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lunedì 4 maggio 2015

Conchiglioni con zucca, asparagi e pinoli

lumaconi

Il periodo della zucca è oramai andato da un bel po'. Non mi piace utilizzare gli ortaggi fuori stagione ma ho ancora qualche scorta nel freezer che sto man mano utilizzando prima dell'arrivo della bella stagione. Credo però che questa sarà l'ultima ricetta che vedrete qui sul blog con il mio amato ortaggio arancione, prima del prossimo autunno. Viceversa quelle con gli asparagi, soprattutto selvatici, abbonderanno. In questo periodo me ne arrivano davvero tanti, accanto agli immancabili funghi prataioli; due ingredienti dal sapore forte e dal profumo intenso che non mancherò di presentarvi prossimamente.
Intanto vi lascio la ricetta di questi conchiglioni, pasta che mi piace anche utilizzare per piatti veloci e non solo per preparazioni al forno.
 
Wok terracotta Domo

Conchiglioni con zucca, asparagi e pinoli
Dosi per 4 persone
- 250 g di conchiglioni
- 300 g di zucca già pulita
- un bel mazzetto di asparagi selvatici
- 80 g di pinoli
- 2 grossi porri
- 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
- 50 g di pecorino grattugiato
- Sale e pepe

- Pulite gli asparagi selvatici prelevando spezzettandoli fino alla parte tenera, eliminando quindi la parte legnosa
- In una capiente wok (per me Domo), appassite i porri tagliati a rondelle e gli asparagi nell'olio per alcuni minuti, poi addizionate la zucca, lasciate insaporire un paio di minuti quindi versate un bicchiere di acqua calda (meglio se brodo vegetale) e cuocete a fiamma dolce fino a che la zucca non sarà diventata tenera, se necessario aggiungete altra acqua calda (anche quella di cottura della pasta) oppure brodo vegetale. Verso fine cottura addizionate il formaggio e aggiustate di sale, mescolate bene.
- A parte, cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolate e ripassate i conchiglioni nella wok
- Servite caldo con pepe macinato a fresco se preferite

Note
- Per una preparazione più cremosa potrete aggiungere al sughetto di zucca uno o due cucchiai di panna da cucina

martedì 7 aprile 2015

Cake rustico agli asparagi

rustico agli asparagi

Buongiorno! Passate bene le festività pasquali?
Il tempo di sicuro non avrà aiutato: acqua, vento e tanto freddo ci hanno fatto pensare più al Natale che ai caldi giorni primaverili delle Pasqua passate.
Ieri, pasquetta, non abbiamo messo il naso fuori di casa e, naturalmente, la gita fuori porta, prevista da giorni, è saltata. Pazienza, ci rifaremo nei prossimi giorni, anche perché pare che il clima si sistemerà tra non molto.
 
Questo è il periodo degli asparagi! Come ho già detto preferisco il tipo selvatico a quello di coltivazione perché ha un sapore più intenso e caratteristico. Gli asparagi si possono cucinare in mille modi e fanno davvero tanto bene. Quindi a voi la ricetta di questo cake salato, che potrete preparare anche il giorno prima per un pranzo veloce oppure come idea salva cena se non ci siete.


Cake rustico agli asparagi
Dosi per 10 persone
- 200 g di farina 00
- 150 g di farina manitoba
- 3 uova
- 100 ml di olio
- 150 ml di latte
- 1 bustina di lievito per torte salate
- 1 cucchiaino raso di sale
- un bel mazzetto di asparagi
- formaggio grattugiato (per me un misto di pecorino e grana)
- una scamorza passita
- 2 grossi wurstel (o cotto a dadini)
 
 
- Pulite gli asparagi pelandoli e tagliandone la parti più dure, quindi pareggiateli, legateli con uno spago da cucina e lessateli in acqua bollente e salata, utilizzando una pentola alta e stretta in modo che gli asparagi restino in verticale e con le punte fuori dall'acqua. Poi scolateli, fateli raffreddare e tagliateli a pezzi lunghi 2 cm
- Battete le uova con olio e latte, addizionate le farine miscelate con il lievito , il sale e i formaggi, infine i salumi e la scamorza tagliati a pezzi piccoli e gli asparagi, serbando qualche punta per la decorazione del cake.
- Versate il composto in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno bagnata e strizzata e decorate con le punte di asparagi tenute da parte, lasciate lievitare circa 2 ore (io uso il lievito istantaneo per torte salate ma lascio comunque lievitare)
- Infornate il cake a 180°C per circa 30/40 minuti, funzione ventilato, poi sfornatelo, lasciatelo intiepidire, quindi sformatelo su un piatto da portata.

