giovedì 6 febbraio 2014

Cuore di mascarpone e caffè


Cosa c'è di meglio quando fuori piove e si è costretti a tenere i piccoli in casa per via di tosse e raffreddore molto forti??
Ma si pasticcia, naturalmente!!
 
Lo scorso lunedì io e la mia bambina (più lei che io) abbiamo realizzato, per l'onomastico di mio marito, questa semplicissima e tenerissima torta.
Dolce assolutamente a forma di cuore, perché tutto quello che realizza mia figlia deve essere a cuore, a fiore, a farfalla e se possibile tutto colorato.
Certo niente colore rosa questa volta, ma questo morbido cuore al caffè e mascarpone è stata una dolce coccola da aggiungere a quella realizzata dalle dolci manine della nostra bimbetta di 4 anni.
Insieme abbiamo voluto intagliare un secondo cuore nel dolce, per dire "il mio nel tuo"!
 
E con proprio con questo cuore approfitto per fare gli auguri ad una carissima amica ed al suo piccolino che oggi compiono gli anni insieme!!!
Sto parlando di Francesca Aria, in molti, anzi in tantissimi, conoscerete il suo blog e le meraviglie che prepara.
A te amica mia, gentile come poche, dalla dolcezza infinita e con un cuore grandissimo, auguro tutta la felicità di questo mondo!!
 

Cuore intagliato con coppapasta Guardini

Cuore al mascarpone e caffè
Dosi per uno stampo a cuore Guardini
- 300 g di farina 00
- 100 g di maizena
- 3 uova
- 150 g di zucchero
- 1/2 bicchiere di olio di semi
- 1 bustina di vanillina
- 1 bustina di lievito per dolci
- 250 g di mascarpone
- 1 tazzina di caffè ristretto
- Latte quanto basta
- un pizzico di sale

- Battere bene le uova con lo zucchero e la vanillina, addizionare il mascarpone e continuare a battere finché il tutto monta, quindi aggiungere l'olio a filo ancora mentre batte.
- Addizionare, un cucchiaio alla volta le farine miscelate con il lievito, la vanillina ed il pizzico di sale, alternando con il latte. Dovrete ottenere un composto morbido e cremoso.
- Per ultimo aromatizzare con il caffè
- Versare l'impasto nella tortiera ben imburrata ed infarinata ed infornare a 170°C per 45-50 minuti (è un dolce lento nella cottura, attenzione alla prova stecchino).


mercoledì 5 febbraio 2014

Pani farciti a lievitazione naturale


Un normale impasto da pane può essere trasformato in un vero e proprio strudel, ricco di sapore e profumi. Questi pani farciti, possono fare da merenda, da pranzo e da sfizio tra gli antipasti.
Si conservano bene anche per diversi giorni, morbidi ed umidi (prova conservazione fatta fino a 4 giorni). Mi dispiace non aver fatto foto del procedimento, provvederò alla prossima infornata.

 
Pani farciti a lievitazione naturale
Per due grossi pani
- 600 g di farina 0
- 300 g di semola rimacinata di grano duro
- 500 ml di acqua tiepida circa
- 250 ml di pasta madre attiva (se forte vanno bene anche 200g)
- 15 g di sale
Pane al pesto
- una confezione di pesto
Pane salsiccia e mozzarella
- 2 mozzarelle lasciate in frigo in un piattino il giorno prima (perché si asciughino)
- 100 g di salsiccia secca (oppure salame tipo Napoli)
 
- In una ciotola sciogliere il lievito con l'acqua tiepida, quindi aggiungere tutta la farina con il sale.
- Iniziare ad impastare, prendendo tutta la farina, e come l'impasto sta insieme trasferire nel cestello della macchina del pane azionando il programma impasto.
- Se impastate a mano: rovesciare l'impasto sulla spianatoia e lavorare per almeno 15-20 minuti schiacciando con i pugni la massa che per essere ben lavorata deve fare delle bolle d'aria che scoppiano sotto l'azione delle mani a pugno.
- Trasferire l'impasto in una ciotola oleata, coprire con un canovaccio pulito e lasciar lievitare fino al raddoppio (circa 5.6 ore)
- Trascorso questo tempo, riprendere l'impasto, rovesciarlo sulla spianatoia leggermente infarinata e sgonfiarlo con i pugni, quindi fare una sola piega chiudendo a libro, prima un lato della massa, poi l'altro, sempre portando verso il centro e lavorare schiacciando.
- Stendere l'impasto in un rettangolo, preferibilmente usando le mani e farcire con il ripieno
- Pane 1: spalmare sulla pasta stesa il pesto, lasciando 2 cm del bordo liberi. Chiudere a rotolo, ripiegando sotto i lati corti
- Pane 2: distribuire sulla superficie la mozzarella e la salsiccia tagliate a tocchetti piccoli, chiudere come spiegato sopra.
- Disporre i pani su un canovaccio infarinato, coprire bene, con un canovaccio in spugna, e lasciar lievitare tutta la notte in luogo caldo.
- A lievitazione avvenuta, intagliare la superficie del pane, preriscaldare bene il forno (anche 10 minuti) ed infornare in forno caldo a 220°C fino a cottura.

