- Lavate le cime di rapa, eliminate le foglie rovinate e le parti più dure
- Tuffate le cime di rapa in acqua bollente salata e lasciate cuocere fino a che diventano tenere, giusto 5-6 minuti
- Scolate le cime di rapa e riducetene a crema i 3/4 con un mixer a immersione
- Addizionate alla crema di broccoli anche la ricotta e mescolate il tutto
- Nella stessa acqua dei broccoli cuocete le orecchiette, un po' meno del tempo indicato sulla confezione.
- Scolate, conservando un paio di mestoli di acqua di cottura.
- Condite la pasta con la crema, con le cime di rapa lasciate intere, il formaggio e 1 o 2 mestoli dell'acqua di cottura.
- Passate la pasta nel forno caldo a 180°C per 7-8 minuti, poi servite .
lunedì 16 febbraio 2026
Orecchiette pugliesi con crema di broccoli e ricotta
martedì 10 febbraio 2026
Bomboloni fritti con crema pasticcera
- Sciogliete il lievito di birra in poca acqua tiepida
- In una ciotola (io ho usato la planetaria per impastare) ponere la farina, lo zucchero, il burro a pezzi, le uova e i tuorli, il sale e il lievito sciolto nell'acqua.
- Iniziate ad impastare versando l'acqua a filo
- Lavorate l'impasto fino a renderlo omogeno e liscio
- Ponete la pasta in una ciotola e proteggetela con un canovaccio e lasciate lievitare per 15 minuti (io 20)
- Con il mattarello stendete la pasta allo spessore di 1 cm (io li ho fatti più bassi)
- Con il tagliapasta infarinato di 6-7 cm di diametro incidete tanti dischi
- Ponete i dischi su un vassoio, proteggeteli con un canovaccio e lasciateli lievitare fino a raddoppio del volume
- Trascorso il tempo di lievitazione, friggete i krapfen in olio caldo, rigirandoli da amo le parti.
- Scolate i bomboloni su carta assorbente e rotolateli subito nello zucchero semolato.
- Farciteli con crema pasticceria posta in una sac à poche con bocchetta tonda (io ho usato una bocchetta a imbuto)
lunedì 2 febbraio 2026
Dolce al cucchiaio con crema di ricotta e philadelphia all'arancia, con biscotto al roccocò e briciole di mostaccioli
Dosi per 3 coppe
- Lavate l'arancia, trasferitela in un pentolino, coprite con acqua fredda e lasciatela cuocere dal bollore per 20 minuti circa.
- Quando l'arancia è pronta scolatela e lasciatela intiepidire, poi dividetela a spicchi ed eliminate eventuali semini. Frullate l'arancia per ottenere una crema omogenea.
- A parte mescolate la farina di roccocò con il burro fuso
- Preriscaldate il forno a 180*°C. Aiutandovi con dei coppapasta, della misura del bicchiere che userete per il dolce, formate i biscotti con l'impasto di burro e roccocò, fatelo direttamente su una teglia da forno rivestita con carta forno.
- Pressate bene l'impasto con il dorso del cucchiaino, poi sollevate il coppapasta e proseguite con gli altri biscotti.
- Infornate la teglia con i biscotti nel forno caldo per circa 10 minuti (i bordi dei biscotti devono dorare leggermente)
- Sfornate e lasciate raffreddare bene il biscotto prima di toccarlo
- Intanto prepariamo la crema: lavorate la philadelphia con lo zucchero, addizionate la ricotta e continuate a fare andare le fruste fino a ottenere una crema gonfia
- Con le fruste sempre in movimento, addizionate un cucchiaino alla volta di crema all'arancia (per la quantità regolatevi al gusto assaggiandola, io ho usato i 3/4 della crema ma la mia arancia era bella grande).
- Sul fondo di un bicchiere o di una coppa disponiamo un biscotto al roccocò, copriamo con tre cucchiai di crema alla ricotta, philadelphia e arancia, disponiamo un secondo biscotto e copriamo con altri tre cucchiai di crema
- Terminiamo guarnendo con la farina di roccocò oppure le briciole di mostacciolo oppure entrambe (io ho fatto in questo modo).