martedì 31 marzo 2015

Risotto allo zafferano con asparagi e porri

Risotto zafferano

Consumo tanto gli asparagi in cucina, prevalentemente quelli selvatici , dal sapore e profumo decisamente più marcato. Il loro periodo è questo! Al banco ortofrutta fanno bella mostra di sé, raccolti in mazzetti, ed anch'io non ho saputo resistere alla tentazione di acquistarli. 
Parte sono finiti in questo risotto allo zafferano, aromatizzato al cardamomo e dragoncello. Un risotto delicato e profumato, dai sapori armoniosamente abbinati.


Risotto allo zafferano con asparagi e porri
Dosi per 2 persone
- 200 g di riso
- 2 grossi porri
- un mazzetto di asparagi
- una bustina di zafferano
- Una bacca di cardamomo
- foglie di dragoncello essiccate
- 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
- 1/3 di un bicchiere di vino bianco secco
- Brodo vegetale quanto basta (il mio preparato con una carota, un porro, uno zucchino)
- Sale
 
- Pulite gli asparagi pelandoli e tagliandone la parti più dure, quindi pareggiateli, legateli con uno spago da cucina e lessateli in acqua bollente e salata, utilizzando una pentola alta e stretta in modo che gli asparagi restino in verticale e con le punte fuori dall'acqua
- Pulite il porro, eliminando le foglie esterne più dure, poi tagliatelo a rondelle fino alla parte tenera (io uso anche la parte verde)
- In un capiente tegame, fate saltare le rondelle di porro, poi addizionate i gambi di porro tagliati a rondelle (conservate le punte) e dopo qualche istante il riso, fatelo tostare, bagnate con il vino e come questo è evaporato addizionate 2 o 3 mestoli di brodo vegetale, portate il riso a cottura aggiungendo altro brodo. Aggiustate di sale se necessario.
- Gli ultimi minuti di cottura addizionate anche le punte di asparagi tenute da parte (conservandone ancora per la decorazione finale), i semi della bacca di cardamomo, il dragoncello e lo zafferano sciolto in poco brodo vegetale.
- Spegnere, lasciate riposare il riso e servitelo con qualche punta di asparagi a decorare.

mercoledì 21 maggio 2014

Tagliatelle verdi agli asparagi


Oggi un primo piatto di pasta a mano. Guarda caso!!! Ma prima di parlarvi della ricetta ho il dovere di ringraziare tutti coloro che hanno accolto con tanta gioia la notizia dell'uscita del mio primo libro di cucina.
Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno lasciato un messaggio qui sul blog, coloro che lo hanno fatto su fb, condividendo la notizia anche sui loro profili, coloro che mi hanno scritto in privato. Ho letto tanti complimenti sinceri, alcuni mi hanno fatto arrossire, altri commuovere.
Grazie, grazie, grazie!!
 
E adesso passiamo alla ricetta di oggi! Una pasta verde, colorata questa volta utilizzando gli asparagi.
In questo periodo casa mia ne è invasa, grazie ai suoceri che me li portano dalle loro passeggiatine in montagna. In parte li congelo, ma il grosso lo cucino adesso, utilizzando ricette collaudate e  inventandomi qualcosa di nuovo. Non so come mi è balenata in testa l'idea di provare a colorarci la pasta fresca. Ci ho provato, ma con il timore di sprecare un bel mazzetto di asparagi.
Altro che spreco, per fortuna. L' impasto è riuscito alla perfezione: morbido, maneggevole e di un colore bellissimo. Il sapore dell'asparago naturalmente predomina, nonostante la preventiva sbollentatura, tanto da sopraffare il sapore intenso dei virni di stagione, dei particolari funghi di prato che si raccolgono proprio in questo periodo.


