venerdì 9 febbraio 2018

Rotolo di pasta biscotto con crema al limone e panna: idea dolce per il Carnevale


Le foto non sono proprio bellissime e infatti ero indecisa se pubblicare o meno questa ricetta. 
Ma il dolce merita davvero: dal vivo è molto più carino e simpatico, la pasta biscotto della mia amica Aria è una favola e la crema una vera delizia.
Inoltre, con questa simpatica e colorata decorazione potrete creare un dolce allegro e goloso per il Carnevale. 


Rotolo di pasta biscotto con crema al limone e panna
Per il rotolo di pasta biscotto (ricetta da Aria in cucina)
- 5 uova
- 100 g di zucchero semolato
- 100 g di farina

Per la crema al limone e panna (la dose è per due rotoli)
- 1/2 litro di acqua
- 2 uovo
- La buccia e il succo di 1 limone biologico
- 150 g di zucchero semolato
- 50 g di fecola
- 100 ml di panna da cucina

E ancora
- Zuccherini colorati e caramelle gommose per la decorazione

Prepariamo la pasta biscotto
- Separate i tuorli dagli albumi e lavorate a neve ferma questi ultimi
- A parte, lavorate i tuorli con lo zucchero.
- Aggiungete la farina e incorporatela delicatamente al composto di uova e zucchero
- Per ultimo addizionate gli albumi
- Stendete il composto su una leccarda rivestita con carta forno e infornate a 170°C per circa 12 minuti
- Sfornate e rovesciate la pasta biscotto su un canovaccio cosparso di zucchero, staccate la carta forno e arrotolate subito a rotolo

Prepariamo la crema al limone e panna
- Mescolate l'uovo con lo zucchero, la buccia e il succo del limone e la fecola in un pentolino capiente.
- Aggiungete l'acqua poco per volta mentre mescolate.
- Fate addensare la crema a bagnomaria
- Spegnete e lasciate raffreddare, coprendo con pellicola alimentare.
- Montate la panna
- Dividete la crema a metà e addizionate la panna montata

Comporre il rotolo
- Aprite la pasta biscotto
- Spalmate i 2/3 della crema e arrotolare di nuovo
- Disponete il vostro rotolo su un piatto da portata e spalmate sull'esterno la crema rimasta.
- Decorate con gli zuccherini colorati e le caramelle.





lunedì 5 febbraio 2018

Farina di zucca ecco come farsela in casa


Mi piace consumare gli alimenti seguendo la loro stagionalità, questo per beneficiare al meglio dei principi nutritivi in essi contenuti, ma anche perché ogni stagione ha la sua carrellata di frutta e verdura da usare al momento.
Con febbraio, pertanto, cerco di consumare le zucche prodotte nel nostro orto, anche perché a breve i semi contenuti al loro interno inizieranno a germogliare e la polpa delle zucche perderà in consistenza e qualità. Oltre alle tante conserve già fatte, tra cui quella della confettura di zucca e  quella della zucca in agrodolce, quest'anno mi sono dilettata nella disidratazione della polpa del mio ortaggio preferito per farne della farina. 

La farina di zucca è oggi facilmente reperibile in tutti i supermercati ma a un prezzo davvero esagerato. Per questo oggi vi spiego come fare in casa questo prodotto che può avere diverse utilizzi: crepes, biscotti, creme, gnocchi, pasta fresca all'uovo, pani e così via.
Ovvio che è preferibile consumare la zucca cosi com'è, in maniera da beneficiare di tutta la sua acqua in essa contenuta. Ma se come me avete zucche in esubero e non volete che queste vadano a male, allora guardate a questo sistema come a un metodo di conservazione dell'ortaggio arancione. 

Ho disidratato la zucca con un essiccatore casalingo, nulla vieta di farlo con un normale forno, ma con tempi e costi, purtroppo, più lunghi. 
Unico neo è che, contenendo molta acqua di partenza, la resa in prodotto finito è piuttosto bassa; otterrete però una farina molto profumata, quindi vi basteranno pochi grammi per colorare e dare sapore alle vostre ricette. 