- Coprite i bicchieri con carta alluminio e trasferire in frigorifero-
- Lasciate riposare per alcune ore prima di servire, meglio se tutta la notte.
Piemonte Il Bonet piemontese
Liguria panna cotta
Lombardia https://www.pensieriepasticci.it/2026/02/il-caulat-dolce-al-cucchiaio-lodigiano.html
Trentino-Alto Adige: Crema di yogurt al miele, piccoli frutti e biscotto alle noci
Veneto Tiramisù classico https://www.ilfiordicappero.com/2026/02/tiramisu-classico.html
Friuli Venezia Giulia https://www.lagallinavintage.it/2026/02/semifreddo-alla-grappa-per-litalia-nel.html
Emilia-Romagna Lo stracchino della Duchessa
Toscana Lattaiolo toscano
Umbria La crema: dolce umbro al cucchiao
Marche Tre Sei Nove
Lazio Le uova stregate
Abruzzo Lattacciolo abruzzese: l’antenato del Crème Caramel
Puglia Espressino freddo pugliese con granella di mandorle di Toritto
Basilicata Panna cotta con il pistacchio di Stigliano
Calabria Tartufo di Pizzo
Sicilia Gelo di Agrumi
Sardegna Crema Gallurese
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venerdì 16 gennaio 2026
Maltagliati di semola e farina tipo 1 e fagioli un vero comfort food
Per questo primo appuntamento dell'anno con le amiche di "La pasta è magia" vi presento un primo piatto molto invernale, adatto alle giornate fredde e grigie: maltagliati e fagioli, un vero comfort food.
- Miscelate le farine e fate la fontana sulla spianatoia, versate al centro l'acqua e l'olio
- Iniziate ad impastare, aiutandovi inizialmente con un raschietto poi lavorate con le mani per una decina di minuti: dovrete ottenere un panetto soffice ed omogeno.
- Stendete l'impasto con un mattarello allo spesso desiderato (per me 2mm circa).
- Con un coltello a lama liscia intagliate delle strisce larghe 3-4 cm
- Da ogni striscia fate poi tanti tagli mettendo il coltello in diagonale per ricavare i maltagliati (vedi foto sotto). Io ho fatto tipo dei rombi ma tutti irregolari.
- Polverizzate i maltagliati con poca semola, in attesa della cottura.
- Tagliate la pancetta a cubetti e tritate gli odori
- In una casseruola di coccio o in ghisa versate un bel giro d'olio e fate soffriggere gli odori tritati insieme alla pancetta, come quest'ultima diventa trasparente versate i fagioli con la loro acqua di cottura e i pomodorini.
- Aggiungete acqua calda e fate andare a fuoco medio per circa 15-18 minuti. Salate.
- Quando la pasta è pronta, allungate il sughetto con acqua calda se serve, questo in base alla quantità di pasta che dovete cuocere, tenete comunque conto che la pasta deve cuocere in un sughetto denso, in modo che si formi una bella cremina ad abbracciare i maltagliati.
- Cuocete la pasta per circa 5-6 minuti (se vi accorgete che il sugo è troppo lento potete tirarlo via durante la cottura con un mestolo, non buttatelo però ma tenetelo da parte in un piatto perché all'occorrenza potreste reinserirlo).
- Verso fine cottura aggiungete il pepe e servite caldo.
Ed ecco le altre proposte di oggi
sabato 10 gennaio 2026
Zuppa di cavolo nero e fagioli
Fonte ricetta: Anna in Cucina - Speciale verdure d'inverno - Anno III n. 1
- Rosolate 2 spicchi d'aglio e il peperoncino in 4 cucchiai di olio, quindi unite i fagioli, l'alloro, la salvia, il rosmarino e abbondante acqua fredda.
- Cuocete i fagioli, scolateli rimettendo sul fuoco la loro acqua di cottura e, dopo avere eliminato gli aromi, passatene 2/3 al passaverdure (io ho usato un mixer a immersione).