Tagliatelle verdi agli asparagi
Dosi per 4 persone
- 300 g scarsi di farina 0
- 2 uova medie
- un bel mazzetto di asparagi*

Per il condimento
- 400 g di funghi virni (Calocybe gambosa)
- 5 cucchiai di olio d'oliva
- 2 spicchi d'aglio
- abbondante prezzemolo
- Sale
- Pepe fresco macinato

- Prelevare le punte tenere degli asparagi e lavarli sotto acqua corrente, quindi sbollentarli in acqua bollente fino a che diventano teneri. Scolare gli asparagi, strizzarli per bene e ridurre a purea con un frullatore a immersione. Raffreddare
- Fare la fontana con la farina, rompervi le uova la centro e battere con una forchetta, aggiungere due cucchiai abbondanti di crema di asparagi (vanno bene anche due e mezzo con queste dosi) e impastare per ottenere un panetto liscio e omogeneo, riporre sotto una ciotolina e lasciar riposare circa 30 minuti
- Riprendere la pasta, tirare la sfoglia, lasciarla asciugare giusto qualche minuto poi confezionare le tagliatelle (io ho usato una macchina per la pasta alla tacca 3)
- Disporre man mano le tagliatelle su vassoi di carta leggermente infarinati

 
 
- Preparare il condimento. Pulire i funghi dai residui terrosi, lavarli sotto acqua corrente (o pulirli con un panno pulito se preferite) e asciugarli in padella a fiamma dolce e senza condimento
- Come l'acqua di vegetazione è evaporata aggiungere l'olio d'oliva e l'aglio sbucciato (io lo lascio intero ma potrete benissimo aggiungerlo tritato), salare
- Cuocere la pasta in abbondante acqua salata (circa 7 minuti per questo spessore), scolare e ripassare in padella con abbondante prezzemolo tritato e un mestolo dell'acqua di cottura della stessa pasta
- Servire con pepe macinato fresco e altro prezzemolo tritato
 

 
 
Nota
- *Dal mazzetto di asparagi ho ricavato due cucchiai abbondanti di asparagi frullati

lunedì 28 aprile 2014

Polpettone con asparagi selvatici



Il bello del polpettone è che lo si può farcire con quello che più ci piace, accontentando un po' tutti. In questo caso avevo dei bellissimi asparagi selvatici e del cotto da consumare.
Il sapore degli asparagi selvatici è piuttosto forte ed ha reso la carne particolarmente saporita.



Polpettone con asparagi selvatici
Impasto polpettone
- 300 g di macinato di vitello
- 1 salsiccia
- 1 panino raffermo (oppure qualche 3-4 fette di pancarrè)
- Latte quanto basta per ammorbidire il pane
- 1 uovo medio-grande
- Un ciuffo di prezzemolo tritato
- 30 g di formaggio grattugiato
- Pangrattato per la copertura
Ripieno polpettone
- 6 fette di galbanone
- un mazzetto di asparagi selvatici
- Uno scalogno
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- 100 g di cotto a cubetti
- Sale
- Pepe

- Pulire gli asparagi selvatici, prelevando le punte tenere
- Appassire lo scalogno tritato nell'olio d'oliva, addizionare le punte di asparagi e cuocere a fiamma viva per 8-10 minuti circa; salare e pepare
- Ammorbidire il pane sbriciolato nel latte
- In una capiente terrina, amalgamare il macinato, la salsiccia spellata e sbriciolata, l'uovo, il  formaggio, il prezzemolo tritato e il pane ammollato e ben strizzato
- Impastare per alcuni minuti, in modo da ottenere un composto compatto e omogeneo, quindi stendere su carta forno, appiattendo con le mani e disporvi le fette di galbanone, gli asparagi cotti ed il prosciutto.
- Riavvolgere aiutandosi con la carta forno e trasferire in teglia
- Cospargere di pangrattato, disporre qualche dadino di burro ed infornare, coprendo con carta alluminio, in forno caldo a 200 °C fino a cottura (circa 40 minuti).




