi alimenti nella vista quotidiana. 

Per l'occasione la rubrica di Italia nel Piatto  dedica questa uscita al latte e ai suoi derivatiIn particolare per la Campania ho deciso di proporvi qualcosa di molto semplice: un frullato realizzato con la nostra "regina delle mele", utilizzando un latte fresco Alta Qualità, anche questo regionale, prodotto da piccole realtà zootecniche locali. 



Il latte: alimento fondamentale per la nostra alimentazione 
Il latte rappresenta un alimento sano e genuino, ricco di principi nutritivi, tutti importanti per il benessere non solo del bambino ma anche dell'adulto. Anche se l'elemento principale è rappresentato dall'acqua, ben l'87%, il latte è una fonte importante di sali minerali, tra cui Calcio, Potassio e Fosforo, di proteine e lipidi
Il latte fresco Alta Qualità, in particolare, ha un profilo nutrizionale e un gusto che lo rende ideale per l'alimentazione di grandi e piccini. Naturalmente per beneficiare appieno dei principi nutritivi contenuti in questo latte è bene consumarlo quanto prima possibile dall'acquisto, preferibilmente senza bollirlo, proprio come vi consiglio io in questo frullato con la mela annurca. Tra l'altro, l'abbinamento frutta e latte fresco Alta Qualità consente di ottenere una merenda sana, nutriente ed energetica, ottima per tutte le età. 


Il latte fresco "Alta Qualità" perché è diverso 
Il latte fresco di Alta Qualità è un latte proveniente da stalle che devono rispondere a rigorosi standard igienico-sanitari. Per legge il latte fresco di alta qualità deve avere un tenore in grasso superiore al 3,6% e un contenuto proteico superiore a 32 g/l.  Tali parametri sono garantiti da una filiera rigorosamente controllata che passa da un'attenta selezione genetica nella scelta delle vacche da latte,🐄 alla loro alimentazione; anche l'igiene delle stalle e della mungitura segue regole ben precise.  In questo modo si ottiene un latte con caratteristiche chimico-nutrizionali eccellenti e con un carica batterica al di sotto di determinati limiti fissati per legge, questo consente di eseguire una pastorizzazione ancora più delicata rispetto al latte fresco, e proprio questo garantisce la conservazione di quei principi nutritivi sensibili al calore. 
Il latte fresco Alta Qualità si trova in commercio esclusivamente come latte intero. 


 

Frullato di Mela Annurca Campana e latte Alta Qualità 

🥛🍎

Dosi per 4 bicchieri piccoli o 2 bicchieri grandi
- 2 mele annurche
- 200 ml di latte fresco alta qualità
- 2-3 cubetti di ghiaccio
- 2 cucchiaini di zucchero semolato

Procedimento
  1. Lavate e sbucciate le mele e tagliatele in pezzi più piccoli
  2. Nel boccale del frullatore unite le mele, il latte e il ghiaccio
  3. Frullate il tutto fino a ottenere un composto omogeno e spumoso
  4. A questo punto addizionate lo zucchero, se lo preferite, e azionate nuovamente il frullatore giusto per amalgamare il tutto.
  5. Servite subito il vostro frullato di mela e latte. 

sabato 16 maggio 2026

Tagliatelle verdi con salsiccia e carote



Eccoci con il nostro consueto appuntamento mensile con le amiche di "La pasta è magia". Anche se pian piano si avvicina l'estate la voglia di mettere le mani in pasta non mi abbandona ed ecco pronte queste tagliatelle verdi che ho voluto accompagnare con un sughetto semplice e saporito, a base di carote e salsiccia. Una vera bontà! 




Tagliatelle verdi con salsiccia e carote
Dosi per 6 persone
Per la pasta
- 400 g di farina di semola di grano duro
- 2 uova
- 400 g di spinaci 
- 4 salsicce di maiale
- 2 carote grandi
- 40 g di formaggio grattugiato 
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- 1/2 bicchiere di brodo caldo
- 1 spicchio d'aglio
- sale
- olio
- pepe (facoltativo)

