mercoledì 2 ottobre 2019

Pizza con il cornicione ripieno di Ricotta di Bufala Campana DOP


Eccoci con un nuovo appuntamento con le ricette dell'Italia nel Piatto che questo mese vi propone un argomento molto gustoso: la pizza 🍕.

Alimento versatile e molto apprezzato da grandi e piccini, la pizza rappresenta uno dei pasti più consumati al mondo in ogni momento della giornata. In Italia siamo maestri nel fare la pizza, ogni regione ha la sua particolarità: alta, bassa, morbida, croccante, con farine e ingredienti particolari e così via.

Ebbene, questo mese abbiamo deciso di proporvi le nostre pizze con ingredienti tipici regionali!!!
Nel mio caso non potevo non usare un formaggio di bufala🐃, ma invece della solita mozzarella, con la quale farcisco sempre le mie pizze, ho usato la ricotta di bufala, dal sapore marcato e inconfondibile. 

La ricotta di Bufala Campana DOP 🐃è un formaggio fresco ottenuto per coagulazione del siero del latte di bufala, prodotto in diverse regioni del Sud Italia. 
Sul mercato potrete trovare una ricotta fresca, da consumare subito, e una ricotta fresca omogeneizzata, che ha subito un piccolo trattamento termico tale da renderla più conservabile. 
In particolare, la ricotta di bufala campana ha ricevuto il riconoscimento DOP nel 2010. 



Pizza con il cornicione ripieno di ricotta di Bufala Campana DOP
- 1 Kg di farina 00
- 600 ml di acqua circa
- 3 g di lievito di birra fresco
- 20 g di sale fino
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva

Per la farcia
- Salsa di pomodoro
- Basilico fresco
- Origano
- Pepe macinato
- Sale fino (per la salsa solo se serve, la mia salsa è già salata di suo ma quella acquistata potrebbe avere bisogno di essere aggiustata)
- Mozzarella
- Ricotta di Bufala Campana DOP

Impasto
- Partiamo dall'impasto che io faccio sempre il giorno prima: nella planetaria inserite la farina, l'olio extravergine di oliva, il lievito di birra sciolto in poca acqua e parte dell'acqua (circa 400 g).
- Sciogliete il sale nel resto dell'acqua.
- Azionate la macchina e iniziate a impastare e come la farina inizia a legarsi versate il resto dell'acqua.
- Fate impastare bene per almeno una decina di minuti, naturalmente, se dovesse servire altra acqua aggiungetele: l'impasto deve essere molto morbido ed elastico.
- Se impastate a mano: procedete come indicato sopra impastando il tutto in una ciotola, lavorate molto energicamente la pasta per una decina di minuti.
- Una volta pronta, trasferite l'impasto in una ciotola grande abbastanza, precedentemente oleata con poco olio di semi, coprite con pellicola e trasferite nella parte bassa del frigorifero.
Nota: la pasta può essere conservata in questo modo anche per due-tre giorni, io lo faccio sempre.

Prepariamo la pizza
- Preriscaldate il forno alla massima potenza
- Riprendete la pasta e dividetela in pezzi
- Stendetela su un piano leggermente infarinato (in questo caso ho usato un mattarello ma in genere faccio con le mani) appiattendo bene i bordi che devono essere sottili.
- Lavorate la ricotta con un spatola di legno, poi insaporitela con il sale e il pepe.
- Versate il sugo di pomodoro in una scodellina e insaporitelo con l'olio extravergine di oliva e l'origano essiccato.
- Trasferite la pasta stesa in una teglia da forno, fate attenzione che i bordi della pasta fuoriescano dalla teglia, in modo da ripiegarli poi.
- Distribuite la ricotta lungo tutto il cornicione e ripiegate i bordi in modo da formare un cordolo ripieno tutto intorno alla pizza.
- Distribuite al centro e su parte del bordo la farcia al pomodoro
- Infornate la pizza e a metà cottura tiratela fuori dal forno e distribuite la scamorza, a fette oppure a dadolata.
- Completate la cottura della pizza e servite caldo.


Ed ecco tutte le proposte regionali di questo mese
Lombardia: Pizza Mantovana 
Sicilia: Pizza alla Siciliana - 
Sardegna: S'ANGULI 'E CIBUDDA  




domenica 29 settembre 2019

Polpette di lenticchie e ricotta fritte oppure al forno


Le polpette rappresentano per me uno di quegli stratagemmi con i quali nascondo alimenti poco graditi ai più piccoli. 
Nell'impasto delle polpette ci metto ortaggi e formaggi che nessuno sospetta e, di solito, sono consumate con gusto all'insaputa dell'ingrediente che fa "storcere il naso" ai componenti della famiglia.
Che soddisfazione sentire "mamma come sono buone, ma che ci hai messo dentro" ed io "nulla, sono quelle di sempre"😇.

Le lenticchie sono legumi che ora i miei figli mangiano tranquillamente nella pasta: ma fino a qualche anno fa dovevo frullare il tutto per fargliele consumare. Oggi, per fortuna, questa fase è superata però, quando le cucino, cerco di farne sempre in più perché poi le uso per farci, appunto, le polpette, variando ogni volta gli ingredienti aggiunti, che quasi sempre sono quello che ho da consumare nel frigorifero.

Le polpette di oggi sono fatte con ricotta e lenticchie, sono davvero molto buone e se frullate il legumi questi non si vedranno per nulla nella polpetta. 
Ovvio che fritte sono buonissime, ma anche al forno vi verranno altrettanto buone!  