martedì 15 aprile 2014

Involtini di cotica di maiale con asparagi e pancetta


La sfida di aprile dell'Mtc, proposta da Cristiana, verte sul quinto quarto animale! Come è successo a molti partecipanti al gioco, anche io ho arricciato subito il naso, ma giusto un istante. Leggendo il regolamento la mia mente era già proiettata alle ricette da realizzare.
L'argomento comunque non mi è nuovo: lingua, fegato, cotiche e zampetti, trippa, gelatine e intestino di pecora (che non ho mai avuto il coraggio di provare), minestre e soffritti di frattaglie e tutte queste robe me le sono viste passare spesso sotto gli occhi negli anni. Da piccola mi facevano mangiare (malvolentieri) anche il cervello ma ne ho un brutto ricordo, papposo e di un sapore che ancora oggi mi è rimasto (negativamente) impresso!
Nel tempo ho perso di vista questo tipo di cucina. Se per anni ho gustato la lingua bovina cotta nel sugo, il fegato fritto con la cipolla, la trippa con pomodoro ed origano e gli involtini di cotica di maiale, nel tempo queste preparazioni, che erano quelle che più mi piacevano, mi hanno un po' stancato, e oggi con la nuova sfida lanciata da Cristiana le riprendo, rivalutandole in una nuova veste culinaria.
Partiamo dalle cotiche di maiale, che in casa mia rientrano in due preparazioni tipiche, molto saporite: cotiche e fagioli e gli involtini al sugo. In particolare, per gli involtini  il ripieno classico prevede aglio e prezzemolo tritati, abbondante formaggio grattugiato, preferibilmente pecorino, e cottura in ragù di pomodoro. Praticamente uno dei classici sughi della domenica. Io ho voluto modificare la ricetta base di casa, rendendola un po' più gustosa con l'aggiunta di pancetta e asparagi selvatici.
Se non li avete mai provati, ve li consiglio caldamente. Sono buonissimi!
 
Rimandandovi al bellissimo post scritto da Elisa sul quinto quarto, io qui vi lascio giusto qualche info in più sulle cotiche.
La cotica o cotenna è la pelle del maiale e fa parte del quinto quarto suino, in particolare dei "sottoprodotti" di macellazione e cioè di quelli destinati prevalentemente ad uso industriale. Già all'atto della macellazione la cotenna viene ripulita e raschiata dalle setole. Al contrario della pelle del bovino, essa resta attaccata alla carcassa dell'animale dopo la macellazione, contribuendo con la testa e le zampe alla resa al macello.
La cotica presenta una componente grassa più o meno spessa, in funzione della razza di provenienza, dello stato d'ingrassamento dell'animale e del tipo di macellazione. La preventiva sbollentatura sgrassa in parte le cotiche. Industrialmente la cotica è macinata ed entra a far parte come ingrediente di cotechino e zampone.
(fonti: zoognostica di Dialma Balasini - appunti di industrie e tecnologie alimentari)
 
Clicca sull'immagine per ingrandire
 
La cotica di maiale si trova in macelleria, già pulita e pronta per essere cucinata. Io la compro a gennaio/febbraio, periodo di macellazione del maiale. La congelo tal quale oppure dopo averci preparato gli involtini. Queste in foto sono fresche, di questo periodo. Si presentano piuttosto dure, ma in cottura diventano morbide e leggermente gelatinose. Il sapore che conferiscono al ragù è però unico.
Sia per l'alto contenuto calorico che per la macellazione casalinga dei maiali nei mesi freddi, le cotiche di maiale entrano a far parte di piatti tradizionali del periodo invernale.


Involtini di cotica di maiale con asparagi e pancetta
Dosi per 4 persone
- 4 cotiche di maiale
- 100  g di pancetta tesa
- 1 mazzetto di asparagi selvatici
- 1 grosso porro
- Pecorino grattugiato
- Abbondante prezzemolo
- 2 cucchiai di olio d'oliva
- 2 litri di sugo di pomodoro
- 1 cipolla
- Sale

- Pulire gli asparagi, prelevando le parti tenere e buttando il resto.
- Saltare il porro tagliato a rondelle nell'olio d'oliva, addizionarvi gli asparagi e salare.
- Dopo un paio di minuti aggiungere anche la pancetta tagliata a cubetti e come questa diventa trasparente spegnere il fuoco.
- Appoggiare ogni involtino con la parte esterna su un tagliere e disporre il ripieno preparato sulla parte interna (quella grassosa), cospargere con abbondante formaggio grattugiato e prezzemolo tritato.
- Chiudere ogni involtino con lo spago da cucina.
- Preparare un ragù con una cipolla grande lasciata intera e tuffarvi gli involtini.
- Proseguire la cottura a fiamma dolce e con coperchio per circa 40-50 minuti, rigirando ogni tanto.
 
Note
- Non ho usato pepe nel ripieno per via della pancetta.
- Non usate olio nella preparazione del ragù perché le cotiche rilasceranno il loro grasso in cottura, insaporendo il sughetto.
- Il ragù è ottimo per condirci qualunque tipo di pasta.