Farina di zucca
- Zucca quanto basta

Procedimento
- Lavate la zucca e tagliatela a metà
- Prelevate, con l'aiuto di un cucchiaio i semi e ripulite questi ultimi dai filamenti*
- Eliminate la buccia della zucca e tagliate il resto dell'ortaggio in fette sottili pochi millimetri (più sottili le tagliate e meno tempo impiegherà la zucca ad asciugarsi, però attenzione a che le fette siano tutte dello stesso spessore)

Con essiccatore 
- Rivestite i cassetti dell'essiccatore con della carta forno pulita e adagiate le fettine di zucca, senza sovrapporle troppo.
- Essiccate le fette di zucca impostando la temperatura a 50°C per un tempo di circa 12-18 ore.


Con forno casalingo
- Se procedete con il forno casalingo, allora sistemate le fette di zucca sulle teglie da forno rivestite con carta forno. 
- Essiccate le fette di zucca alla temperatura minima del forno, meglio se con funzione ventilato, fino a completa disidratazione.


        Le fette di zucca sono  pronte quando risulteranno secche e si sbricioleranno tra le mani (VEDI  FOTO SOPRA)

- Macinate con un macina caffè le fette di zucca e disponete la farina ottenuta sulla teglia rivestita di carta forno oppure nell'essiccatore.
- La zucca macinata avrà ancora dell'umidità residua che dovrete fare evaporare per garantire una lunga durata alla vostra farina.
- Lasciate asciugare la zucca macinata 30 minuti in forno caldo ma spento (io avevo da poco sfornato un dolce, quindi ho anche lasciato lo sportello aperto) oppure in essiccatore alla temperatura minima.
- A questo punto potrete lasciare la vostra zucca così com'è, e cioè macinata a grana grossa (VEDI FOTO SOTTO A SINISTRA), oppure macinarla nuovamente per ottenere un prodotto più fine (VEDI FOTO SOTTO A DESTRA).



Conservate la farina di zucca in barattoli a chiusura ermetica.

Note
- Se ben disidratata questa farina si conserva per mesi. 
- I semi possono essere tostati per essere mangiati come snack, oppure conservati per essere seminati da aprile a giugno, in relazione alla vostra zona climatica. 
- I filamenti possono essere disidratai insieme alla polpa della zucca

domenica 4 febbraio 2018

Crostata con frolla agli albumi, crema pasticcera e amarene

Piatti per dessert Pavonidea
 Con la frolla agli albumi che vi ho presentato in un recente post ci ho fatto diversi dolci, tra cui questa crostata con crema pasticcera e amarene. 
Un dolce dalla consistenza morbida, piacevole e golosa. 


Crostata con frolla agli albumi, crema pasticcera e amarene
Dosi per una crostata da 24 cm

Per la frolla agli albumi (la mia aromatizzata al limone) vedi ricetta qui
Per la crema pasticcera
- 500 ml di latte
- 4 tuorli
- 175 g di zucchero semolato
- 40 di fecola (50 per una crema più densa)
- La buccia di 1/2 limone
- 1/2 bacca di vaniglia o qualche goccia di essenza
E ancora
- Amarene sciroppate
- 1 tuorlo d'uovo per pennellare (facoltativo, potrete utilizzare anche latte)
- Zucchero semolato oppure zucchero di canna

Con me in cucina stampi e accessori Pavonidea

Procedimento
- Prepariamo la frolla come indicato qui e facciamola riposare in frigorifero.
- Prepariamo anche la crema pasticcera come indicato a questo link
- Riprendiamo la frolla e stendiamola su un piano leggermente infarinato allo spessore di 1/2 cm
- Ritagliamo un primo disco che ci servirà per rivestire il fondo di una tortiera (se usate come me stampi in silicone non avrete bisogno di imburrare e infarinare).
-Bucherelliamo il fondo della frolla con i rebbi di una forchetta e versiamo la crema
- Distribuiamo le amarene sciroppate sulla crema
- Stendiamo di nuovo la frolla e intagliamo un disco più piccolo che farà da coperchio per la crostata
- Chiudiamo la crostata con il secondo disco di frolla e bucherelliamo anche questo con i rebbi della forchetta
- Battiamo il tuorlo d'uovo con 1 cucchiaio di acqua e pennelliamo sul coperchio
- Polverizziamo con lo zucchero semolato e inforniamo a 180°C per circa 25-30 minuti o comunque finché i bordi del dolce saranno diventati di un bel colore dorato.
- Sforniamo la crostata e lasciamola raffreddare prima di sformarla e sistemarla su un piatto da portata.