Polpette di lenticchie e ricotta
- 460 g di lenticchie cotte (nelle mie era presente anche la carota che ho frullato)
- 200 g di ricotta vaccina
- 2 uova intere
- 30 g di formaggio grattugiato
- erbe aromatiche a piacer (per me maggiorana ed erba cipollina)
- Sale
- Pangrattato quanto basta
- Olio per friggere (ma vengono bene anche al forno)

Procedimento
- Frullate le lenticchie (con la carota) per ottenere una purea morbida
- Impastate tutti gli ingredienti e aggiungete tanto pane grattugiato fino a ottenere un composto sodo ma ancora morbido
- Se esagerate con il pane e il vostro composto è troppo sodo potrete aggiungere del latte, sempre poco alla volta mi raccomando
- Fate le polpettine e adagiatele in un piatto
- Friggete le polpette in abbondante olio caldo oppure cuocetele nel forno a 180°C per circa 18 minuti o comunque fino a doratura.


giovedì 19 settembre 2019

Pane misto con farina di tipo 1 e semola rimacinata


Da alcuni giorni ho ripreso a sfornare lievitati a ripetizioni. Non che questa estate non li ho realizzati, ma ho preferito cose veloci e pratiche. Ora invece è tornata la voglia di impasti e lievitazioni lunghe, per avere un prodotto più digeribile e dal sapore unico. 

Per questo giovedì per l'appuntamento con il gruppo del Granaio vi propongono un pane pane misto, fatto con farina di tipo 1 e farina di semola rimacinata, naturalmente, a lievitazione naturale. 
Un pane dalla crosticina croccante e l'alveolatura piccola e fitta, che conserva le sue caratteristiche gustative per giorni. 


Pane con farina di tipo 1 e farina di semola rimacinata 
- 300 g di farina di tipo 1
- 300 g di farina di semola rimacinata
- 120 g di pasta madre attiva
-  500 ml scarsi di acqua (potrebbe non servire tutta)
- 15 g di sale fino

Procedimento
- Mescolate le due farine nella ciotola della planetaria e aggiungete 350-400 ml di acqua (dovrete ottenere una massa morbida) 
- Azionate la macchina e fate amalgamare velocemente le farine con l'acqua, poi spengete e lasciate riposare per circa 40 minuti.
- Trascorso il tempo indicato, aggiungete nella ciotola il lievito madre sciolto in poca acqua e iniziate a impastare. 
- Aggiungete anche il sale (sempre sciolto in pochissima acqua) e continuate a impastare.
- Dovrete ottenere un impasto morbido ed elastico, pertanto, se serve, aggiungete altra acqua, ma sempre poco per volta, in caso contrario, se la pasta è troppo appiccicosa, addizionata altra farina. 
- A fine impasto, porre la pasta in una ciotola unta e lasciar lievitare per circa 5 ore (deve distendersi e raddoppiare)
- Riprendere l'impasto e trasferire su un piano leggermente infarinato, sgonfiare con i pugni chiusi e fare due o tre volte le classiche pieghe.
- Date la forma al vostro pane e riponetelo in un cestino rivestito con un canovaccio pulito, su cui avrete polverizzato della farina.
- Coprite e fate lievitare in luogo caldo per circa 7-8 ore
- Quando il pane sarà lievitato infornatelo in forno preriscaldato a 220°C
- Fate cuocere così per i primi dieci minuti, poi abbassate pian piano: io abbasso ogni 10 minuti di 10 °C fino ad arrivare a 190°C circa, per terminare così la cottura, che impiega 40 minuti (poi dipende dal pezzo di pane)
- Sforante e lasciate raffreddare in un canovaccio pulito.

Ed ecco le altre ricette del paniere di questo giovedì
Monica Torta Paradiso 


martedì 17 settembre 2019

Teglia al forno di peperoni friarielli e patate


A parte le pochissime ricette dedicate alle rubriche che seguo, sono mesi che non posto più nulla su questo blog.
Ero indecisa se abbandonare o meno il mio spazietto virtuale e mi sono presa per questo una lunghissima pausa. Pertanto, in attesa di capire cosa voglio fare veramente, ho deciso di riprendere  e pubblicare un po' più spesso.
Per oggi vi lascio una ricetta semplicissima (come sempre) che potrete usare come antipasto oppure contorno.


I peperoni friarielli sono una cultivar di peperoni piccola, di colore verde e dal sapore dolce. In molte zone italiane prendono nomi diversi, qui in Campania li chiamiamo friarielli oppure friggitelli. 
A me piacciono molto fritti, ma per consumarli in modo più sano ho deciso di cucinarli al forno con le patate. 


Teglia al forno di peperoni friarielli e patate
- 300 g di peperoni friarielli
- 2 grosse patate
- Olio extravergine di oliva
- Sale
- Spezie a piacere

- Lavate i peperoni sotto acqua corrente, poi asciugateli
- Tagliate la cupola a ogni peperone e fate uscire i semini
- Pelate e lavate le patate, poi tagliatele a tocchetti
- Trasferite gli ortaggi in una teglia da forno e conditeli con l'olio extravergine di oliva, il sale e gli aromi
- Coprite con alluminio e cuocete, in forno già caldo, a 180° per circa 35-40 minuti
- Servite caldo oppure freddo


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