Clicca sull'immagine per ingrandire

Con questa ricetta partecipo alla sfida Mtc di aprile "il quinto quarto".

martedì 9 aprile 2013

Polpetti con Ortaggi

 


In genere, preferisco il polpo affogato, con quel bel sughettino dove farci la scarpetta; se devo mangiarlo in insalata non è che mi entusiasmi molto per questo lo abbino sempre a verdure e contorni, così da renderlo più appetibile per me!

 
Polpetti con ortaggi
(fonte modificata: enciclopedia della Cucina Italiana)
Dosi per 4 persone
- 12/15 polpetti puliti
- Un mazzetto di asparagi selvatici
- 3 zucchine
- 3 carote
- 1 grosso porro
- 1 limone
- olio evo
- 1/3 bicchiere di vino bianco
- Pepe in  grani
- Qualche foglia di alloro
- Prezzemolo
- Maggiorana
- Sale
 
- Preparare un court-bouillon con l'acqua, il vino, il porro intero, la foglia di alloro, il prezzemolo e qualche grano di pepe nero
- Lasciar bollire per circa 30 minuti, spegnere e raffreddare, quando diventa tiepido riaccendere a fiamma moderata e tuffarvi il polpo pulito e ridotto in pezzi, cuocere per circa 20 minuti
- A parte pulire e cuocere al vapore o per bollitura le verdure (le zucchine vanno bene anche grigliate), scolare, raffreddare e tagliare
- Prelevare le punte tenere degli asparagi e saltarle brevemente in padella con un filo di olio
- In una ciotolina preparare un'emulsione con olio evo, succo di limone, pepe e maggiorana, battere forte con una forchetta per amalgamare il tutto
- Condire con parte dell'emulsione le verdure e gli asparagi
- Prelevare i polpetti, raffreddati nel loro liquido di cottura, e addizionarli alle verdure insieme alla restante emulsione
- Lasciar riposare in frigo alcune ore, così da predere sapore

giovedì 24 maggio 2012

Spaghetti Gratinati con Asparagi, Pancetta, Fave e Pecorino

Teglia e cocottina LeCreuset
Il blog di Claudia è uno di quelli che seguo con più affetto e piacere, le sue ricette le segno e le provo sistematicamente da tempo (per me garanzia di sicura riuscita) ed è oramai una abitudine quotidiana passare da lei e leggere  i suoi post, dove con semplicità e simpatia ci parla ogni giorno di lei e di quello che prepara con il suo Ric!
Quando ha ideato il suo giochino "tu come cucineresti..." ho voluto partecipare fin dall'inizio, certo è il colmo essere estratti proprio nell'ultimo periodo della mia gravidanza quando mi è stato imposto il riposo assoluto, ma non potevo non essere tra la rosa dei partecipanti questo maggio e poi quella ricetta la dovevo fare assolutamente, visto che avevo tutti gli ingredienti a portata di mano.
La ricetta di questo mese l'ho ripetuta praticamente così com'è; la gratinatura al forno è venuta fuori da una mia esigenza familiare: mio marito esce la mattina e non so mai a che ora viene a pranzo, quindi preparare piatti che possono essere consumati a qualsiasi ora è per me più comodo!
Il piatto mi è piaciuto tantissimo, sarà per gli ingredienti che adoro, e con la pasta avanzata e condita ci ho fatto un mega frittatone il giorno dopo che ci ha fatto leccare anche i baffi!!!
A voi la mia versione leggermente modificata ed il link della sua ideatrice!

Oggi sono a -7!!!!!!!!!

Spaghetti gratinati con asparagi, pancetta, fave e pecorino
- 400 g di spaghetti
- un fascio di asparagi selvatici
- 150 g di fave fresche
- 100 g di pancetta tesa
- ½ cipolla olio evo
- ½ bicchiere di vino bianco
- 1 cucchiaino di dado granulare
- formaggio pecorino
- pangrattato
- formaggio Caprino di latte vaccino di Nonno Nanni