Note
- Potrete anche arricchire la vostra crema pasticcera con 2 o 3 cucchiai di panna montata, così da renderla più soffice.
- La crostata si conserva in frigorifero, però potrete anche surgelarla, a patto di utilizzare ingredienti di partenza freschi.


venerdì 2 febbraio 2018

I taralli all'uovo di nonna Natalia e le "ricette che scaldano il cuore"


Questo mese per l'Italia nel Piatto parliamo di "ricette che scaldano il cuore".

Tutti noi abbiamo sicuramente una ricetta dei ricordi, che ci riporta indietro nel tempo e che ci ricorda una persona cara; una ricetta, insomma,  che sa di amore, tradizione, casa, pazienza e famiglia.

Io ne ho diverse! Ma quasi tutte legate alla stessa persona: la mia nonna, oggi quasi centenaria. 
Da lei ho imparato a fare il pane, la pasta fatta a mano, i biscotti e tantissime altre cose. 
Di lei io porto il nome e tra i suoi numerosissimi nipoti credo di essere l'unica che oggi "gioca" con pasta madre e farina. 

Ovvio che per la nostra rubrica dell'Italia nel Piatto, non potevo non parlarvi di una sua ricetta.

Questi fantastici taralli all'uovo di nonna Natalia, venivano preparati sempre nel periodo di Pasqua, insieme al pane, alle pastiere e ai calzoni. 
Lei li faceva nel forno a legna, tutta un'altra cosa: i taralli venivano molto più aperti e più alti di così come li vedete in foto.
Io per ora mi devo accontentare del forno casalingo, ma il risultato è comunque piacevole, nel gusto e nel palato. 
A voi la mia ricetta del cuore e quelle delle mie colleghe dell'Italia nel Piatto. 


I taralli all'uovo di nonna Natalia
Dosi per 7 grossi taralli
(io li ho fatti di diverse misura, grandi e piccoli, per fare un po' di divisioni, ma la tradizione li vuole giganti)
- 700 g di farina 00
- 7 uova
- 1 tazzina di olio
- 1 tazzina di alcool (va bene anche la grappa)
- 1 pizzico di sale
- abbondante pepe macinato


- Impastate per bene tutti gli ingredienti, 10 minuti se usate la planetaria, 15-20 se lavorate a mano
- Dovrete ottenere un panetto morbido, omogeneo non appiccicoso
- Formate i taralli e disponeteli su una spianatoia infarinata.
- Portate a bollore una pentola di acqua e scottate i taralli per 10 minuti ognuno
Nota: i taralli cresceranno nella casseruola, quindi in base alle dimensioni  ne dovrete cuocere 1 o 2 alla volta.
- Man mano, scolate i taralli e incideteli profondamente con un coltello affilato.
- Disponete i taralli su una teglia da forno e infornate a 200°C per circa 30 minuti


Ed ecco le ricette delle altre amiche blogger 
Valle d'Aosta: seupetta de Cogne
Piemonte: torcetti al burro
Liguria: ravioli ai carciofi
Lombardia: torta del paradiso
Trentino Alto Adige: marmor-kuchen altoatesina 
Veneto: i crostoli della nonna
Friuli Venezia Giulia: gnocchi di susine
Emilia Romagna: i bassotti
Toscana: torta della nonna
Marche: frittelle di mele
Umbria: le ricette della nonna
Lazio: maritozzo con la panna
Abruzzo: pasta e fagioli
Molise: pasticcio di pollo in crosta
Campania: i taralli all'uovo di nonna Natalia
Puglia: cime di rapa stufate
Basilicata: lagane e ceci
Calabria: minestra cu la nduda 
Sicilia: biancomangiare
Sardegna: culungionis de pappai biancu ( Ravioli di mangiar bianco )
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