Procedimento
  1. Lessate brevemente e in pochissima acqua (meglio al vapore) gli spinaci, poi strizzateli per bene e passateli con un mixer per ottenere una purea senza grumi. 
  2. Fate la fontana con la farina, rompete al centro le uova e battetele con una forchetta. 
  3. Aggiungete la crema di spinaci e impastate il tutto fino a ottenere un panetto morbido, coprite con una ciotola e lasciate riposare circa 30 minuti.
  4. Trascorso questo tempo, riprendete l'impasto, staccate dei piccoli pezzi e tirate la sfoglia fino allo spessore desiderato, poi intagliate le tagliatelle.
  5. Disponete la pasta man mano su un vassoio leggermente infarinato.
  6. Preparate il condimento: fate dorare l'aglio nell'olio extravergine di oliva, poi fate saltare le salsicce spellate sbriciolate. Sfumate con il vino. 
  7. Aggiungete le carote tagliate a dadini molto piccoli e il brodo caldo, salate e continuate la cottura fino a che le carote non si saranno sfaldate.
  8. Intanto cuocete la pasta in abbondante acqua salata e se il condimento dovesse asciugarsi addizionate poca acqua di cottura della pasta. 
  9. Scolate la pasta direttamente nella padella con il condimento e insaporite con il formaggio e il pepe. 
  10. Servite caldo 


Ed ecco le altre ricette pensate oggi per voi

domenica 10 maggio 2026

Sbriciolata di fragole

Nuovo appuntamento con la nostra rubrica "Vista in rivista". Tra le tante riviste che ho a casa conservo gelosamente quelle più vecchie, diciamo anni 80-90 e quelle che purtroppo oggi non sono più pubblicate, tra queste Alice Cucina. Una rivista davvero bella e ben fatta, ricette semplici, dalle foto accattivanti e, soprattutto, spiegate bene. Per alcuni anni ho avuto anche l'abbonamento, pertanto ho svariati numeri accumulati, compresi gli inserti speciali dedicati a differenti temi. Ogni tanto li sfoglio e segno quello che voglio provare. Naturalmente per questa uscita di maggio non potevo non provare una ricetta a base di fragole 


Le mie osservazione
- Siccome gli ingredienti riportati mi sembravano pochi per una teglia da 28 cm di diametro ho preferito raddoppiare la dose e devo dire che mi sono trovata bene, ve lo consiglio.
- Per la lavorazione ho fatto tutto in planetaria utilizzando il gancio K
- Rispetto alla ricetta io ho lavorato burro freddo a pezzi e farina, poi ho inserito il resto degli ingredienti ed ho proseguito esattamente come indicato. Sarà stato il burro freddo ma ho dovuto aggiungere 3 cucchiaini da tè di acqua per ottenere un composto in briciole. 
- Ultima cosa, io ho infornato il dolce a 180 °C per 20 minuti, sulla rivista era indicato un tempo maggiore, voi regolatevi con il vostro forno, in ogni caso la crostata deve dorare in superficie. 



Sbriciolata di fragole 
Fonte ricetta: Alice Cucina - maggio 2015 
Ingredienti 
- 200 g di farina 00
- 50 g di zucchero di canna
- 80 g di burro a t.a. 
- 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
- 1 limone 
- 1 uovo
- 200 g di fragole
- 200 g di confettura di fragole 
Per la decorazione
- Fragole intere
- Zucchero a velo

Procedimento
  1. In una terrina setacciate la farina con il lievito.
  2. Unite l'uovo e il burro a pezzetti, lo zucchero e la scorza grattugiata del limone e lavorate velocemente con la punta delle dita fino a ottenere un composto sbriciolato. (io ho mescolato burro freddo a pezzi con la farina, direttamente in planetaria con gancio K, poi ho aggiunto il resto degli ingredienti, se volete fare come me e notate che il composto resta sabbioso invece di diventare sbriciolato allora aggiungete 2-3 cucchiaini d'acqua, uno alla volta
  3. Rivestite uno stampo per crostata, di 28 cm di diametro, con un foglio di carta forno e cospargete il fondo con metà dell'impasto, sbriciolandolo con le mani. 
  4. Versate sopra la confettura di fragole, distribuendola con una spatola.
  5. Disponete sopra alla confettura le fragole lavate e tagliate a fette.
  6. Completate con il resto dell'impasto, sbriciolandolo sempre con le mani.
  7. Infornate a 180°C, forno già calco, e fate cuocere per 30-35 minuti (per me ci sono voluti solo 20 minuti).
  8. Sfornate il dolce e lasciatelo raffreddare. 
  9. Guarnite con le fragole e una leggera spolverata di zucchero a velo e servite. 