- Sbollentare le fave
- Soffriggere in olio evo la cipolla tritata e la pancetta tagliata a dadini
- Aggiungere gli asparagi e lasciar cuocere alcuni minuti
-  Sfumare con il vino bianco ed aggiungere mezzo bicchiere di acqua calda con il dado granulare
- Cuocere per una decina di minuti ed aggiungere le fave
- Aggiustare di sale, pepare e lasciare insaporire per circa 5 minuti
- Cuocere gli spaghetti al dente, scolarli e condirli con il condimento preparato, addizionando un mestolo dell’acqua di cottura della pasta
- Formare dei nidi con gli spaghetti e disporli in una teglia rivestita con carta forno, oppure disporre direttamente gli spaghetti nella teglia così da tagliarne delle porzioni
- Cospargere con abbondante pecorino mescolato al pangrattato e disporvi sopra i pezzi di formaggio caprino
- Gratinare in forno a 200 C° per circa 10/15 minuti

lunedì 23 aprile 2012

Lasagne con Asparagi e Besciamella


Oggi un primo piatto che mi ha preparato mia suocera, visto alla prova del cuoco!
Una lasagna tutta primaverila e molto leggera, fatta con asparagi comprati che, rispetto a quelli selvatici, danno una nota più delicata al tutto!
Auguro a tutti voi un buon inizio settimana!


Lasagne con Asparagi e Besciamella
Dosi per 4/6 persone
- Lasagne fatte in casa o già pronte
- 1 litro di besciamella
- 2 mazzetti di asparagi
- 2 fiordilatte
- Formaggio grattugiato (grana o parmigiano)
- sale
- pepe

- Preparare la besciamella: porta il latte quasi al bollore, a parte scogli il burro (100 g) a fiamma dolce ed aggiungi la farina (80g) mescolando per evitare la formazione di grumi, quindi il latte caldo a filo, sempre mescolando; fai una grattata di noce moscata e sala; mescola portano al primo bollore

- Pulire gli asparagi, eliminando le parti dure del gambo, e sbollentarli per alcuni minuti
- Frullare buona parte degli asparagi (conservarne alcuni interi) e mescolarli con la besciamella preparata.
- Preparare la lasagna: porre uno o due mestoli del sughetto preparato alla base di una pirofila e disporre sopra la pasta, quindi altra besciamella, il fiordilatte a fette, il pepe ed il formaggio, continuare fino ad esaurimento degli ingredienti.
- Infornare a 180°C per circa 20 minuti.

Con questa ricetta partecipo al contest di Luca&Sabrina "una ricetta per la pupattola - Sezione primavera"


giovedì 14 aprile 2011

Penne con Asparagi e Salsiccia

Buongiorno, oggi sole! 
Scrivo il post veloce e corro fuori con mia fliglia.
La ricetta di oggi è per un'altro contest a cui ci tenevo a partecipare e che scade oggi.
Il contest di Tiziana "I favolosi anni 80" prevede la presentazione di una ricetta presa da una delle nostre riviste o libri degli anni 80.
Be! Chi non ne ha in casa?
Tra tutti i testi di quegli anni, quello a me più caro è una piccolo volumetto tutto dedicato ai primi piatti, da cui mia madre ha tratto spunto per molte delle sue ricette.
E' ovvio che questo libricino è ora  nelle mie manine e la ricetta che vi propongo oggi  trae spunto da lì; negli anni si è un pò modificata, infatti se riuscite a leggere, a  matita da un'idea di mia suocera abbiamo aggiungo sul libro la parola salsiccia, perchè con gli asparagi ci sta proprio bene.
Vi saluto, scusate gli eventuali errori. Corro al sole!



Penne con Asparagi e Salsiccia
Dosi per 4 persone
- 400g di penne
- un mazzetto di asparagi teneri
- 1 spiccchio di aglio
- 1 salsiccia fresca
- 50 gr di burro (io olio)
- 50 g di formaggio grattugiato
- 3 o 4 pomodori a filetti non molto grandi
- sale e pepe.

Saltare in poco olio le punte degli asparagi e la salsiccia a pezzi con lo spicchio d'aglio. Aggiungere il pomodoro, salare e pepare.
Cuocere le penne, scolarle al dente e condirle con il sugo preparato..
Servire con il formaggio grattugiato e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest di Tiziana "I favolosi anni 80"

martedì 12 aprile 2011

Cuori di Merluzzo con Asparagi e Cipolle Novelle e Collaborazione Melandri Gaudenzio


Buona giornata a tutti voi!
Oggi vi parlo della mia nuova collaborazione con l‘azienda Melandri Gaudenzio che commercializza una vasta gamma di legumi, cereali e semi oleosi ottenuti da agricoltura convenzionale  e biologica.
Si tratta di prodotti dagli elevati standard qualitativi, con un packaging che ne garantisce nel tempo le caratteristiche nutrizionali.
Nella foto vi mostro i prodotti di cui l’azienda mi ha gentilmente omaggiata.
Non ho saputo resistere ad utilizzare subito i semini di papavero che hanno la caratteristica di conferire al piatto un tocco elegante, profumato e “simpatico”, oltre ad essere un prezioso alleato del nostro benessere perché ricchi di sali minerali ed Omega3.




