martedì 18 febbraio 2014

Crostata ligure con pesto e stracchino

Teglia DOMO

Secondo giro per me questo mese al "the recipetionist". Questa volta mi sono buttata sul salato, copiando da Carla Emilia questa fantastica crostata pesto e stracchino.
Davvero ottima, ve la consiglio.
Non ho cambiato nulla della sua ricetta, compresa l'aggiunta dei pinoli che nel mio caso non si vedono perché li ho mescolati nella crema di copertura.
La mia crostata è cotta un po' troppo, ma quella crosticina croccante non ci è affatto dispiaciuta.
Grazie Carla Emilia.

 
Crostata ligure con pesto e stracchino
- 250 g di pasta sfoglia 
- 120 g di pesto 
- 250 gr di stracchino 
- 2 uova 
- 4 cucchiai di latte 
- 3 cucchiai di grana grattugiato
- 1 manciata di pinoli
- sale 
 
 
 
- Rivestire una tortiera con carta forno, adagiarvi la pasta sfoglia, bucherellarne il fondo e  distribuirvi sul fondo metà del grana e lo stracchino a pezzi
- Battere le uova con un pizzico di sale, il latte e l'altra metà del grana. Aggiungere il pesto ed i pinoli ed amalgamare il composto.
- Versare la crema sullo stracchino, ripiegare i bordi di pasta sfoglia ed infornare a 180°C per circa 25 minuti.

 
Con questa ricetta partecipo a "the recipetionist" di febbraio!


lunedì 17 febbraio 2014

Strudel salato al tartufo nero e formaggi su fonduta cremosa

 

Questo mese per l'MTC è di scena lo strudel, sia in versione dolce che salata. La proposta è di Mari, la vincitrice della scorsa edizione.
Io parto con la mia versione salata e con un metodo di preparazione per me tutto nuovo.
Periodo ricco di tartufi, la varietà  nera invernale per la precisione. In questa settimana li ho usati in tutte le "salse" e devo trattenermi dal non farli entrare come ingrediente anche nella versione dello strudel dolce.
Nella ricetta di oggi, vi propongo un ripieno cremoso al formaggio, dove la nota decisa, intensamente profumata, regalata dal tartufo ha prevalso si ma senza coprire troppo gli altri sapori; e la fonduta aromatizzata al tartufo ha completato alla grande questo piatto, creando un connubio di sapori che suggerisco agli amanti del cosiddetto "oro nero".


Strudel salato al tartufo nero e formaggi su fonduta cremosa
Per la sfoglia
- 150 g di farina 00
- 50 ml di acqua
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio d'oliva
Per il ripieno
- 250 g di ricotta vaccina
- 100 ml di panna da cucina
- 1 uovo
- 50 g di grana grattugiato
- 50 g di formaggio caprino grattugiato
- 1 piccolo tartufo nero
- Sale
Per la fonduta
Dosi per ogni portata come in foto
- 100 ml di panna da cucina
- 40 g di fontina
- Tartufo grattugiato
- Sale

- Fare la fontana con la farina ed il sale, versarvi al centro l'olio e l'acqua molto calda ma non bollente. Impastare brevemente gli ingredienti per ottenere un impasto morbido. Far riposare 30 minuti coperto da un canovaccio pulito.
- Preparare il ripieno. Lavorare la ricotta con un cucchiaio in legno, addizionare l'uovo leggermente battuto, il sale, i formaggi e la panna; amalgamare il tutto.
- Pulire il tartufo sotto acqua corrente, con una spazzola a setole morbide, in modo da eliminare tutti i residui terrosi.
- Stendere la sfoglia con un mattarello, su un canovaccio pulito, fino ad ottenere un rettangolo di circa 25 cm per lato.
- Spalmare il ripieno sulla sfoglia e grattugiarvi sopra il tartufo.
- Ripiegare i due lembi laterali, quindi arrotolare lo strudel aiutandosi con il canovaccio.
- Chiudere lo strudel nel canovaccio e legarlo a formare un salsicciotto utilizzando uno spago da cucina.
- Portare a bollore l'acqua in una pentola che possa contenere lo strudel (la mia casseruola ovale 27 cm  LeCreuset) e salare.
- Adagiare nella pentola lo strudel in modo che non tocchi il fondo e cuocere per circa 30 minuti.

 
- Preparare la fonduta. Riscaldare la panna a fiamma dolce e come sobbolle addizionare la fontina tagliata a pezzi piccoli. Salare e lasciar addensare sempre a fiamma dolce. Per ultimo, grattugiarvi una bella manciata di tartufo nero.
- Liberare lo strudel dal canovaccio, tagliarlo in fette spesse 2 cm.
- In un piatto da portata versare la fonduta preparata, adagiarvi le fette di strudel e servire (a piacere) con una generosa grattugiata di tartufo nero.