Ed ecco le altre ricette viste in rivista per voi

sabato 2 maggio 2026

Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana

Il tema di questo mese con le amiche di Italia nel Piatto è dedicato alla birra 🍺. Di regione in regione vi parleremo di birre artigianali, quelle realizzate in piccoli birrifici, con materie prime ricercate e per questo con caratteristiche organolettiche uniche. 

Per la Campania ho realizzato un primo piatto con un nostro formato di pasta tradizionale, gli scialatielli, con un condimento molto ricco e sostanzioso a base di salsicce e salumi. Premetto che non sono molto esperta in fatto di birra, purtroppo non la bevo spesso, qualche volta la assaggio ma non me ne intendo assolutamente. Pertanto mi sono dovuta documentare in rete per la scelta della birra da utilizzare per questa ricetta. 

Ho scelto una birra artigianale, di un noto birrificio napoletano, il cui gusto equilibrato e leggero mi ha consentito di usarla anche per sfumare la carne durante la cottura. Ho accompagnato il piatto con la stessa birra, visto il suo sapore delicato, floreale, che ben si sposava a mio avviso a quello degli ingredienti che ho utilizzato e ai miei gusti personali. 



La birra artigianale in Campania 🍺

La produzione di birra in Campania è iniziata nel 1800, quando a Napoli, nel 1851, fu fondato il primo birrificio italiano da parte di imprenditori svizzeri. Inizialmente la birra non ebbe grande successo, il vino rimaneva da sempre la bevanda preferita per il popolo contadino di quel tempo, e per questo agli inizi del 1900 lo stabilimento fu venduto a dei nuovi imprenditori, questa volta napoletani. Negli anni successivi nacque Birra Napoli e, contemporaneamente, in un altra birreria napoletana, Birra Partenope. Pian piano queste birre iniziarono a conquistare sempre più estimatori. I marchi campani furono successivamente acquistati dalla Peroni, perdendo i loro segno d'istintivo d'origine. 

Ma la birra era diventata oramai una bevanda amata e di largo consumo tra gli italiani e, se è vero che i marchi commerciali ebbero un gran successo in quel tempo, verso la metà degli anni 90 iniziò una vera e propria produzione artigianale della birra, che venne trasformata da prodotto industriale a prodotto di qualità. 

In Campania la birra artigianale è diventata una vera e propria realtà produttiva, tanto che nel 2020 è stata emanata la Legge Regionale n.16 “Misure a sostegno della agricoltura di qualità e del patrimonio agro-alimentare nel settore della produzione di birra agricola e artigianale” .

Oggi la Campania  vanta la presenza di numerosi birrifici locali, dove la birra, prodotta con materie prime di qualità, si lega al territorio, alla cultura e alle tradizioni culinarie.



Scialatielli e salsiccia con birra artigianale campana 🍺
Dosi per 4 persone
- 500 g di scialatielli 
- 1 salsiccia di maiale
- 2 salsicce di pollo 
- 100 g tra prosciutto crudo e pancetta a dadini
- 1 zucchina media 
- 200 ml di birra 
- 1 spicchio di aglio
- Olio extravergine di oliva
- 40 g di formaggio grattugiato 
- Sale 
- Pepe
- Prezzemolo fresco 

Procedimento
  1. Private le salsicce del budello e sbriciolatele
  2. Aromatizzate l'olio con l'aglio, poi fate saltare le briciole di di salsiccia
  3. Togliete l'aglio e sfumate con la birra e addizionate anche i dadini di pancetta e prosciutto
  4. Tagliate la zucchina a tocchetti e aggiungetela alla padella con la salsiccia.
  5. Intanto fate cuocere la pasta in abbondante acqua salata
  6. Mentre la pasta cuoce, aggiungete un mestolo di cottura al sughetto di salsiccia. 
  7. Scolate la pasta e fatela saltare nella padella con il condimento aggiungendo altra acqua di cottura degli scialatielli (1 o 2 mestoli), il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato e il pepe se lo gradite. 
  8. Servite caldo accompagnando con una birra artigianale di qualità.  


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