- Lavate le foglie di cavolo eliminando eventualmente la parte centrale se troppo dura, poi spezzettatele in parti più piccole e tuffatele nell'acqua dei fagioli che intanto avrete salato e rabboccato fino ad arrivare a 2 litri di acqua. Cuocete per circa 20 minuti.
- Tritate la carota, la cipolla, il sedano e il prezzemolo e fateli soffriggere in 3 cucchiai di olio per 10 minuti (io giusto qualche minuto), poi uniteli al cavolo insieme ai fagioli interi e passati. Regolate di sale se serve e lasciate cuocere ancora per altri 10 minuti.
- Intanto affettate il pane e grigliatelo. Strofinate un lato del pane tostato con uno spicchio d'aglio (omesso)
- Distribuite ogni fetta sul fondo di una terrina e versateci sopra la zuppa di cavolo nero e fagioli. Irrorare con olio extravergine di oliva e cospargere con pepe fresco tritato prima di servire.
Ecco le altre ricette viste in rivista per voi
venerdì 2 gennaio 2026
Pizza Napoletana con Mozzarella di Bufala Campana
- Sciogliere il lievito di birra in poca acqua presa dal totale
- Versate i 3/4 dell'acqua, insieme al lievito sciolto nell'acqua, nel cestello dell'impastatrice.
- Addizionare metà farina circa e iniziare ad impastare
- Come gli ingredienti si sono amalgamati addizionare il resto della farina
- Per ultimo unire il sale sciolto nella restante acqua.
- Impastate per una decina di minuti: l'impasto deve risultare liscio e si deve staccare dalle pareti del contenitore durante la lavorazione.
- Trasferite l'impasto in una cassetta per alimenti e fate riposare in frigorifero per 24 ore (io a volte ce lo lascio anche di più).
- Tirate l'impasto fuori dal frigorifero e fatelo acclimatare per circa 1 ora.
- Trascorso questo tempo, staccate dei pezzi di pasta, pesate delle porzioni di 270-280 g circa e fate dei panetti
- Trasferite i panetti in un contenitore di plastica, leggermente polverizzato con farina di semola.
- Coprite i panetti e metteteli a lievitare in un luogo caldo ( io li chiudo nella madia) per circa 4 ore.
- Trascorso il tempo di lievitazione polverizzate il piano di lavoro con della farina di semola, fate lo stesso anche su i panetti lievitati, poi prelevateli uno ad uno con una spatola d'acciaio.
- Allargate le vostre pizze e conditele a piacere: per me sugo di pomodoro San Marzano fatto in casa, Mozzarella di Bufala Campana, Olio d'oliva di nostra produzione, basilico di casa.
- Nel forno casalingo: portate il forno alla massima temperatura e infornate le pizze una a una fino a doratura.
- Nel forno a legna: accendete il forno almeno 2,5 - 3 ore prima e infornate le vostre pizze a una temperatura compresa tra i 430-450 °C per un tempo di cottura di 60-90 secondi.
Ed ecco le altre ricette regionali
Liguria: focaccia secca pizzata
Lombardia: Pizza bianca con luganega e crescenza, al profumo di rosmarino
Veneto: Pissaladiere alla veneta, con salsa di cipolle e sarde sottosale
Emilia-Romagna: Pizza alla crema di parmigiano con prosciutto crudo e aceto balsamico
Trentino Alto Adige: Pizza con ricotta, carne salada e lamelle di Trentringrana
Toscana. Ciaccino ripieno https://acquacottaf.blogspot.com/2026/01/ciaccino-ripieno.html
Umbria: Pizza alla umbra: una pizza che diventa territorio
Marche: Pizza Rossini
Lazio: La Falia di Priverno
Molise: Pizza assettata molisana
Puglia: Pizza con stracciatella e funghi cardoncelli
Basilicata: Focaccia morbida del Vulture
Calabria: Grupariata di luzzi
Sicilia: Sfincione Palermitano Vegano
Sardegna: Pizzette al taglio cagliaritane
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