 
Con questa ricetta partecipo all'MTC di febbraio
 

mercoledì 12 febbraio 2014

Sfilatino di pane bicolore a lievitazione naturale

 
Dopo essere stata la recipetionist di dicembre, anche per me si ricomincia a copiare. Questo mese siamo da  Carla Emilia che ci ospita nel suo blog ricco di ricette tutte da leggere e provare.
Ho appuntato varie cosine che vorrei fare, che non so quando riuscirò a realizzare, ma primi fra tutti dovevo assolutamente provare questo pane che mi ha subito colpita, nella forma come nel colore.
Unica variazione apportata è la sostituzione della curcuma (che non avevo in casa e non sono riuscita a trovare al super) con la paprika dolce. Per il resto gli ingredienti sono quelli dati da Carla Emilia, ho solo allungato i tempi di lievitazione e ridotto la quantità di lievito madre adattandola alla forza del mio.
Un pane buonissimo, dal sapore particolare; ottimo sia da  solo che accompagnato con salumi; da provare bruschettato con formaggio ed origano.
 

Sfilatino di pane bicolore a lievitazione naturale
Dal blog un'arbanella di basilico
Impasto bianco
- 150 g di farina 0
- 75 g di acqua
- 5 g di zucchero
- 75 g di lievito madre (io 50 g) o 6 g di lievito di birra
- 1 cucchiaino di olio d'oliva
- 2 g di sale
Impasto arancione
- 260 g di farina 0
- 20 g di curcuma (io paprika dolce)
- 1 bustina di zafferano
- 150 g di acqua
- 10 g di zucchero
- 150 g di lievito madre (io 100 g) o 12 g di lievito di birra
- 2 cucchiaini di olio d'oliva
- 4 g di sale

- Preparare i due impasti separatamente: sciogliere il lievito nell'acqua tiepida, trasferire nel cestello della macchina del pane e versarvi sopra i rimanenti ingredienti. Per l'impasto arancio miscelare la farina con curcuma/paprika e zafferano.
- Impastare bene per ottenere un impasto ben incordato, quindi trasferire in una scodella e lasciar lievitare per 5 ore.
- Riprendere la pasta, sgonfiare con le mani e ripiegarla a libro lavorandola brevemente con i pugni.
- Dividere l'impasto arancione in due parti e stendere ogni parte in un rettangolo nello spessore di 1 cm.
- Sovrapporre i rettangoli, arancione, bianco, arancione (vedi foto) pennellando con tuorlo d'uovo o acqua ogni strato.
- Tagliare delle strisce (vedi foto) con un coltello a lama liscia e attorcigliare per formare lo sfilatino
- Disporre le forme di pane su un canovaccio pulito spolverizzato di farina, coprire e lasciar lievitare per 8 ore (tutta la notte).
- Trasferire gli sfilatini su una teglia coperta con carta forno e spolverizzata di farina ed infornare a 180°C per circa 25 minuti (dipende da quanto sono doppi gli sfilatini di pane).


Clicca sull'immagine per ingrandire

Con questa ricetta partecipo a "the recipetionist" di febbraio

sabato 8 febbraio 2014

Tarallucci al vino passito


La ricetta di questi deliziosi biscotti me l'ha data la zia di mio marito, la stessa che mi ha regalato la perfetta ricetta del panettone americano e di tanti altri dolci che ancora non ho postato su questo blog.
Lei mi ha dato le dosi con il bicchiere e siccome i bicchieri sono variabili in dimensioni mi ha detto di aggiungere farina quanto basta per ottenere un impasto che sta insieme. Nel mio caso, le dosi di farina sono per un bicchiere con capacità di 200 ml.
La ricetta è facilissima, non si sporca niente se non una scodellina, i biscotti si fanno in 10 minuti e si spazzolano anche in meno tempo. Sono super deliziosi.
 
Per chi non lo sapesse, il passito è un vino particolarmente dolce perché prodotto con uve raccolte e lasciate appassire in appositi locali, areati ed asciutti, fino a gennaio febbraio, quindi si procede alla pigiatura con il metodo classico. La maturazione dura alcuni anni (dai 3 ai 5). Il vino passito liquoroso, usato nella mia ricetta, è quello a cui è stato aggiunto dell'alcool durante le fasi di lavorazione.


Tarallucci al vino passito
Le dosi di farina sono per un bicchiere con capacità di 200 ml.
- 1 bicchiere di olio di semi
- 1/2 bicchiere scarso di vino passito liquoroso (oppure 1 bicchiere di vino rosso o bianco)
- 1 bicchiere di zucchero
- 360 g circa di farina 00
- 1 bustina di lievito per dolci
- 50 g di uvetta passita ammollata  (facoltativa)

- In una scodella capiente, fare la fontana con gran parte della farina e versarvi al centro tutti gli ingredienti, tranne l'uvetta, ed iniziare ad impastare. Dovrete ottenere un impasto morbido che sta insieme, se serve la restante farina aggiungetela (probabile che ve ne servirà qualche cucchiaio in più rispetto a quella indicata).
- Come la massa sta insieme aggiungere anche l'uvetta (o delle gocce di cioccolato se preferite).
- Confezionare i taralli e disporli su placca foderata di carta forno
- Infornare a 180°C fino a doratura, circa 13 minuti ma dipende dai forni
- Sfornare, raffreddare e conservare in scatole di latta.
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