Questa ricetta partecipa alla raccolta "panissimo di febbraio"  di Sandra e Barbara

 

lunedì 3 febbraio 2014

Cavatelli di semola con i fagioli


Oggi un piatto casereccio, una preparazione molto antica quanto ancora tanto apprezzata e cucinata.
I cavatelli con i fagioli sono un piatto tipico del sud Italia, preparato preferibilmente con pasta di sola semola. Il nome cavatelli deriva proprio dal fatto che piccoli cilindri di pasta vengono incavati con le dita.
L'impasto che vi riporto oggi lo uso per tanti altri formati: fusilli in particolare, ma anche orecchiette, trofie, gnocchetti sardi, pasta alla chitarra e così via. Rispetto alla pasta di farina 0, quella con sola semola ha una cottura un po' più lenta. Io la preparo anche il giorno prima, lasciandola essiccare a temperatura ambiente. Se omettete l'olio, usate acqua bollente per l'impasto e la fate essiccare per bene, la pasta si conserva anche per diversi giorni.
Se preparate un condimento ricco e vellutato allora vi consiglio un buon pane casereccio, va benissimo anche quello di qualche giorno, tagliatelo a tocchetti, mettetelo nella scodellina di portata e sopra versateci i vostri cavatelli con i fagioli.  
Io ho voluto giocare un po' con le forme ed ho creato questo pane intagliato con il rullo per losanghe.


Cavatelli di semola con i fagioli
Dosi per 4 persone
- 300 g di semola rimacinata di grano duro
- 150 ml circa di acqua
- 1 cucchiaio da tavola di olio extravergine di oliva
- Un pizzico di sale
Per il sughetto con i fagioli
- 250 g di fagioli lessati
- 50 ml di salsa pronta di datterini Mutti
- 1 costa di sedano (io il mio sedano essiccato)
- Pepe
- 1 piccola cipolla
- 4 cucchiai di olio d'oliva
- Sale
E ancora
- Origano essiccato per servire
- Il pane per accompagnare il piatto è stato realizzato con la ricetta che troverete qui ed intagliato con il rullo per losanghe della Dolcetteria di Marisa Laurito nel seguente modo: dopo la prima lievitazione, sgonfiare il pane, fare le pieghe, quindi dividerlo in più pezzi, appiattirlo con le mani e passare il rullo, premendo bene.


Clicca sull'immagine per ingrandirla

Preparazione dei cavatelli
- Fare la fontana con la farina di semola e versarvi al centro quasi tutta l'acqua calda, il pizzico di sale e l'olio.
- Iniziare ad impastare, prendendo tutta la farina dalla spianatoia, man mano bagnatevi le mani con l'acqua rimasta e continuate ad impastare per almeno 7-8 minuti. Dovete ottenere un pasta morbida e setosa come quella in foto.
- Fare una palla con la pasta e chiuderla in una bustina per congelatore (la pasta di sola semola tende a seccarsi molto prima di quella fatta con altre farine o con le uova) e lasciar riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
- Riprendere l'impasto, rilavoralo brevemente (l'impasto risulterà bagnato in superficie quindi va rilavorato velocemente).
- Prelevare piccole porzioni di impasto, conservando il resto nella bustina per congelatore (in questo modo la pasta si mantiene morbida senza seccarsi troppo) e con il palmo delle mani fare dei cilindri doppi 1,5 cm, tagliare dei tocchetti con un coltello a lama liscia e con il raschietto per la farina.
- Confezionare i cavatelli, incavando ogni tocchetto con due dita (come in foto) e tirando contemporaneamente sulla spianatoia.
- Disporre man mano i cavatelli su un piano leggermente infarinato.
 
Preparazione del condimento
- In una capiente casseruola, appassire la cipolla tritata ed il sedano nell'olio d'oliva.
- Versare la salsa pronta, salare, pepare ed insaporire qualche minuto, quindi aggiungere qualche mestolo di acqua bollente.
- Cuocere i cavatelli in abbondante acqua salata, scolarli a metà cottura e passarli nella casseruola con il condimento preparato aggiungendo anche i fagioli lessati.
- Servire con origano e pane casereccio.
 
Note
- E' possibile cuocere anche i cavatelli direttamente nel sughetto preparato, basta aggiungere più acqua alla pentola.
- Per un sughetto più vellutato, addizionate i cavatelli a metà cottura così rilasceranno la loro polpa.
- Al posto del pepe è possibile addizionare del peperoncino
- Per un piatto ancora più saporito potrete aggiungere, alla cipolla da appassire, della pancetta tagliata a cubetti.
 

sabato 1 febbraio 2014

Ciambella all'olio e frutta secca


Ricetta semplice e sana oggi! Avevo della frutta secca da smaltire ed una voglia di ciambella a colazione, con quel gusto particolare che solo il farro può donare. Un dolce morbido e profumato, che si è mantenuto umido e perfetto anche dopo quattro giorni (prova di conservazione superata). La ricetta di base può essere anche arricchita con del cioccolato o del cacao, eliminando la frutta secca se non piace.


Ciambella all'olio e frutta secca
Dosi per uno stampo da 23 cm (io ho usato lo stampo per budino della Guardini)
- 220 g di farina 00
- 60 g di farina di farro
- 40 g di farina di mandorle
- un pizzico di sale
- Una bustina di vanillina
- 3 uova medie
- 150 g di zucchero semolato
- 1/2 bicchiere di olio di arachidi
- 50 ml di latte
- 100 g di frutta secca (tra nocciole e noci tritate)

- Battere le uova con lo zucchero e la vanillina fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Versare l'olio a filo e continuare a battere.
- Addizionare le farine miscelate (farina 00, farro e mandorle), alternando con il latte.
- Per ultime addizionare la frutta secca
- Versare il composto nello stampo imburrato ed infarinato ed infornare in forno caldo a 180°C fino a cottura della ciambella, circa 35 minuti
- Sfornare, sformare e lasciar raffreddare
- Cospargere con lo zucchero a velo e servire.
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