Cuori di Merluzzo con Asparagi e Cipolle Novelle
Dosi per 2 persone
-         4 cuori di merluzzo
-         3 cipolle novelle
-         Una manciata di asparagi
-         Semi di papavero di Melandri Gaudenzio
-         Una decina di olive nere (a piacere)
-         Qualche pomodorino pachino o polpa di pomodoro
-         Olio evo


In poco olio soffriggere la cipolla tagliata a rondelle e gli asparagi.
Aggiungere i pomodori e come sobbolle i cuori di merluzzo.
Insaporire con l’insaporitore per pesce di Ariosto e a piacere le olive nere denocciolate.
Coprire con coperchio e lasciar cuocere una ventina di minuti.
Gli ultimi 5 minuti di cottura cospargere il pesce con i semi di papavero di Melandri Gaudenzio.
Servire caldo e buon appetito.

lunedì 28 marzo 2011

Risotto con Cozze e Asparagi


Buonissima giornata e buon inizio settimana a tutti voi! Non so da voi, ma qui la primavera proprio non ne vuole sapere di arrivare: fa freddo!!!
Oggi vi posto un risottino veloce e gustosissimo e vi ricordo che mancano pochissimi giorni alla scadenza del mio contest sul plumcake, per chi naturalmente ha piacere di partecipare a questa raccolta.
Voglio comunque ringraziare tutti coloro che mi hanno inviato le loro ricette, sono davvero tante e meravigliose.
Volevo farvi notare il simpatico calendario Pasquale che ho inserito qui a fianco. Se andate dalla mia amica Nanussa ne troverete tanti altri,  tutti carini e che indicano quanto manca  alla Pasqua.



Risotto con Cozze e Asparagi
Per 2 persone
- 200 g di riso
- 700 g cozze
- un mazzetto di asparagi (i miei selvatici)
- cipolla
- 1/2 bicchiere di vino bianco secco
- un pò di polpa pronta o passata di pomodoro
- brodo vegetale o di pesce
- olio e sale

Pulire le cozze e farle aprire ponendo sul fuoco, in una padella dai bordi alti.
Filtrare il liquido di cottura delle cozze.
Soffigere la cipolla in poco olio, aggiungere le cozze con parte del loro liquido di cottura  e gli asparagi. Far insaporire, aggiungendo la polpa pronta. Tostare il riso e aggiungere il vino.
Quando il vino evapora, portare a cottura il riso con un mestolo di brodo caldo alla volta.
Servire caldo e buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al contest Risottiamo di Mari in Cucina

lunedì 13 dicembre 2010

Risotto Cremoso con Funghi Porcini, Asparagi e Gamberetti

Oggi è lunedì e come ogni lunedì preparo un risotto. Giusto per tenerci un pò leggerini dopo un fine settimana passato tra pranzi e cenette  a casa dei rispettivi genitori. Gli asparagi che uso per i miei risotti sono quelli selvatici, raccolti in primavera e opportunamente congelati; anche i porcini sono di nostra raccolta.
Questo di oggi è un risotto molto saporito, dove il sapore dei tre ingredienti fondamentali si mescola in maniera delicata e piacevole. 

Risotto Cremoso con Funghi Porcini, Asparagi e Gamberetti.
Per 2 persone
- 140 g di riso
- funghi porcini
- gamberetti
- asparagi
- brodo
- 1/2 bicchiere di vino bianco
- poco burro
- olio
- aglio
- sale

Rosolare in poco olio e burro i funghi con l'aglio. Aggiungere i gamberetti e gli asparagi. Quindi tostarvi il riso e bagnare con il vino bianco. Quando il vino evapora, portare a cottura il riso, aggiungendo un mestolo alla volta di brodo. Aggiustare di sale, se necessario.
E buon appetito.
Con questa ricetta partecipo al contest foodblogger ai fornelli con Ballarini del blog farinalievitoefantasia
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