mercoledì 20 luglio 2011

Gnocchettti Integrali con Pomodoro e Pesto alla Genovese



Cocotte Le Creuset -  Vassoio e posate in legno CHS Group


Buona giornata! 
Oggi vi propongo degli gnocchetti integrali che ho preparato ieri.
La ricetta proviene da uno dei miei soliti libri; la quantità di patate vi sembrerà esagerata rispetto alla farina, ma il risultato è buono. Ho infornato gli gnocchetti in queste cocottine Le Creuset, così da farne delle simpatiche mini porzioni e portare in tavola gusto e leggerezza.
Scusate le foto molto "rustiche", ma con i tegamini in forno è sempre così!


Gnocchetti integrali con Pomodoro e Pesto alla Genovese
 Per il sughetto
- qualche pomodoro fresco
- pesto alla genovese di Cascina San Cassiano
- 1 zucchina piccola
- sale

- olio evo

Per gli gnocchetti
- 800 g di patate
- 100 g di farina integrale della Molino Chiavazza
- 1 uovo
- sale

Preparare gli gnoccheti con le patate lesse, la farina e l'uovo. 
Otterrete un impasto molto morbido, aiutatevi con della farina per fare gli gnocchetti.
Soffriggere le zucchine tagliate a pezzi piccoli in poco olio evo. Aggiungere i pomodori freschi e lasciar cuocere. 
Spegnere ed aggiungere qualche cucchio di pesto.
Cuocere gli gnocchetti e saltarli nella padella del sughetto preparato; a piacere aggiungere del formaggio grattugiato.
Riempire le cocottine Le Creuset con gli gnocchetti ed infornare per 20 minuti a 170°C

Con questa ricetta partecipo al contest di zia Topolinda "la mia versione light" 


martedì 19 luglio 2011

Focaccia con Pasta Madre

Teglia Domo Posate in legno, bicchiere e piatto ecologici CHS group


Buon lunedì!
Sabato avevo della pasta madre attivata da consumare e, visto che il tempo non più torrido dei giorni scorsi lo permetteva, ho acceso il forno! Finalmente.
Personalmente con il mio lievito madre sono ancora nella fase sperimentale, nel senso che cerco di tararne le quantità per ogni tipo di impasto. Sarà il caldo o sarà che sono riuscita ad ottenere un lievito forte, riesco ad avere degli impasti belli lievitati anche con poca pasta madre. 
Per l'occasione ho voluto provare questa bellissima teglia antiaderente, adatta alla cottura di pizza e focacce, della Domo,   azienda che commercializza pentole e padelle per la cucina e con la quale ho iniziato una nuova collaborazione e che certo non ha bisogno di presentazioni perchè tutti conoscerete. 
I prodotti Domo uniscono innnovazione, tecnologia, funzionalità a design davvero particolari! Vi invito a fare un giro sul loro sito per vedere la bellissime collezioni presenti.


Focaccia con pasta madre
- 550 g di Farina tipo 0 della Molini Pivetti
- 140 g di pasta madre rinfrescata
- 1 cucchiaino colmo di sale
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- Pomodori datterini della Mutti
- 1 o 2 scamorze passite
- 200 g di cotto
- acqua tiepida q.b.
- olio evo (3-4 cucchiai)

Rinfrescare la pasta madre con farina tipo 0 (io ho utilizzato quella della Molino Pivetti anche per i rinfreschi).
In una scodella versare i 140 g di pasta madre con 200 ml di acqua e lo zucchero. Con una forchetta o con le mani, sciogliere il lievito; quanto non ci saranno più i grumi, versarvi la farina, l'olio evo, il sale e tanta acqua (se serve) per ottenere un impasto morbido ed elastico. Impastare per circa 15-20 minuti; l'impasto deve essere bello incordato, cioè staccare bene dalla scodella o dal piano di lavoro quando lo lavorate, senza lasciare residui.
Formare una palla e lasciar lievitare in luogo caldo per circa 1 ora. 
Riprendere la pasta, e stenderene la metà in una teglia oliata (io Domo). Disporvi sopra le fette di prosciutto, la scamorza tagliata a fette, i pomodorini datterini della Mutti e chiudere con l'altra metà di pasta. 
Lasciare lievitare ancora 2 0 3 ore. Pennellare la focaccia con olio e acqua ed infornare a 180C° per circa 20-25 minuti.

Nota1: con il mio lievito ho rinfrescato una sola volta.
Nota2: per i tempi di lievitazione regolarsi con le temperature della stagione.

Con questa ricetta partecipo al contest di Mamma Papera "lievitami il cuore... e vinci un Kenwood"



domenica 17 luglio 2011

Budino Aromatizzato con Infuso al Mirtillo

Buongiorno!
Vi ha incuriosito il titolo di questa ricetta, dite la verità!
Per il simpatico contest di Gianni, "cucina a prova di bambino", volevo realizzare i miei soliti biscotti, perché sono quelli che in genere faccio con e per i più piccoli, ma con il caldo di questi giorni proprio non ce l'ho fatta ad accendere il forno!!!
Allora ho pensato di realizzare un dolcino veloce da fare e che, soprattuto, non richiedesse troppo tempo ai fornelli. L'occhio è caduto su un budino ai mirtilli presente su piùDolci di luglio, ma non avendo i mirtilli dovevo ingegnarmi! Poi si è accesa la lampadina culinaria, non quella del mio forno è ovvio, ed ho pensato di utilizzare in sostituzione della frutta l'infuso ai mirtilli e vaniglia della Pompadour. 



Ho utilizzato lo stampo della Guardini e mi sono usciti dei simpatici mini budini; buonissimi, con tutto il meraviglioso e gustoso sapore dell'infuso, che ho completato  con la mia marmellata di lamponi  e che sono piaciuti tanto alla mia nipotina.
Li rifarò senz'altro, così da provare gli altri sfiziosi gusti che la Pompadour propone.
Vi consiglio di provare questi budini con i filtri, oltre ad essere buoni e veloci sono anche molto versatili nel gusto. Se li provate, fatemi sapere!



Budino aromatizzato con infuso al mirtillo
(fonte modificata: rivista piùDolci di luglio/agosto 2011)
- 90 g di zucchero
- 120 g di latte
- 200 g di panna
- 2 bustine di infuso tentazioni al mirtillo della Pompadour
- 10 g di colla di pesce (consisglio di ridurre a 8 g)
- conserva di lamponi per il topping

In una casseruola disporre il latte, 100 g di panna, lo zucchero e le due bustine di infuso e portare a bollore. Far bollire per 1 minuto. Allontanare dal fuoco e lasciar raffreddare ma non solidificare; mescolare ogni tanto, così da miscelare meglio l'infuso.
Battere con le fruste la panna restante ed amalgamarla al composto a cui avrete tolto le bustine di infuso.
Versare il composto nello stampo da budino (io lo stampo da 6 briochettes della Guardini) , trasferire in frigo e lasciare per almeno sei ore.
Sformare i budini, guarnire con la conserva di lamponi e servire.

Nota: la mia conserva di lamponi è piuttosto morbida; per conserve più consistente, frullatele con il mixer prima di utilizzarle come topping.

Con questa ricetta partecipo al contest di GIanni "cuina a prova di bambino" per la categoria "preparate per loro".

giovedì 14 luglio 2011

Fettine alla Birra



Buona giornata a tutti!
Oggi vi propongo questo secondo di carne, sfizioso, veloce e molto gustoso. Per questa ricetta ho voluto subito provare due dei graditi omaggi che mi sono arrivati dalla TecAl, azienda con la quale ho appena cominciato una collaborazione e che commerciallizza aromi, spezie, erbe aromatiche ed insaporitori per la cucina. Sul loro sito trovere una vasta di prodotti, davvero particolari.
Ad esempio, per insaporire questa carne ho utilizzato il pepe bianco in polvere, più piccante e aromatico del pepe nero ed il sale blu di Persia in grani, molto particolare nel colore quanto nel gusto che è leggermente speziato; sia il pepe che il sale hanno dato quel tocco in più a questo piatto, regalando un sapore particolare alla carne, completato dal gusto dolciastro di queste cipolle.
Vi consiglio questa ricetta, accompagnandola, come consigliato sul libro di ricette dalla quale proviene, da un buon purè di patate!

Fettine alla Birra
(fonte: enciclopedia della cucina Italiana, vol: carni bianche)
- 4 fettine di vitello tagliate non troppo sottili
- 2-3 grosse cipolle (fate a vostro gusto)
- 20 g di burro
- 2 dl di birra
- sale blu di Persia in grani TecAl
- pepe bianco polvere Tec Al

In una larga padella, rosolare le fettine di vitello con il burro. Salare e pepare la carne e disporvi sopra le cipolle tagliate a rondelle.
Bagnare con la birra e far cuocere a fuoco vivo finchè la birra non evapora tutta.
Servire caldo, accompagnato da un purè di patate.


Con questa ricetta partecipo al contest "a tutta birra" di Atmosfera Italiana
“ho scelto in abbinamento a questo piatto la birra artigianale MATER prodotta da un piccolo birrificio d’eccellenza”


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